Lo scorso primo agosto è stata ultimata l’acquisizione di Vircos da parte di Rev’it!, azienda specializzata in abbigliamento tecnico da moto, con un occhio di riguardo a design e performance. Vircos, dal canto suo, realizza da oltre trent’anni tute su misura e personalizzate per uso pista. Le due case hanno iniziato la loro collaborazione nel 2007, partnership che si è in questo modo ulteriormente consolidata.

GLI SVILUPPI PER IL FUTURO Con l’acquisizione di Vircos, Rev’it! alzerà ancor di più l’asticella per quanto riguarda design e performance nel segmento adventure, guadagnando competenze ed esperienza che si riveleranno fondamentali per poter concretizzare l’obiettivo di ricoprire un ruolo da leader nello sport motoristico, in particolare nel settore delle tute custom e personalizzate, tendenza in forte crescita.
I DUE MARCHI I brand Rev’it! e Vircos continueranno a essere presenti nel mercato, ciascuno con i loro prodotti, volti a esaltare la performance e la sicurezza per i piloti che competono ai più alti livelli internazionali e nazionali.

LE DICHIARAZIONI “Siamo naturalmente attratti dalle persone con cui condividiamo gli stessi valori, una visione comune della vita e del lavoro”, ha dichiarato Aldo De Agnoi, fondatore di Vircos. “Vediamo in Rev’it! il partner perfetto. Questo è il motivo per cui un accordo di unione delle due aziende è stato firmato. Siamo sicuri che questa decisione si rivelerà essere quella giusta”. “Vircos è stato un partner leale per tutti questi anni“, ha aggiunto Ivan Vos, Amministratore Delegato di Rev’it!. “Con questa nuova configurazione, la forza del marchio Rev’it! assieme alle capacità e all’esperienza di Vircos si amplificheranno a vicenda, portandoci verso nuovi lidi”.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



