Pubblicato il 18/11/20

UNA VITA TRA LE MOTO Oggi per noi di MotorBox è una giornata doppiamente triste. Perché ieri sera è mancato Carlo Perelli, un nome che fa tremare i polsi agli appassionati di moto più di un quattro cilindri scarburato. Carlo Perelli uguale Motociclismo, da sempre la Bibbia per tanti appassionati delle due ruote. Una vita dedicata a questo giornale, da quando ha iniziato a lavorarvi nel 1949 a 16 anni a quando, nel 1990, ne è diventato direttore e, poi, come direttore di Motociclismo d’Epoca. Fino a ieri, quando, dopo la bandiera la scacchi, ha chiuso il gas per l’ultima volta e ci ha lasciati.

Carlo Perelli (a destra) con Umberto Todero uno dei progettisti della leggendaria Moto Guzzi 500 8 cilindri da GP del 1955

TRADIZIONE DI FAMIGLIA Memoria storica del motociclismo, ha insegnato a tanti ragazzi il mestiere trasferendo loro il suo sapere, la sua infinita passione, le sue indiscusse capacità. A tanti e a uno in particolare, al “Perellino” come era stato ribattezzato a Motociclismo, a suo figlio Alessandro Perelli, il nostro Ale di MotorBox che del padre ha ereditato umanità, entusiasmo e passione in egual misura. In questo momento in cui il faro che gli ha illuminato la strada per tanti anni si è spento, la famiglia di MotorBox stringe Ale in un forte abbraccio.


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