Autore:
Michele Losito
Pubblicato il 12/11/2008 ore 11:20


SOTTO I RIFLETTORI
Al centro dello stand Honda del Salone di Milano, ad attirare l'attenzione era sicuramente il prototipo V4, prefigurazione - con molta probabilità - della prossima generazione della VFR, equipaggiata con il mitico motore quattro cilindri a V dalla storia trentennale. Proprio di fronte a questo prototipo, però, tre schermi mostravano senza interruzione alcuni filmati istituzionali Honda, dedicati allo stato dell'arte della tecnologia per quanto riguarda le trasmissioni.

CAMBIO IN EVOLUZIONE
Dei tre schermi, quindi, uno mostrava il funzionamento del cambio Honda a variazione continua montato sul Forza; uno la struttura di base e la tecnica della soluzione usata sulla recente DN-01, mentre l'ultimo prefigurava un nuovo cambio automatico (DCT, Dual Clutch Transmission) non ancora montato su un prodotto di serie. In realtà, vista la posizione scelta all'interno dello stand e la vicinanza al prototipo V4, non ci vuole un mago per immaginare quale potrebbe essere la sua prima applicazione in grande serie, ma non essendoci ancora dichiarazioni ufficiali, concentriamoci per ora sulla tecnica di questo cambio.


AUTO O MOTOGP?
Solo guardando la foto, i più ferrati di meccanica riconosceranno una trasmissione a doppia frizione, del tutto simile a quelle utilizzate nel settore auto. In questo caso, però, Honda ci tiene a sottolineare come questo cambio derivi dall'esperienza fatta con la trasmissione della RCV212 di Pedrosa e Hayden, anche se la notizia ha più il sapore del lancio pubblicitario. Infatti, tutti hanno potuto vedere i piloti della MotoGP (che regolarmente utilizzano un quick shifter per il cambio) utilizzare la frizione in scalata, mentre questo cambio - essendo completamente automatico - offrirà la possibilità di inserire e scalare le marce senza l'uso della frizione.

IN FILA PER DUE
Come detto, la tecnica che lo contraddistingue è quella della doppia frizione, Il cambio monta quindi due frizioni montate in serie che permettono la pre-selezione di una marcia superiore o inferiore a quella utilizzata per la trazione. In questo modo, quando il pilota dà il comando di cambiata, il passaggio di marcia è molto più veloce e fluido, con notevoli vantaggi sia per quanto riguarda lo sfruttamento della spinta del motore, sia per evitare le reazioni sulla stabilità della moto legate proprio al cambio di rapporto.


MARCIA CONTINUA
Honda, ovviamente, tende a sottolineare le possibilità che questa soluzione offre in termini prestazionali, dato che la trazione non viene mai interrotta, ma considerando il fatto che l'immagine mostra un cambio a 5 marce, è più facile pensare che la prima applicazione ne metterà in mostra più che altro le doti di comfort e fluidità di marcia, in abbinamento ad una moto sport tourer come la prossima VFR, per l'appunto.

PRE-SELEZIONE La soluzione trovata dai tecnici Honda prevede quindi una frizione "trainante" e una "non-trainante", collegate insieme. La prima comanda le marce dispari (1a, 2a e 3a), mentre la seconda ha il compito di inserire le pari (2a e 4a). In ogni passaggio di marcia, alla seconda frizione è demandato il compito di pre-selezionare la marcia successiva. In questo modo chi guida ha sempre a disposizione due rapporti, quindi virtualmente il miglior rapporto per ogni situazione, considerando il fatto che sicuramente sarà prevista una funzionalità del cambio completamente automatica.

LEGGERO E COMPATTO Più che la tecnica in sé - come detto già consolidata fra le auto e quindi ben nota a Honda - ad impressionare è perciò la bravura del tecnici giapponesi nel "miniaturizzare" il tutto e renderlo adatto ad essere montato su una moto, anche sportiva. Basta guardare la foto, infatti, per vedere come le dimensioni di questo cambio innovativo siano sostanzialmente simili a quelle di un cambio tradizionale (sebbene qui le marce siano solo 5 e non le tradizionali 6...) e non dovrebbe pesare molto di più. Visti i benefici dichiarati in termini di efficienza, robustezza e piacere di guida, quindi, non ci resta che attendere la prova su strada...


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