MotoGP 2009:

Gran Premio di Spagna


Avatar Redazionale , il 02/05/09

12 anni fa - Tre spagnoli in pole, ma poi vincono un inglese, un giapponese e un Italiano. Gli stranieri rovinano la festa ai centomila di Jerez, belle gare grandi battaglie e grande Rossi che torna a vincere con una gara imperiosa. Arriva il regolamento della Moto2 e

Tre spagnoli in pole, ma poi vincono un inglese, un giapponese e un Italiano. Gli stranieri rovinano la festa ai centomila di Jerez, belle gare grandi battaglie e grande Rossi che torna a vincere con una gara imperiosa. Arriva il regolamento della Moto2 ed è già polemica.


IL MOMENTO GIUSTO In tutti i campionati che ha corso è sempre arrivato un momento in cui Rossi ha fatto capire agli altri chi è il più forte. Non una semplice vittoria, una vittoria che carica lui in modo incredibile e mina inequivocabilmente le certezze di qualcuno. Succede tutti gli anni, prima o poi, e quest'anno è successo a Jerez. Battuto senza attenuanti in Qatar da Stoner, sbatacchiato dal compagno di squadra a Motegi (e questo proprio non gli è andato giù), Valentino, in Spagna, doveva far vedere che il re non ha ancora intenzione di abdicare.

SABATO NERO Eppure dopo le qualifiche Rossi sembrava tutt'altro che a posto. Nero come la pece, in seconda fila e con il baldanzoso compagno di squadra in pole, dietro anche a Pedrosa e Stoner (gli altri che sulla carta si giocano il mondiale) Rossi sembrava tutt'altro che in palla su una pista che pur ama. Invece è arrivato l'ennesimo "miracolo" della truppa Yamaha che, comandata dal generale Burgess, ha trovato ancora una volta il bandolo della matassa. In gara Valentino si è potuto addirittura permettere di far prendere un leggero margine a Pedrosa e Stoner, due che di solito quando partono bene non li prendi più.

MACINATI Liberatosi in fretta di Lorenzo li ha raggiunti e battuti, una gara alla Rossi come piace a lui. Gara piuttosto divertente, comunque. Così il terzo gran premio stagionale ci regala il terzo differente vincitore, una classifica cortissima, quattro pretendenti "virtuali" per il titolo e tre podi diversi con una sola costante: solo Rossi e Stoner ci sono sempre saliti.

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FORTUNA O RAGIONAMENTO? Ma la vittoria di Rossi è davvero così "fortunosa"? In realtà per chi segue attentamente i tempi fin dalle prove del venerdì la cosa non è così sorprendente. Durante le libere, quando si lavora per la gara, Rossi è stato costantemente il più veloce. Siccome lui ha bisogno di più tempo degli altri per sistemare la moto ha utilizzato anche grandissima parte delle prove ufficiali per trovare l'assetto perfetto montando la gomma morbida solo alla fine delle prove, per cui ci sta che il tempone non sia uscito. Poi stamattina durante il Warmup era ancora velocissimo, davanti a tutti. Una prestazione che non ha sorpreso nemmeno Dani Pedrosa che addirittura ha pensato che Rossi il sabato si fosse un po' nascosto e sapeva benissimo che avrebbe dovuto fare i conti con lui.

LORENZO A TERRA Invece a quanto pare il dottore era veramente in difficoltà il sabato, alle prese con un anteriore che non "sentiva" come voleva. Lo sentiva benissimo, l'anteriore, invece Lorenzo, che sabato ha umiliato tutti ma domenica poi non era più così in palla, anzi. La scivolata mentre tentava di riprendere Stoner costa uno zero che pesa come un macigno sulla classifica del maiorchino (adesso è in coabitazione al terzo posto con l'amico Pedrosa…) gli fa perdere la testa del mondiale e ridimensiona i suoi sogni di gloria. Certo Lorenzo pensava ad un risultato differente, ma forse dovrebbe imparare a stare più calmo , salvare il salvabile e portare a casa un po' di punti quando proprio non si riesce a fare meglio. I campionati si vincono anche così, soprattutto se corri contro due mastini come I Rossi e Stoner.

STONER PUNTI PESANTI Considerando lo storico dei risultati suoi e della Ducati (mai meglio di quinto) a Jerez, Stoner ha fatto un garone, infatti non l'ho mai visto così contento per un terzo posto. Casey ha davvero tirato fuori tutto quello che poteva da una moto che a Jerez si trova davvero come un pesce fuor d'acqua. Lo sottolineano le prestazioni imbarazzanti delle altre Ducati. Il migliore è "nonno" Gibernau ed è tutto dire, Kallio non andava malaccio ma si è dovuto fermare per un problema e Hayden e Canepa sono protagonisti se si gira la classifica al contrario. Insomma a Borgo Panigale devono davvero capire perché la loro moto "trita" fior di piloti, alla fine in tutti questi anni di Moto GP, i due soli grandi interpreti della Desmosedici sono stati Capirossi e Stoner, per gli altri è buio pesto e così non va proprio bene.

MACIO NERO DI FELICITÀ Chissà come se la ride Melandri, il "bollito" del 2008 capace di portare al quinto posto (grazie a Lorenzo, ma comunque era li a giocarsela) una Kawayate che l'anno scorso non è mai stata così avanti. La storia di Melandri è davvero una buona novella per questo mondo fatto di budget e freddi numeri. Un segno che con una struttura ridotta all'osso ma una moto dignitosa e un buon lavoro si può ancora fare bene. Di sicuro la sorpresa del campionato al momento è proprio Macio.

DELUSI Tra i deludenti/delusi metto ancora una volta Dovizioso che si è fumato un quarto posto con un errore mentre il suo pseudo acciaccato compagno di squadra (ma non stava male Pedrosa? Secondo me è lui che si è nascosto come fa tutti gli inverni, che non ami fare i test?) si giocava la vittoria. Poi c'è Capirossi, messo bene in prova ma in crisi con le gomme finito addirittura dietro a Melandri con una Suzuki sulla carta più competitiva, e poi Elias (che ha una moto ufficiale) e Edwards e Toseland che ricordo stanno guidando la moto migliore del lotto.


RANDY 10 E LODE Tra i migliori invece metto Randy de Puniet, bravissimo a sfruttare la sua Honda clienti con sospensioni Ohlins (che evidentemente funzionano bene). Un bel risultato che dà morale alla squadra di Cecchinello. Tra l'altro il francese non cade nemmeno più, sarà merito delle conigliette di Playboy o del miracoloso anteriore Bridgestone?

250 e 125 Bellissime gare, in particolare quella della 250 con Simoncelli Aoyama e Bautista a darsele di santa ragione per tutto il GP, con dritti, lunghi, perdite di aderenza e una marea di sorpassi. Bene così! La 125 è un assolo di "pel di carota" Bradley Smith che suona tutti e vince facile, con Iannone che cade e non prende punti pur restando in testa al mondiale.

MOTO 2 Finalmente è arrivato l'annuncio i motori della Moto 2 saranno forniti dalla Honda. Saranno quattro cilindri in linea con una potenza di circa 150 cv e senza cambio estraibile. Roba derivata dalla serie debitamente elaborata, quindi. Alla fine i nodi sono venuti al pettine, la Casa che più di ogni altra ha voluto la morte del due tempi è, guardacaso, già pronta a fornire i suoi motori. La Dorna darà un corposo supporto finanziario ai team che correranno questo campionato. Certo sarebbe stato bello vedere una pluralità di marche impegnate che ne avrebbero fatto un vero mondiale. Motori Yamaha, Kawasaki, Suzuki, Honda e perchè no anche di qualche motorista. Ci si lamentava che la duemmezzo era praticamente un monomarca Aprilia e adesso si è fatto anche peggio. E poi quale team della Moto GP (come chiede Ezpeleta) potrà schierare una moto 2? Solo i team Honda di certo non Yamaha o Ducati o Suzuki. Alla fine l'unica che può schierare un team ufficiale è la stessa Honda… insomma a me l'idea della Moto 2 non dispiaceva, ma così partiamo male.


Pubblicato da Stefano Cordara, 02/05/2009
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