WRC 2018 Rally Argentina: le Citroen C3 alla ribalta
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WRC 2018 Rally Argentina: le Citroen C3 alla ribalta


Avatar di Simone  Dellisanti , il 26/04/18

3 anni fa - Rally d’Argentina, primo dei quattro su terra,è il rally più impegnativo del campionato

Citroën Total Abu Dhabi WRT schiererà tre equipaggi e potrà contare su un’evoluzione del ponte posteriore

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UN’ATMOSFERA FESTOSA La Provincia di Cordoba, tradizionale crocevia del Rally d’Argentina, ha una vera e propria passione per questa disciplina: ogni anno segue con entusiasmo i passaggi delle WRC sulle sue difficili piste. Con dieci vittorie all’attivo nelle ultime tredici edizioni, Citroën ha un posto speciale nel cuore dei fan locali, sempre presenti ai lati delle speciali, così come Kris Meeke, che qui è arrivato terzo nel 2014 e poi ha vinto l’edizione del 2015, segnando così il suo primo successo nel WRC. Terzo in Messico a inizio marzo, nell’unica gara su terra disputata fino a questo momento, il pilota leader di Citroën Total Abu Dhabi WRT vuole dire la sua su queste speciali a cui è molto affezionato. Anche Craig Breen ha le sue stesse ambizioni: forte del suo secondo posto in Svezia, l’anno scorso aveva fatto intravedere grandi potenzialità per la sua prima gara argentina. Quest’anno potrà beneficiare di un ordine di partenza favorevole il primo giorno. Al Rally d’Argentina i due piloti ufficiali del team saranno affiancati da Khalid Al Qassimi (che qui arrivò sesto nel 2015) alla guida della terza C3 WRC, per la sua prima gara di questa stagione.

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UNA C3 WRC ANCORA MIGLIORE La C3 WRC, particolarmente efficace in Messico dove ha vinto il maggior numero di speciali, con otto migliori tempi da parte di tutti gli equipaggi, ha ottimizzato ulteriormente il suo equilibrio. Per l’occasione utilizzerà un telaio joker caratterizzato da un’evoluzione dell’assale posteriore, per ampliare ulteriormente il suo range di utilizzo. Una conferma della continua ricerca della performance negli ambienti di Satory. La sfida annunciata è importante: il tracciato, con pochi cambiamenti tra cui l’inversione del senso di percorrenza delle speciali di domenica, è fatto di crono molto rapide e di tracciati estremamente tortuosi, su una superficie solitamente sconnessa.


Pubblicato da Simone Dellisanti , 26/04/2018
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