Pubblicato il 24/08/20

CAUTION PROVVIDENZIALE La vittoria di Takuma Sato alla 104° edizione della 500 miglia di Indianapolis poteva non essere così scontata, anzi. Dalle dichiarazioni dei protagonisti nel post-gara è emerso che se non vi fosse stata la neutralizzazione con bandiere gialle negli ultimi quattro giri a causa dell'uscita di Spencer Pigot, l'esito della gara sarebbe stato ben diverso.

SATO BRACCATO DA DIXON Sembrava, anzi, doveva essere la gara di Scott Dixon quella vista ieri a Indianapolis. Il neo-zelandese del team di Chip Ganassi ha fatto capire le sue intenzioni fin da quando, prima ancora di passare il traguardo al via della gara, si è messo nella scia del poleman Marco Andretti per superarlo poche centinaia di metri più tardi. Poi i ripetuti allunghi con anche dieci secondi di vantaggio sul secondo. Oltre metà gara al comando non è però bastata. Sul finale Sato è balzato al comando e Dixon ha provato a chiudere il gap. Qualche doppiato di troppo e l'ultima decisiva caution che ha congelato le posizioni fin sotto alla bandiera a scacchi ha vanificato tutto.

takuma sato indy 2020

OBIETTIVO SALVARE BENZINA ''Abbiamo effettuato l'ultimo rifornimento un giro prima di Dixie - ha dichiarato Sato a fine gara - e la nostra strategia era molto azzardata. Lo vedevo negli specchietti che si avvicinava. Negli ultimi giri mi stava venendo a prendere. Dovevo assolutamente tenermelo alle spalle. Nella prima parte di gara siamo stati molto conservativi per dare tutto nel finale. Quando al giro 157 ho preso il comando hanno cominciato a dirmi dal box che consumavo troppo carburante. Quindi passavo ad una mappatura meno potente per salvare etanolo. Subito Scott si avvicinava. Quindi tornavo a spingere. Poi tornavo a risparmiare carburante quando lo vedevo ad una distanza di sicurezza. Eravamo molto vicini: l'ultima caution ci ha salvati! Probabilmente ce l'avremmo fatta lo stesso, chi lo sa? Ma senza quella neutralizzazione sarebbe stato un finale al fotofinish''.

scott dixon indy 2020

DELUSO DIXON Non accetta la sconfitta, ovviamente, il capoclassifica che tutto sommato al di là del risultato sfumato può guardare al campionato con ancor più vigore. Dopo un ottimo avvio di stagione, il pluricampione esce da Indianapolis con un cospicuo bottino (oltre a circa 1,8 milioni di dollari di premio per il piazzamento, ndr). Il neozelandese recrimina anch'egli per l'ultima neutralizzazione e non si capacita di come Sato abbia potuto finirgli davanti senza esaurire il carburante: ''E' difficile da digerire. Ci siamo fermati un giro dopo e sapevamo dai numeri che non ne avevano per starci davanti fino alla fine. Quando c'è stato l'incidente di Pigot mi auspicavo una bandiera rossa (l'Indycar cerca sempre di evitare che gli ultimi giri di gara siano in regime di bandiera gialla). Per noi avrebbe fatto la differenza ma mancava così poco alla bandiera a scacchi! Tuttavia è stata una giornata positiva anche per noi, e per la Honda che ha piazzato quattro vetture davanti a tutti. Complimenti a Takuma e al team Rahal/Lettermann. Un primo ed un terzo posto niente male''.


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