Pubblicato il 16/04/21

TRAGUARDO IMPORTANTE Il 2021 è un anno importante per il Mini Challenge: il campionato monomarca giunge infatti alla sua decima edizione, presentata questa mattina in videoconferenza come purtroppo ci siamo ormai abituati a fare in tempi di pandemia di Covid-19. Molta strada è stata fatta dal 2012, anno in cui questa competizione debuttò con il nome di Rush Hour. La nuova era è inizia nel 2016, quando alle Mini Cooper S si sono affiancate le John Cooper Works che man mano sono diventare le protagoniste assolute. Anche lo scorso anno, nonostante le difficoltà ben note legate al coronavirus, il Mini Challenge ha ottenuto risultati importanti, a partire dalle 22 macchine presenti al via.

UN OTTIMO 2020 La passata stagione ha portato alcune novità importanti. La prima è la Mini virtual Challenge, una sfida virtuale sugli stessi circuiti in cui si sono disputati i round del campionato che ha permesso al vincitore finale di mettersi al volante di una John Cooper Works vera e propria. La seconda è l'introduzione della Mini Challenge Academy, destinata a giovani piloti e supervisionata da un grande nome dell'automobilismo sportivo italiano come Gianni Morbidelli. Il vincitore delle selezioni tenutesi a fine marzo a Varano de Melegari avrà la possibilità di partecipare gratuitamente al campionato 2021. L'anno scorso, nonostante i circuiti chiusi al pubblico per via del Covid-19, il Mini Challenge ha ottenuto un ottimo riscontro nei dati relativi ai social network e alle trasmissioni streaming delle gare: oltre 1,2 milioni di persone collegate per i live e oltre 2 milioni di impression. Numeri importanti per un campionato che ha coinvolto 22 piloti e 19 dealer sponsor.

Mini Challenge 2020, Monza

IL PROGRAMMA 2021 La decima stagione del Mini Challenge prevede 12 gare divise in sei round, ospitati dai più famosi circuiti italiani. Si gareggerà tra maggio e ottobre in quest'ordine: Monza, Misano, Mugello, Imola, Vallelunga e gran finale ancora al Mugello. Il format dei weekend è confermato, con due sessioni di prove libere da 25' a cui seguiranno le qualifiche della durata di 30'. Infine le due gare, sempre sulla distanza di 25' più un giro. Il montepremi complessivo del campionato supera gli 80.000 euro: i primi tre della classifica finale Pro intascheranno rispettivamente, 6.000, 4.000 e 2.000 euro, mentre per la Lite i premi valgono la metà. Per le singole gare, invece, chi sale sul podio nella Pro riceve 1.300, 650 e 400 €, mentre sono previsti 700, 350 e 150 € per i primi tre della Lite. L'iscrizione al campionato Pro costa 3.500 € più iva, quella al campionato Lite 2.000 € più iva. Ogni gara verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Mini Challenge e su Acisport Tv.

VERSO IL FUTURO Il 2021 rappresenta anche il primo passo verso il futuro per il Mini Challenge. Debutta infatti un nuovo villaggio, che avrà il compito di sottolineare l'evoluzione verso i motori elettrici intrapresa dal marchio. Soprattutto, il 2021 è il primo anno di un nuovo triennio di competizioni già confermato. La più grande novità sarà la nuova Mini John Cooper Works Challenge Evo, una versione evoluta dell'attuale vettura che verrà sviluppata quest'anno, per poi esordire nella stagione 2022. I miglioramenti prestazioniali sono ancora da quantificare, ma si sa già che la potenza raggiungera i 300 cv, contro i 265 dell'attuale versione Pro, della quale alleghiamo di seguito la scheda tecnica.

Scheda tecnica MINI John Cooper Works Challenge Pro

  • Vettura Stradale MINI JCW F56.
  • Motore 2.0 Twin Power Turbo (circa 265 CV).
  • Centralina Bosch Motorsport.
  • Allestimento interno di sicurezza.
  • Roll Bar certificato FIA.
  • Dash Board con acquisizione dati.
  • Cambio sequenziale 6M.
  • Differenziale autobloccante meccanico.
  • Frizione rinforzata.
  • Volano alleggerito.
  • Semiassi rinforzati.
  • Scarico e catalizzatore racing.
  • Ammortizzatori anteriori regolabili 2 vie.
  • Ammortizzatori posteriori Regolabili 1 via.
  • Top Mount anteriore con camber regolabile.
  • Cerchi 17”.
  • Pastiglie e dischi freno Racing.
  • Splitter Anteriore.
  • Ala Posteriore.
  • Estrattori posteriori.
  • Serbatoio di sicurezza omologato FIA.

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