PERONI GUARDA ALL'AMERICA Sembra essere arrivata al crocevia la carriera di Alex Peroni che ha deciso per la prossima stagione di passare alle corse nord-americane. L'australiano sarà infatti al via l'anno prossimo dell'Indy Light, categoria minore dell'Indycar Series, dopo diverse stagioni di gare in Europa. Il 20enne proveniente dalla Tasmania si è messo in evidenza nelle formule minori del vecchio continente. In particolar modo è emerso nella Formula Renault dove ha infilato alcune vittorie nell'Eurocup 2.0 e nella serie 'Northern European Cup'.
DUE STAGIONI IN FORMULA 3 Nelle ultime due annate Peroni ha gareggiato nella serie che ha finora seguito i Gran Premi europei della Formula 1. In due stagioni con il team Campos l'australiano non ha raccolto quanto ci si aspettava. La scorsa stagione ha subito un brusco stop quando a Monza è diventato famoso per quel celebre volo dopo che la sua macchina aveva urtato un dissuasore posizionato in maniera sciagurata all'esterno della parabolica. Ritornato al via quest'anno sempre con la compagine spagnola ha messo a segno tre arrivi a podio.
INDY LIGHT AL VIA La serie americana riparte dopo un anno di stop dovuto anche alle grosse difficoltà dettate dal COVID. La ripresa del campionato sembra non aver risentito dello stop con il team Carlin, che ha scelto Peroni, che ritorna nella serie dopo tre anni di assenza. La squadra inglese dominò nel 2016 con Ed Jones. Entrambi poi passarono nella categoria superiore. Se Carlin ha annunciato un impegno a due vetture, confermando per ora solo Peroni, Andretti di vetture ne ha preparate tre, due delle quali affidate a Kyle Kirkwood e Danial Frost più una schierata come Andretti-Steinbrenner per Devlin DeFrancesco. Quattro le monoposto per l'HMD Motorsport, due iscritte per conto del GRG Racing. Una di queste sarà affidata a Benjamin Pedersen. La prima dell'HMD sarà invece per David Malukas. Due vetture, ma nessun nome ancora reso noto dal team Juncos che non si è più visto in Indycar e ha venduto la sua Cadillac DPi al team Ganassi. Quattordici al momento le vetture attese al via. Ha chiuso invece i battenti lo storico team Belardi.
DIECI TAPPE, UN SOLO OVALE La stagione 2021 della serie americana si articolerà su dieci tappe, tutte su circuiti permanenti o stradali ad eccezione della corsa sull'ovale di Gateway. Eliminata, dopo diverse stagioni in cui ha rappresentato uno degli eventi più attesi, la 'Freedom 100', gara di contorno della 500 miglia di Indianapolis che si correva sul celebre ovale dell'Indiana il venerdì prima della gara. Ancora sconosciuta la sede dell'ultimo round stagionale.
Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.

