Pubblicato il 30/08/20

MAZEPIN TESTA CALDA Che i piloti, una volta abbassata la visiera, siano capaci di estraniarsi totalmente da ciò che li circonda e diventare dei duri combattenti è cosa risaputa. Questo anche nel week end di Spa dove in più occasioni viene ricordato Anthoine Hubert, scomparso nel tragico incidente dello scorso anno al Raidillon a monito che il motorsport non è e non sarà mai sicuro al 100%. Tuttavia, se nelle scorse settimane era stato etichettato come ''testa calda'' il buon Dan Ticktum, pilota dal noto piede pesante ma dal carattere alquanto nervoso e aggressivo, a Spa il ruolo è stato degnamente rilevato dal russo Nikita Mazepin.

BATTAGLIA OLTRE IL LIMITE CON TSUNODA Il pilota del team Hitech GP (di sua proprietà) si è difeso oltre il consentito nei giri finali di gara 1 di ieri pomeriggio, ''accompagnando'' in due occasioni fuori pista il rivale Yuki Tsunoda che lo attaccava per la prima posizione. Riconosciuto, come da regolamento, che il russo si è comportato come se il rivale ormai al suo fianco non esistesse contravvenendo quindi al regolamento che impone di lasciare spazio ad una vettura per rimanere in pista qualora questa sia affiancata, il russo è stato penalizzato e la vittoria di gara 1 assegnata al giapponese.

 

AGGRESSIVITA' POST-GARA Non contento, Mazepin si è presentato sotto al podio con un comportamento reputato antisportivo ed esagerato. Il russo ha parcheggiato la vettura ad una velocità giudicata eccessiva colpendo la tabella con il numero 2 che ha rischiato di finire addosso a Tsunoda appena sceso dalla vettura. I commissari hanno giudicato la manovra pericolosa, antisportiva e soprattutto intenzionale (nel tentativo appunto di colpire Tsunoda) e hanno comminato un arretramento di cinque posizioni sulla griglia di gara 2 di oggi, penalità poi sospesa. Si aggiunga la reprimenda riconosciuta al team - e non al pilota - per aver rischiato di colpire i meccanici Trident una volta lasciata la piazzola del cambio gomme.

DISASTRO MP Gara da dimenticare in casa MP MOTORSPORT che solo nell'ultimo round di Barcellona si era dimostrato capace di dominare il week end intero vincendo entrambe le gare con i propri piloti. La squadra olandese ha visto Nobuharu Matsushita responsabile principale del contatto con il compagno Felipe Drugovich che lo ha spedito fuori pista ad alta velocità. A nostro avviso, tuttavia, anche Drugovich poteva alzare un filino il piede e non rovinare in una sola curva il risultato del team. Il brasiliano è stato poi squalificato per aver effettuato il pit stop obbligatorio nell'ultimo giro di gara, al di fuori quindi della finestra consentita per il cambio gomme. Durante la gara è stato penalizzato Artem Markelov per aver guadagnato da un sorpasso effettuato eccedendo i limiti della pista. Stessa penalità, ma assegnata nel post gara, è stata inflitta a Marcus Armstrong, autore della manovra nei confronti di Jack Aitken.


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