Pubblicato il 05/10/20

SDEGNO DIFFUSO Ha suscitato molto scalpore quanto avvenuto ieri a Lonato, con l'aggressione di Luca Corberi ai danni di Paolo Ippolito durante e dopo la gara della classe KZ del Campionato Mondiale Karting. Mentre la FIA e l'ACI hanno aperto un'indagine, sono numerose le richieste di squalifica a vita per il 23enne bresciano e anche per il padre, proprietario del circuito South Garda Karting e a sua volta protagonista della rissa scatenata dopo la bandiera a scacchi.

Luca Corberi lancia una paratia del kart contro l'avversario in transito

IL PENTIMENTO In attesa di decisioni ufficiali da parte degli organi federali, questo pomeriggio Corberi ha scritto un lungo messaggio su Facebook per scusarsi dell'accaduto. Il ragazzo sembra aver capito la gravità di quanto commesso, tanto da chiedere scusa, ma senza volere indulgenza e annunciando il suo ritiro dalle competizioni: ''Vorrei scusarmi con la comunità del motorsport per quello che ho fatto. Non ci sono scuse per spiegare perché ho fatto un atto così vergognoso, questo è stato qualcosa che non ho mai fatto nei miei 15 anni di carriera e spero davvero che non venga visto da nessun altro in futuro. Dopo la gara, una volta convocato dai giudici sportivi, ho chiesto loro di togliermi la licenza perché ero pienamente cosciente dei miei errori irreparabili, ma come mi hanno dimostrato non hanno il potere di fare ciò, è scritto nel regolamento internazionale, quindi per favore, non siate contro di loro, stavano solo facendo il loro lavoro nel miglior modo possibile. Per questo motivo ho deciso di non prendere parte a nessun'altra competizione di sport motoristici per il resto della mia vita, non è una giustizia personale, è semplicemente la cosa giusta da fare. La mia famiglia è nel kart dal 1985, l'abbiamo visto crescere, abbiamo visto la parte migliore e quella peggiore. Questo episodio sarà ricordato come uno dei peggiori del nostro sport ed è qualcosa che non dimenticherò mai. Non chiedo indulgenza, perché non me la merito. Sarò totalmente d'accordo con le punizioni che vorranno prendere contro di me. Scrivo oggi per chiedere scusa, anche se non basta, perché dopo tutte le brutte cose accadute durante questo evento, il peggio di sempre è stato fatto da me, un ragazzo che ama questo sport e dopo il peggior giorno della sua vita, lo farà ricordando ancora i suoi bei trascorsi di gare''.


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