Autore:
Matteo Larini

LA PARTENZA Brutto errore di Mick Schumacher al via, che ha costretto Ghiotto a sterzare per evitare il contatto, dovuto al lungo del tedesco, che è riuscito per un pelo a non colpire le barriere esterne in curva-1. La Safety car ha fatto immediatamente la sua comparsa in pista al primo giro, a causa di un incidente nelle retrovie. Scattato dalla pole, il giapponese Matsushita ha conservato la prima posizione dagli attacchi di De Vries.

SORPRESE ED ERRORI Alla ripartenza, il leader del campionato Luca Ghiotto, molto veloce al venerdì con le gomme Medium, è scivolato fino alla nona piazza con le Super Soft. Decisamente più rapido, almeno nelle fasi iniziali, Nick De Vries, bravo a superare e poi mettere oltre un secondo tra sé ed il primo degli inseguitori, il giapponese Matshushita, poi costretto a rientrare ai box a lungo per problemi tecnici nel corso del sesto passaggio.

ANCORA MICK Come sempre, la Formula 2 ha regalato emozioni, con molte battaglie e sorpassi, propiziati dal lungo rettilineo (oltre due chilometri). Nelle posizioni di resta, ad animare la battaglia sono stati Aitken e Latifi, rientrati però per il cambio gomme al settimo giro assieme ad altri colleghi tra cui il leader De Vries, Schumacher e Ghiotto. Nonostante il netto vantaggio, un problema al pit-stop ha costretto Nick De Vries a rientrare alle spalle di Aitken: l’olandese, probabilmente in difficoltà con le Medium, ha inizialmente subito anche il sorpasso di Latifi nel corso del nono giro, mentre Mick Schumacher, già in affanno alla partenza, è finito in testacoda restando fermo in mezzo alla pista nel terzo settore. La Direzione gara ha quindi deciso di utilizzare la Virtual Safety Car per consentire la rimozione della monoposto del tedesco.

AITKEN PROVA LA FUGA Al termine del periodo di neutralizzazione all’undicesimo passaggio, Aitken ha guadagnato due secondi e mezzo approfittando del duello tra Latifi e De Vries, autori di una serie di sorpassi e controsorpassi tra le pieghe del circuito di Baku: alla fine, però, il pilota ART abbia avuto la meglio. Superato l’alfiere DAMS, l’olandese ha realizzato il giro più veloce al tredicesimo e poi anche al quattordicesimo giro, iniziando la rimonta nei confronti del leader britannico.

ANCORA SAFETY CAR Mentre De Vries tentava di raggiungere l’inglese – immediatamente in grado di rispondere al pilota ART - il leader del mondiale Ghiotto si è progressivamente allontanato da Boccolacci alle sue spalle ed ha recuperato terreno su Sette Camara e Tatiana Calderon, superata senza indugi: la colombiana era l’unica a non aver ancora effettuato la sosta obbligatoria, ma è stata costretta al ritiro poco più avanti. A provocare l’ingresso della seconda Safety Car è stato il cinese Zhou, finito a muro nel tentativo di superare Correa: la vettura di sicurezza è dunque tornata in pista nel corso del diciottesimo giro, ricompattando il gruppo ed aiutando De Vries a tentare l’assalto alla leadership persa ai box. Dopo tre giri neutralizzati, alla ripartenza Ghiotto e Sette Camara sono finiti a contatto: l’italiano ha rotto l’ala anteriore ed è dovuto rientrare ai box, mentre il brasiliano è finito a muro, coinvolgendo anche l’incolpevole Louis Deletraz, costretto al ritiro dopo aver toccato le barriere esterne. La Safety car è dunque ritornata sul tracciato.

TIMER FINALE A causa delle tante neutralizzazioni, la Direzione Gara, seguendo il regolamento, ha dovuto far concludere la gara con il conto alla rovescia in luogo del computo dei giri per non superare il tempo limite: la vettura di sicurezza è tornata ai box quando mancavano circa quattro minuti alla fine. Alla ripartenza, Hubert è finito lungo alla prima curva, mentre Ghiotto – sotto investigazione per il contatto con Sette Camara - è passato rapidamente dall’undicesima alla sesta posizione.

VINCE AITKEN Grande vittoria di Jack Aitken, passato primo sul traguardo e bravo a guadagnare ben due secondi e mezzo su De Vries. L’inglese avrebbe potuto assaporare anche la gioia del giro più veloce, ma Matshusita, rientrato in pista nel finale, ha strappato la migliore prestazione della corsa. Grande prova per Jordan King del team MP Motorsport, terzo al traguardo - e per la prima volta sul podio in F2 - di una gara pazza e ricca di colpi di scena.


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