Autore:
Matteo Larini

SUBITO SAFETY CAR In una gara ricca di incidenti, la partenza si è svolta senza grossi contatti nelle prime file, anche se una collisione in curva-1 nelle retrovie, causata da Tatiana Calderon, ha costretto la direzione gara a neutralizzare la corsa con la Safety Car per rimuovere in tutta sicurezza le vetture incidentate di Boschung, Calderon e Deletraz. A guidare il gruppo c’era Gelael, seguito da Correa, Latifi, Mazepin e Aitken.

LATIFI IN TESTA Alla ripartenza, Correa e Latifi hanno ingaggiato un duello avvicente, in cui Latifi ha difeso egregiamente la posizione con una grande chiusura all’esterno sullo statunitense nato a Quito. In seguito, a suon di giri veloci, Latifi ha poi raggiunto e superato il leader Gelael al quinto giro, mentre Ghiotto, nono all’uscita di scena della SC, ha in breve raggiunto la quinta posizione con un passo gara promettente.

ANCORA SAFETY CAR Un errore del figlio d’arte e pilota FDA Giuliano Alesi, finito a muro nel duello con Zhou, ha portato ad un ulteriore periodo con la Safety Car attorno alla metà della gara. La neutralizzazione ha favorito la rimonta di Luca Ghiotto, permettendogli di tornare immediatamente alle spalle della top-3 ed offrendogli la possibilità, poco dopo vanificata, di riavvicinarsi al leader Latifi.

GHIOTTO A MURO Quando, al dodicesimo giro, la Safety Car è tornata ai box, Correa ha attaccato senza successo Latifi rischiando di baciare il muro in curva-1 e provocare l’ennesima SC, rientrata sul tracciato per colpa di Luca Ghiotto, finito a muro e poi seguito anche da Mazepin e King. Il triplice incidente, considerata la lentezza dei commissari azeri nel ripristinare la piena sicurezza in pista, ha portato, al pari di ieri, a concludere la corsa con il conto alla rovescia in luogo dei giri complessivi.

GIRI FINALI Una volta tolte le vetture incidentate dalla carreggiata (ma senza riparare le barriere nel punto danneggiato), la SC è rientrata ai box quando mancavano circa trenta secondi all’azzeramento del conto alla rovescia, permettendo ai piloti di effettuare altri due giri in regime di gara libera. Complice il lungo periodo con posizioni congelate (che ha fatto abbassare le temperature di esercizio degli pneumatici), i piloti sono rimasti generalmente guardinghi, ad eccezione di Aitken (che ha attaccato e superato De Vries), e Mick Schumacher, bravo a soffiare con forza la quinta posizione al compagno di squadra. Vince dunque Latifi – che aumenta il suo vantaggio in testa al campionato – davanti a Correa ed Aitken. Quarto De Vries e quinto Schumacher.

 

 


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