Autore:
Matteo Gallucci

WELCOME 2019 Il primo mese dell'anno nuovo mi fa riflettere, ancora una volta, sui prezzi sempre in ascesa della Lancia Delta (prima serie 1979 - 1993). La storica vettura che riuscì a vincere 6 campionati mondiali di rally costruttori consecutivi, tra il 1987 e il 1992, viene proposta anche nelle sue versioni di larga diffusione a prezzi sempre più alti nel mercato dell'usato. La domanda da porci è quindi la seguente: siamo davanti ad un consolidato investimento a modi "bene rifugio" o bolla speculativa senza fine? Cerchiamo di fare chiarezza, fra luci e ombre.

ANNUNCIO SHOCK A catalizzare la mia attenzione è stato un annuncio di un privato, titolare di concessionaria, apparso su numerosi siti di compravendita di auto e sulla pagina Facebook di Passione Auto Storiche. Una Lancia Delta Martini 5, unico proprietario, perfettamente conservata con targhe originali e soli 12.000 km. Un oggetto più unico che raro visto le apparenti condizioni perfette e la tiratura limitata a 400 unità. Il suo prezzo? Nuova costava 56 milioni di lire pari a circa 49.000 euro attuali. L'annuncio citato, invece, vede la Delta Martini proposta a 179.000 euro senza apparente margine di trattativa. Una richiesta superiore anche all'ultima Delta Martini 5 (di cui vedete le immagini nella gallery qui sotto) battuta all’asta nel 2016 da Silverstone Aucutions con un prezzo da cartellino tra i 120.000 e 150.000 euro. La particolarità di questa vettura erano i 50 km totali percorsi dal suo unico proprietario dopo essere stata riposta sotto ad un telo e accesa soltanto due volte l’anno. Praticamente come se fosse appena uscita dalla fabbrica.

COME RICONOSCERLA La Delta Martini 5 era una versione celebrativa per omaggiare il 5° titolo rally vinto consecutivamente (1991) e si caratterizzava per la livrea Martini Racing sulle fiancate, le prese d'aria e lo spoiler posteriore di colore nero, il coperchio delle punterie di colore rosso, i cerchi in lega da 15'' su pneumatici Michelin 205/50 e sedili Recaro con cuciture rosse, impianto audio Clarion, antifurto con telecomando, clima manuale, ABS e vetri elettrici. L'impostazione tecnica rimaneva fedele alla Lancia Delta EVO con sotto al cofano il 2.0 litri sedici valvole da 210 CV ma la ciliegina sulla torta era la targhetta specifica dedicata dove veniva riportato il numero dell'esemplare.

LA PERLA DI GIUGIARO Per mettersi in garage un esemplare di Lancia Delta HF Integrale 8V/16V (la maggior parte omologate ASI, quindi con assicurazione, bollo e passaggi proprietà ridotti) bisogna staccare un assegno tra i 15.000 e 30.000 euro. Questo divario di prezzo è dovuto dal reale stato della vettura visto che i ricambi non vengono più prodotti dalla Casa e alcuni pezzi sono diventati praticamente introvabili o estremamente costosi (qualcuno li riproduce in vetroresina). Discorso diverso con la Deltona Evo 1 e 2 dove i prezzi del mercato si alzano notevolmente: si va dai 40.000 euro circa per gli esemplari conservati a circa 75.000 per le Delta Integrale Evoluzione 2 più recenti in ottime condizioni o restaurate fedelmente.

SERIE SPECIALI Il vero Jackpot lo riscontriamo con le innumerevoli serie speciali della Deltona: Martini 5 (400 esemplari), Verde York (500 esemplari), Blu Lagos (200 esemplari), Bianco Perlato (400 esemplari), Giallo Ginestra (due serie da 720 esemplari totali), Martini 6 (310 esemplari), Cabrio (2 esemplari di cui una di proprietà dell’Avvocato Giovanni Agnelli), Dealers Collection (180 esemplari), Club Lancia (32 esemplari), Club Italia (15 esemplari), Club Hi-Fi (20 esemplari), Final Edition (250 esemplari per il mercato giapponese). Queste rarità possono raggiungere anche i 150.000 euro ma è facile incappare in qualche commerciante che chiede cifre folli e specula con “astuti colleghi di mouse” togliendo e inserendo continuamente il medesimo annuncio per giocare al rialzo.

INVESTIMENTO O PASSIONE Nessuno ha la sfera di cristallo per predire il futuro e in questi anni abbiamo assistito a due fasi contrastanti del mercato delle storiche. Per esempio durante il periodo dell’ultima crisi finanziaria anche le icone delle quattro ruote, come Mercedes SL "Ali di gabbiano" e Ferrari più quotate, hanno perso circa il 20% del loro valore. Quindi se si dovesse investire nel momento sbagliato ci vorrebbero anni per recuperare la stessa cifra. A favore della Deltona, però, ci sono gli stessi analisti del mercato che fanno segnalare un minimo di +10% di rincaro anno per anno; consigliando sempre di puntare sulle leggende anni ‘80 e ‘90 meglio se italiane o tedesche con un occhio di riguardo al numero di esemplari prodotti. È ovvio che il giusto timing è tutto per fare un buon affare ma ci sono persone disposte a fare un “sacrificio economico” pur di mettersi in garage il mito della propria adolescenza. Per questo esemplari perfettamente conservati, meglio se a tiratura limitata, con una gloriosa storia alle spalle potranno solo aumentare nel tempo di valore.


 


 

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