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Honda NSX my 2002


Avatar Redazionale , il 04/04/02

19 anni fa -

Una notizia bella e una brutta. La NSX sfodera il model year 2002. Quella brutta: non arriverà mai in Italia. Non si capisce per quali macchinose strategie nipponiche, la nuova versione della sportiva bassa e affusolata non vedrà mai le strade italiche. Forse per timori reverenziali nei confronti dei mostri sacri sparsi per l'Emilia, anche se, a giudicare dalle prime foto, la supercar Honda avrebbe potuto dire la sua, sgomitando tra un Cavallino e un Toro.

Tant’è. Accontentatevi di vederla in foto o, in caso di innamoramento subitaneo, ripromettetevi di prendere un aereo e andarvela a gustare dal vivo. Sulle sponde giapponesi o tra gli stand di qualche salone internazionale. Oppure, con il cuore in frantumi - e magari il modello vecchio nel box - mettetevi di buona lena e raggiungete un paese Cee. Intrufolandovi però, in ogni caso, un ginepraio di pratiche, timbri e burocrazie. Senza perdere la speranza della soluzione più comoda: un solerte importatore parallelo che la faccia arrivare comoda comoda nella vetrina dietro l'angolo.

I non pochi estimatori di quella che fu la prima NSX, divenuta un oggetto da collezione tra gli amanti del genere, noteranno al primo colpo d'occhio le differenze. Rimane sì la scocca in alluminio e la posizione centrale del propulsore, come nel modello lanciato in Italia nel 1991 (e ritoccato nel 1997), ma arrivano ritocchi estetici a rispolverare la mise e incattivirne le forme.

Come i gruppi ottici anteriori, non più a scomparsa – démodé per le stanze dei bottoni jap – ma riuniti in due blocchi che integrano gli indicatori di direzione, i fendinebbia spariti dal paraurti inferiore, lo spoilerino anteriore che rasenta l’asfalto. E inediti dettagli nel profilo alto della carrozzeria, nel paraurti posteriore, nei terminali di scarico, fino all’imponente presa d’aria che taglia le fiancate e i vistosi cerchi a sette razze da diciassette pollici.

La nuova NSX, in veste coupé o aperta, etichettata NSX-T, sarà equipaggiata con due motori usciti direttamente dall’esperienza Honda nel mondo delle competizioni: sono i sei cilindri a V di 3000 e 3200 cc di cilindrata. La potenza è rispettivamente di 256 e 280 cavalli, che tradotto fa 7,5 o 5,7 secondi per bruciare i cento partendo da fermi e 260 e 270 orari tenendo giù. Il cambio sarà manuale o automatico sequenziale stile F1.


Pubblicato da Ronny Mengo, 04/04/2002
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