Autore:
Lorenzo Centenari

PILOTA FANTASMA Una volta che avrà tagliato il traguardo, nessun pilota uscirà dal cockpit. E non perché avrà nel frattempo abbandonato la vettura, come un asso dell'aviazione colpito dal fuoco nemico e costretto a catapultarsi col paracadute fuori dal suo jet in avaria. No, a bordo della Roborace Robocar che prenderà parte il prossimo 12 luglio alla cronoscalata di Goodwood, l'evento competitivo del celeberrimo Festival of Speed, non ci sarà alcun driver dal primo all'ultimo metro di gara.

MEDAGLIA AL VALORE La Robocar sarà la prima auto a guida autonoma a tentare l'impresa. E trovando la forza di guadagnare i blocchi di partenza, in qualche modo una vittoria l'ha già portata a casa.

REALTÀ VIRTUALE Per il tentativo da Guinness dei Primati, l'esemplare di Robocar chiamato a divorare gli 1,86 km del singolare circuito britannico si è preparato di tutto punto. Il suo cervellone virtuale pensa come quello di un essere umano, i suoi occhi hanno il dono della vista perimetrale. Un programma mai visto di sensori radar, laser scanner, Gps e telecamere terrà le ruote in traiettoria e riconoscerà gli ostacoli. Potere dell'Intelligenza Artificiale, materia di studio che la speciale vettura disegnata da Daniel Simon (padre anche delle dream car apparse in "Tron:Legacy" e "Oblivion") intende ora portare all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale.

POWERED BY NVIDIA Da un punto di vista dinamico, la Robocar (1.350 kg di peso) si avvale di 4 motori elettrici da 181 cv ciascuno, per una potenza di sistema che si aggira attorno ai 500 cv. Pneumatici Michelin e tecnologie Nvidia di ultima generazione faranno il resto. E anche quando il self-prototipo di Goodwood dovesse terminare la sua corsa contro una pila di balle di fieno, vederla all'opera in un simile contesto genererà emozioni inedite. Sensazioni alle quali forse, un giorno, dovremo fare il callo. 


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