Autore:
Federico Sardo

IL CONDONO Bufera social per il Decreto Fiscale 2019, in particolare per quanto riguarda il bollo auto. La sanatoria prevede infatti la cancellazione d'ufficio di tutti i debiti riguardanti la tassa automobilistica dal 2000 al 2010, fino a un importo massimo di 1.000 euro. La sanatoria è già in vigore, ma ora anche una sentenza stabilisce che le cartelle relative alla tassa automobilistica (con importo inferiore a mille euro) rientrano nella cosiddetta "pace fiscale". 

I DETTAGLI Si tratta di un provvedimento che si applica automaticamente, senza bisogno di un ricorso al giudice di pace: in seguito al condono approvato, tutti i debiti di importo residuo fino a mille euro (comprensivi di capitale, interessi e sanzioni) relativi al periodo tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, sono automaticamente annullati. Ma molti dei contribuenti in regola con il tributo non hanno preso bene questo provvedimento, e soprattutto su Twitter stanno sfogando la loro rabbia, come si può vedere seguendo l'hashtag #bolloauto.

Bufera su Twitter per il condono del bollo auto

PROPOSTE SOCIAL C'è chi spara una proposta originale: "e se facessimo una sanatoria al contrario? Chi non ha pagato il #bolloauto adesso salda con gli interessi, a noi che lo si era pagato ci restituite i soldini…", o anche "mi pare il minimo, allora, che chi ha sempre pagato possa usufruire nei prossimi anni di uno sconto di pari entità sui bolli da pagare" o "facciamo allora che chi ha regolarmente pagato il #bolloauto, viene esentato per i prossimi 5 anni???". E chi condanna gli evasori: "il #condono del #bolloauto premia chi è in malafede" e "cosa significa fino a mille euro? Può sfuggirti una volta...ma dopo si chiama evasione." 

LA RABBIA SU TWITTER Su Twitter c'è anche chi esprime frustrazione: "il consenso degli italiani non si guadagna con i condoni ma mostrando che lo stato tutela i cittadini onesti che pagano tutte le tasse punendo gli evasori, non premiandoli. #bolloauto. Anch’io faccio parte del grande numero dei c***** che pagano le tasse". E chi sentenzia: "Nel mondo chi sbaglia paga, in Italia chi paga sbaglia". C'è poi chi la mette sul piano educativo: "A volte lo stato riesce a farti sentire un idiota... ho pagato il bollo sempre... se non lo avessi pagato adesso mi beccavo il condono... questo è ciò che insegniamo alle nuove generazioni?", chi parla di "uno Stato che rappresenta i disonesti", e infine anche chi si porta avanti: "fatemi sapere se in futuro vorrete condonare anche per il periodo 2010-2020, così evito fin da subito di pagare". Il sospetto, però, è che siano molti invece gli elettori che, silenziosamente, si rallegrano per questo provvedimento.


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