Direttiva europea

Truffe auto usate: arriva il certificato di revisione


Avatar di Emanuele Colombo , il 04/05/17

4 anni fa - Una direttiva europea introduce il certificato di revisione, utile contro le frodi per manomissione del chilometraggio

Una direttiva europea introduce il certificato di revisione, utile contro le frodi per manomissione del chilometraggio

MISURE ANTI-FRODE Da una direttiva europea arriva il certificato di revisione, un nuovo documento che dovrebbe aiutare a contrastare le truffe nella compravendita di veicoli usati. In sostanza, chi effettua la revisione periodica del veicolo dovrà riportare in questo documento una serie di dati utili a identificare univocamente il mezzo, il chilometraggio e altre informazioni per tracciarne l'invecchiamento, onde rendere facilmente individuabili le frodi. Oltre a chi si è preso la responsabilità di certificare tutte queste informazioni.

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I DATI RICHIESTI I dati minimi richiesti dalla direttiva sono il numero di identificazione del veicolo (numero VIN o numero di telaio); la targa di immatricolazione e il simbolo dello Stato in cui questa è avvenuta; luogo e data del controllo; lettura del contachilometri al momento del controllo, se disponibile; categoria del veicolo, se disponibile; carenze individuate e livello di gravità; risultato del controllo tecnico; data del successivo controllo o scadenza del certificato attuale, se questa informazione non è fornita con altri mezzi; nome dell’organismo che effettua il controllo e firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo.

INEFFICACE PER LE AUTO RECENTI Il ministero dei Trasporti ha tempo fino al 20 maggio prossimo per recepire la direttiva europea (la numero 2014/45, per la precisione) e le disposizioni dovranno essere operative dall'anno successivo, quindi a partire dal 20 maggio 2018. Ma c'è un... ma. L'obbligo di revisione scatta dopo quattro anni dalla prima immatricolazione del veicolo: nei primi quattro anni, dunque, il certificato di revisione non viene stilato e non viene raccolto alcun dato. Insomma, per le auto più giovani sarà possibile manomettere il contachilometri esattamente come oggi.


Pubblicato da Emanuele Colombo, 04/05/2017
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