Tutto il Motor Show 2010 tra anteprime mondiali, europee e italiane.
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A VOLTE RITORNANO Disertato dalle Case automobilistiche lo scorso anno, ma non dal pubblico, il Motor Show 2010 nella sua sede storica di Bologna (4-12 dicembre) ha tenuto botta per un'edizione puntando tutto sullo show, e sullo sport, più che sul prodotto. Quest'anno invece è stata tutta un'altra storia: le Case auto sono tornate - quanto meno la maggior parte - e non sono mancate le anteprime (perfino qualcuna di carattere mondiale), con lo sport a farla ancora da padrone fuori dalle mura dei padiglioni e la mobilità elettrica a ritagliarsi via via sempre più spazio. Si è tornati alla ricetta tradizionale, dunque, con qualche novità per stare al passo coi tempi. Anche nella comunicazione.
PRESENTI E ASSENTI Facciamo come a scuola e partiamo dall'appello. Chi c'è al Motor Show: Abarth, Alfa Romeo, Ferrari, Fiat, Lancia, Maserati, Chrysler, Jeep, Citroen, Peugeot,Mitsubishi, Nissan, Peugeot, Renault, smart, Seat, Skoda, Volkswagen, Audi, Mercedes-Benz, Land Rover, DR, Ford, Volvo, Tata, SsangYong, Martin Motors e Hyundai. Chi manca: Bmw (ormai da anni latitante), Honda, Toyota e Mazda, per citare i principali. Una massiccia presenza che, nel complesso, si traduce in un totale di 11 anteprime, mettendo insieme quelle mondiali e quelle europee.
LE ANTEPRIME Non sono mancate le anteprime nazionali ma a fare gli onori di casa è stata la Ferrari 458 Challenge, alla sua prima uscita assoluta, non fosse altro per la vicinanza geografica tra i padiglioni della fiera e la sua città natale, Maranello. Molte attenzioni però le ha suscitate - pur essendosi svelata finora solo Oltreoceano - la Range Rover Evoque, importante new-entry nel segmento dei Suv compatti premium, quelli di tendenza ma non pacchiani. Opel invece ha presentato due anteprime assolute, che però sono dei face lift: quello della Opel Antara, giunta ormai a metà carriera, e quello della Corsa. Tra le francesi, salvo sorprese, solo Peugeot aveva qualcosa da nascondere sotto il velo, l'avveniristica concept EX-1.
LE CINESI Per il resto hanno tenuto banco i marchi low-cost, quelli autoctoni e quelli stranieri. Di Risio con la DR3, non un Suv compatto ma la prima due volumi da segmento C della Casa molisana e, contemporaneamente, una versione elettrica della sua utilitaria da città, la DR1. Una piccola a impatto zero, la concept Kulla, ha animato lo stand della Great Wall, dove facevano bella mostra di sé anche il nuovo Steed (il pick-up) e la nuova Voleex, primo esemplare di utilitaria low-cost della Casa cinese. A tutte queste si era aggiunta anche la sosia made in China della Smart, la Martin Motors Bubble.
LE ELETTRICHE Sullo sfondo delle principali novità di mercato, protagonista l'elettrico. Le damigelle d'onore le conosciamo (Nissan Leaf, Mitsubishi i-Miev, Peugeot iOn, Citroen C-Zero, gamma Renault Z.E. e Smart Electric Drive, per citarne alcune), ma una delle novità di quest'anno è stato l'Electric City, uno spazio riservato (all'interno del padiglione 30) ai test-drive dei modelli elettrici. Secondo alcune ricerche degli organizzatori, oltre il 67% degli italiani si è dichiarato interessato ai veicoli elettrici.
FACEBOOK Con questa edizione, la numero 35, la kermesse bolognese ha varato infatti una strategia di comunicazione 2.0. Non più solo il sito (www.motorshow.it), dunque, ma anche pagine dedicate Twitter, Facebook, Flickr e un canale su YouTube per aggiornare il pubblico con notizie, immagini e riprese lungo tutta la durata della manifestazione. E per chi possiede un iPhone o un iPad, un'apposita applicazione ha consentito sia di visualizzare contenuti speciali, sia di pianificare il proprio viaggio tra i padiglioni della fiera.
Qui sotto l'elenco delle anteprime mondiali ed europee.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...














































