Autore:
Luca Cereda

FAMOLO STRANO Al Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino le auto sono lì, alla luce del sole  - col benestare di Giove pluvio, s’intende - in bella mostra lungo il tracciato del polmone verde della Mole. E questo fa una certa differenza. La gente passa: di corsa, a piedi, in bici, mano nella mano, con il cane, col passeggino. Così è difficile ignorare le intruse, per i più un gradito diversivo. Possono essere la prossima auto di famiglia o quella dei sogni (sfoglia la gallery). In quest’ultimo caso, i selfie si sprecano.

STOP&GO Comunque vada la gita al parco diventa qualcosa di fuori dall’ordinario e fa scoccare la scintilla della curiosità. Un aspetto fondamentale in tempi di disaffezione verso l’automobile. Le supercar stregano, le concept incuriosiscono. E poi ci sono le ultime novità di mercato: auto che tutti – diciamo molti - possono comprare e che al Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino puoi aprire, toccare, esplorare come in una grande concessionaria multimarca all’aperto. Senza pagare un biglietto d’ingresso, come nei saloni canonici, e libero di riprendere la corsetta mattutina dopo aver verificato se il bagagliaio della nuova Renault Scénic, ad esempio, basta per tutta la famiglia. I più convinti si concedono addirittura un test drive.

CHE C’E’ DI NUOVO Okay, c’è poco o nulla che un frequentatore di Saloni (quelli internazionali) non abbia ancora visto, al Valentino. Le eccezioni sono ad esempio la nuova Abarth 595, che reca i segni dell’ultimo restyling del cinquino e ha aggiornato la potenza massima del suo 1.4 T-Jet (180 cv). E anche Suzuki ha in serbo un paio di sorprese: la Vitara Exclusive e una nuova Jimny Street. La prima è la nuova Vitara top-di-gamma, proposta in tre combinazioni cromatiche bicolor riservate a questa versione e interni dedicati (i prezzi: 30.200 euro manuale, 21.900 euro con DCT); la Suzuki Jimny Street, invece, arriva in una inedita livrea giallonera ispirata alla street art: così, ne produrranno solo 100 (prezzi da 19.900 euro).

KM ZERO Le altre prime assolute sono tutte nostrane, praticamente a kilometro zero. Ma spaziano dallo sperimentale alla nicchia, con designer e carrozzieri sugli scudi. Idea Institute (Moncalieri), dopo mille vicissitudini e cambi di proprietà torna in scena con la E-Legante, una GT elettrica (sono tre i motori) da 540 cavalli in fibra di carbonio e alluminio. Model5 (Orbassano), azienda che spazia dall’automotive al design industriale, ha svelato invece la Genesi, una supercar tutta muscoli: motore 5.2 litri, 600 cv e trazione integrale. Purtroppo, però, al momento è solo una concept.

CREATIVITA’ La seconda edizione del Salone dell’Auto di Torino ha tenuto a battesimo anche le due proposte di UP Design (Moncalieri): la Mole Luce (altra granturismo elettrica) e la Mole Valentino, realizzata sulla base della Tesla Model S. Piemontesissima, almeno nel nome, anche la Frangivento Asfanè (che significa “non si può fare”, tradotto dal dialetto locale) disegnata però da Giorgio Pirolo, designer di origini venete. In questo caso si tratta di una supercar ibrida – ancora prototipo – con quattro motori elettrici e un V10 per 900 cavalli totali. Numeri stratosferici che fanno da filo rosso con un’altra anteprima assoluta italiana, stavolta confezionata in Toscana. E’ la Mazzanti Evantra Millecavalli (clicca qui per approfondire), supercar dal look Mazinga e dalle prestazioni per cuori forti. Se volete, ove consentito, vi fa vedere i 400 km/h.  


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