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Asta Ferrari, risultati e foto del backstage


Avatar Redazionale , il 22/05/09

12 anni fa - I risultati dell'asta milionaria che si è tenuta a Maranello hanno fatto clamore, ma la vera festa è stata il giorno prima, quando i cancelli della pista di Fiorano si sono aperti ad appassionati e acquirenti.

I risultati dell'asta milionaria che si è tenuta a Maranello hanno fatto clamore, ma la vera festa è stata il giorno prima, quando i cancelli della pista di Fiorano si sono aperti ad appassionati e acquirenti.

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sull'asta
9.020.000 Del record di nove milioni di euro pagati per la più pregiata delle Ferrari in catalogo hanno parlato tutti i giornali. La cifra è da capogiro, e fa discutere, soprattutto in un momento di crisi come questo, ma c'è chi può permettersi di soddisfare la propria passione portandosi
a casa l'equivalente di un Van Gogh. La Testa Rossa del 1957 battuta a Maranello è diventata così anche la vettura più cara della storia dell'auto, anche se questo non vuol dire comunque che sia anche la più pregiata in assoluto.

SEI ZERI Il suo proprietario aveva già provato a venderla in Usa a inizio anno, ma è incappato proprio nel bel mezzo della crisi economica ed è rimasta invenduta. Evidentemente, da questa parte dell'Oceano ci sono meno remore, oppure c'è più passione. La Testa Rossa non è stata l'unica Ferrari a raggiungere cifre milionarie durante la vendita di domenica scorsa. All'interno del padiglione Logistica Gestione Sportiva, quello a forma di siluro dell'architetto Luigi Sturchio a fianco della pista di Fiorano, ci sono state altre vendite a sei zeri, anche se non al livello della Testa Rossa, come si può vedere dai risultati d'asta resi pubblici da poco. 

PROMOSSE E BOCCIATE Una bella Ferrari 250 GT berlinetta Tour de France del 1956 è stata battuta a 2,3 milioni di euro, mentre un'altra Ferrari 250 GT California del 1959 è passata di mano a oltre 2,1 milioni di euro. Non hanno trovato acquirenti invece altri due pezzi da novanta in catalogo, come la 250 GT California a passo corto del 1962, per la quale si chiedevano 4,0 milioni di euro, e la rarissima Ferrari 330 P4 del 1967, che aveva un prezzo d'asta di 7,2 milioni di euro. Quasi tutte vendute le altre Ferrari all'incanto, i cui valori di aggiudicazione trovate nei due servizi di presentazione delle vetture.

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GUARDATE E TOCCATE Ferrari di ogni epoca che i molti convenuti sulla pista di Fiorano durante le sessioni di esposizione del sabato e della domenica mattina (l'asta si è tenuta nel tardo pomeriggio di domenica 17 maggio) hanno potuto toccare con mano, esaminare in dettaglio, salire su tutte le vetture e persino vederle in movimento in pista (provarle è stata una prerogativa di pochi) per un salto all'indietro nel tempo fuori dal comune. Il tutto al prezzo di 120 euro, quota con la quale si entrava in possesso del catalogo (70 euro) e di due biglietti per le anteprime, l'ingresso all'asta e il catering sul paddock della pista di Fiorano.

TUTTO IN UN GIORNO Non pochi, ma nemmeno tantissimi per vivere un giorno intero a contatto con vetture da sogno, ma soprattutto per avere accesso al cuore della Ferrari, a stretto contatto di uomini e strutture che non sempre si possono visitare. Dalla casa di Enzo Ferrari all'interno della pista, alle strutture del Reparto Corse compreso il siluro del reparto Logistica che conteneva molte delle vetture in asta e tutta la memorabilia (guarda le immagini nella ricca gallery). Il caffè, per esempio, era servito nella palazzina a bordo pista da dove si ha accesso alla pista e al muretto con i computer riservato agli ingegneri Ferrari durante i test delle monoposto.

CLASSIC CAR Senza dimenticare la chicca finale della visita allo stabilimento Ferrari, che da sola vale il prezzo del biglietto. Purtroppo nella gallery non troverete foto di questa "passeggiata" (era vietato farle) ma camminare lungo le linee di montaggio è una esperienza che non lascia mai indifferenti. Le uniche immagini che è stato concesso riprendere, e che vedete nella parte finale della gallery, sono quelle relative al reparto Ferrari Classiche, aperto nel 2006 e riservato al restauro delle Ferrari con più di 20 anni.

BABELE EMILIANA E' la quinta volta che la Ferrari offre le sue strutture all'americana RM Auction, che per questo evento si appoggia all'inglese Sotheby's, per un appuntamento annuale che mischia in un unico luogo il pragmatismo dei venditori d'asta americani - che consentono ai potenziali acquirenti di testare le vetture addirittura in pista spremendole come un tempo, con tutti i rischi del caso - al formalismo british del personale di Sotheby's e all'efficienza da primi della classe del personale Ferrari. Il tutto in un ambiente aziendale che il mondo ci invidia, a contatto con strutture modernissime e cariche di design industriale (ogni reparto della fabbrica è stato disegnato da un architetto di fama internazionale) come nessun'altro. Forse l'unica Casa automobilistica in grado di poter offrire strutture ad alto livello, storia, tradizione e glamour per eventi mondani di levatura mondiale.



Pubblicato da Gilberto Milano, 22/05/2009
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Un incanto di Ferrari, ecco i risultati
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