Autore:
Matteo Gallucci

LA RICETTA Tanta gomma e poche scanalature. È questo il segreto degli pneumatici semi slick, con omologazione stradale come il Pirelli P Zero Trofeo R, che nel loro disegno semplice nascondono tanta tecnologia. Sono nati per la guida in pista e devono sopportare stress importanti come: forti accelerazioni longitudinali e laterali e temperature molto elevate. Le mescole sono messe quindi a dura prova ma devono garantire sempre di essere efficaci in pista ( "Sono le gomme che vincono le corse" cit.) in sicurezza soprattutto se equipaggiate dalle supercar più veloci. Ecco i 5 consigli su come utilizzare al meglio gli pneumatici semi slick, prima e dopo la giornata in pista, per divertirsi tra i cordoli in totale sicurezza.

1) VERIFICA VISIVA Essendo omologati per l'uso stradale è meglio controllarli ancora prima di partire per il circuito. Grazie ad una verifica visiva dello stato del pneumatico possiamo capire se esiste un'eccessiva usura del battistrada o eventuali danni esterni. In entrambi questi casi urge il parere di un esperto e la visita dal proprio gommista di fiducia diventa obbligatoria. È importante ripetere la verifica visiva ogni volta che si scende dal veicolo; con un occhio di riguardo quando stiamo per entrare in pista o quando siamo pronti per tornare presso il nostro domicilio. Il perché è presto detto: durante i turni in pista succede spesso di salire saltando su quanlche cordolo, uscire di pista magari sulla ghiaia o urtare anche leggermente qualche altra auto danneggiando così la struttura dello pneumatico che deve essere sempre monitorato da noi per primi.

2) QUANTO MISURA LA PRESSIONE? L’aspetto più importante da tenere sotto controllo è la pressione. La temperatura elevata che raggiunge l’aria all’interno della gomma modifica i valori, dunque è fondamentale seguire la procedura corretta. All’arrivo in circuito, impostare la pressione sui quattro pneumatici a un valore di 0,4 bar in meno rispetto alla pressione indicata dal costruttore dell’auto (nel caso di auto a trazione posteriore, impostare 0,3 in meno sull’asse davanti). I piloti più esperti preferiscono tenere una pressione inferiore rispetto a quanto indicato dal libretto di uso e manutenzione ma è una pratica che richiede molta esperienza, dunque non adatta ai neofiti: stressare gli pneumatici in pista con troppa poca aria all’interno è fonte quasi certa di danni alla struttura, venendole a mancare un adeguato sostegno e causando deformazioni della carcassa oltre i limiti di progettazione.

3) SCALDARE BENE Impostare la pressione ai valori sopra indicati è l’ultima fase della preparazione dell’auto, poi si può entrare in pista. Ma vietato tirare da subito: entusiasmo del pilota ed esuberanza dei cavalli non devono essere liberati sin dalla prima staccata perché le gomme ancora non sono pronte a dare il meglio. È opportuno percorrere circa 25 chilometri prima di affondare completamente il piede sul gas. Circa 5 giri di pista (o soltanto uno, nel caso di tracciati come il Nurbrgring-Nordschleife!). Finito il riscaldamento, tornare ai box per misurare la pressione che va ripristinata se oltre il valore previsto dal costruttore. Attenzione: in caso di soste ai box superiori ai 10 minuti, la procedura va seguita nuovamente dall’inizio: pressione a -0,4 bar, riscaldamento, nuova verifica.

4) RAFFREDDARE DOPO Quando la giornata sta per concludersi, mai uscire dal circuito dopo un giro veloce. Gli pneumatici (ma anche freni, turbine, etc) hanno bisogno di defaticare, come i muscoli delle gambe dopo un allenamento intenso. Uno o due giri lenti consentono alle varie componenti dell’auto di tornare a regimi di temperatura più normali, prima di fermarsi. Una volta fermi, attendere che le gomme si raffreddino completamente e poi riportare la pressione al valore indicato dal costruttore.

5) LAST BUT NOT LEAST La raccomandazione è di usare normale aria compressa (preferibilmente essiccata) per gonfiare gli pneumatici. Non sono richiesti gas specializzati come l’azoto a meno che la sorgente di aria a disposizione non sia eccessivamente umida. E per risultati costanti usare sempre un manometro di alta qualità. Infine, è raccomandato l’uso di valvole in metallo anziché di gomma poiché più resistenti ad alte temperature e sopportano maggiori livelli di stress.

TRACK DAY ESCLUSIVI BY PIRELLI Questi erano i consigli per ottenere il massimo divertimento possibile durante una giornata fra i cordoli. Proprio come hanno potuto fare le oltre 200 supercar al P Zero Experience che si è svolto recentemente presso lo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi, la prima tappa dell’anno dei trackday firmati Pirelli (gallery qui sotto). Visto il blasone delle vetture in pista non ci resta che aspettare le giornate in pista in Europa per poter saggiare le doti degli pneumatici P Zero Trofeo R!


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