La piccola indiana si rifà il look e il parco motori
FA PURE RIMA Dopo l’Indica arriva Zica, ma tra l’una e l’altra non c’è troppa strada. La piccola di Tata cambia nome e look ma nasce ancora sulla piattaforma della Indica e potrebbe prenderne il posto nel listino della Casa indiana, che in Europa intanto si è fatta strada acquistando di Jaguar e Land Rover.
ZIPPY La definiscono “Zippy Car”, “auto dinamica”: il nome Zica, infatti, deriva da lì, sottintendendo dimensioni compatte e un peso leggero (caratteristica comune alla sua principale rivale, la Suzuki Celerio) per destreggiarsi velocemente nel traffico. A darle la giusta spinta ci penseranno invece piccoli motori, si parla di un 1.2 tre cilindri a benzina e un mille a gasolio. Sul mercato indiano proporrà anche una versione particolarmente accessoriata (doppio airbag, ABS, EBD, sensori di parcheggio, panca posteriore sdoppiata) che potrebbe, un giorno, sbarcare anche in Europa, a un prezzo presumibilmente interessante.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...
