Autore:
Luca Cereda

ALTRO GIRO, ALTRA CORSA Per i veicoli commerciali il 2016 è stato un anno fruttuoso (+48% sul 2015) e alla festa ha partecipato anche Renault Pro+ con una quota di mercato dell’11,3% e volumi record con 22.454 immatricolazioni. Spinto dai numeri e forte di una gamma completa (Master, Trafic, Kangoo e Clio Van, declinati in un totale di 450 versioni, più gli elettrici Twizy Cargo, nuovo Kangoo Z.E. e il prossimo venturo Master Z.E) riparte così il Renault Business Booster Tour, giunto alla terza edizione.

IL GIRO D'ITALIA Dalla settimana prossima fino a fine dicembre, le 10 carovane di veicoli allestiti del Renault Business Booster Tour gireranno l’Italia in 200 tappe per presentare ai clienti professionali le novità della gamma e le numerose possibilità di trasformazione dei commerciali della Régie (sfoglia la gallery). Tra questi non mancheranno dei Trafic, Renault e Master a motricità rinforzata.

TRE SOLUZIONI Per muoversi anche su terreni impervi, i commerciali Renault dispongono di tre tipi di tecnologie. La più semplificata è l'Extended Grip, che troviamo anche su passenger car come la Captur, la Kadjar e la Scénic e che sono di serie su Kangoo, Trafic e Master. Qui è l'elettronica che comanda, aiutando a recuperare grip sui fondi scivolosi. L'estremo opposto è la trazione integrale (non permanente, però) disponibile per il Master. Ma nel mezzo c'è una soluzione meccanica, a due ruote motrici, che consente di sfangarla anche in situazioni da fuoristrada: l'X-Track. Mi infilo in una cava per testarlo.

2...WD SPECIALI L'X-Track del Matser che ho tra le mani si riassume in un differenziale meccanico a slittamento limitato installato nella trasmissione, sospensioni rialzate, protezioni sottoscocca e pneumatici M&S. Chi opera nei cantieri, nei lavori pubblici, forestali ed agricoltori potrebbe essere alcuni dei clienti tipo di questa trasformazione, realizzata per Renault da Poclain Véhicules.

IL GIOCO DELLA COPPIA L'obiettivo è soprattutto di aiutare a superare eventuali ostacoli. Immaginate anche solo un furgoncino di street food che si addentra nel prato, magari pure bagnato, di un concerto. Nel caso in cui una delle ruote perda aderenza, il differenziale autobloccante sposta un po' di coppia (fino al 25%) sulla ruota in presa, aiutandolo a procedere. Favorito anche da alcuni accorgimenti al sottoscocca caratteristici delle versioni X-Track.

LUCE E LAMIERA L'assetto rialzato, ad esempio, porta una luce a terra maggiorata di 3 cm per Kangoo e Trafic e di ben 4 cm per il Master. Averla è importante il rischio di colpi bassi sotto al veicolo, in questo caso rinforzato nei punti più sensibili. Sotto il motore, poi, c'è una lamiera dello spessore di 3 mm a difesa del carter, il Kangoo ne ha pure in corrispondenza delle canalizzazioni dell'impianto frenante (spesse 2 mm, stavolta). Pneumatici Mud&Snow (di misura identica all'originale) si preoccupano infine di favorire la simbiosi con il suolo.

MISSIONE COMPIUTA Il percorso nella cava che affronto è fatto di saliscendi polverosi, talvolta fangosi. Non mi faccio mancare anche un tuffo in un piccolo guado, creato ad hoc per mettere alla prova il Master equipaggiato con l'X-Track. Che, devo dire, nei panni dell'Indiana Jones da cantiere se la cava un gran bene. Ho affrontato dossi, salite corte, ma belle ripide, con tanta sabbia, sassolini e in certi casi poltiglia sotto gli scarponi. Situazioni nelle quali è importante anche gestire nel modo giusto il gas, prendere l'abbrivio giusto e poi mantenerlo costante finché non si ha scavalcato. Altrettanto importante, soprattutto se il fondo è sabbioso, è aiutarsi con lo sterzo per trovare grip e avanzare, modificando la traiettoria già impostata. Comunque, in questa escursione quasi fuoristradistica la motricità del Master non è mai andata in crisi. Resta solo da capire, per chi pensasse di aver bisogno dell'aiuto dell'X-Track, quanto viene a costare. I listini aggiornati sono attesi per marzo. 


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