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Maserati Coupé my 2002


Avatar Redazionale , il 15/12/01

19 anni fa -

Si chiude la Spyder. Perchè è a lei, alla due secchi cabrio uscita lo scorso ottobre, che viene da pensare guardando e leggendo della nuova Maserati Coupé. Non tanto alla vecchia, quella 3200 GT che lascia dopo tre anni di onorata carriera. Motore, linea, dettagli estetici e caratteristiche tecniche del model year 2002, riportano alla versione a cielo aperto, con la quale l'ultima chiusa andrà a braccetto, direzione USA: capitolo uno della strategia del Tridente.

E proprio negli States, non a caso, sarà tolto il velo: lunedì 7 gennaio 2002, Salone di Detroit, per vedere da vicino quel che c’è di nuovo, fuori, opera di Italdesign-Giugiaro, e annusare le novità sotto la carrozzeria, firmate Maserati con uno zampino nobile, dal colore rosso.

Nuovo il cofano, che si alza, arruffa la nervatura centrale, perde le prese d’aria laterali; nuova la coda, vedi Spyder, che abbandona definitivamente i led a bumerang – che non piacevano in America, c’è poco da fare – e presenta i gruppi ottici di nuovo disegno con tecnologia a lente tersa. Cresce, la Coupé, di 25 mm in altezza (ora di 1305 mm) e 15 in lunghezza (4523 mm) mentre rimane uguale la larghezza di 1822 mm.

Ne gioiranno i quattro adulti per i quali è omologata, alle prese con una buona abitabilità e cura nei particolari nota. Non cambia pressochè niente dell’abitacolo, se non la disposizione degli strumenti secondari nella consolle centrale. Rimangono il cruscotto analogico, la plancia bicolore, le bocchette del climatizzatore che incorniciano l’orologio autografo, i tridenti in centro al volante e sulla manopola del cambio meccanico.

Dalla Spyder arriva il motore: otto cilindri a V di novanta gradi, 4244 cc di cilindrata, leggero (184 kg) e compatto: da competizione. Lubrificazione a carter secco, gruppo pompe esterno al monoblocco e testate a quattro valvole per cilindro, e 390 cavalli a 7000 giri al minuto con una coppia di 451 Nm (46 kgm) a 4500 giri. Prestazioni: 285 orari, tanto per gradire. L’acceleratore è a comando elettronico "drive by wire", mentre a controllare perennemente il motore ci sono unità a microprocessore (ECU) che dialogano con gli altri sistemi attraverso la linea CAN (Controlled Area Network).

Oltre alla trasmissione manuale a sei rapporti c’è il Cambiocorsa: due leve "Up" e "Down" dietro la corona del volante per la selezione computerizzata delle marce (sei): quattro modalità specifiche per gestire le cambiate che trasferiscono la potenza alle ruote posteriori, Normal, Sport, Auto e Bassa Aderenza, azionabili mediante il pulsante sulla consolle: per passeggiare, schiacciare, riposare le dita e andare in montagna.

Non solo: optando per una delle prime due modalità, si adeguano automaticamente le logiche differenziate del controllo di trazione – massima stabilità in Normal e massima trazione e risposta di guida in Sport – e del settaggio delle sospensioni. Equilibrio nella ripartizione dei pesi prima di tutto, quindi il gruppo della trasmissione è stata posizionato posteriormente insieme al differenziale e all’attuatore idraulico. Secondo lo schema Transaxle, già utilizzato sulla cabrio.

Le sospensioni saranno all’altezza della situazione, riducendo le masse non sospese e presentando barre antirollio davanti e dietro. A richiesta ci sarà il principio Skyhook, sviluppato in collaborazione con Mannesmann-Sachs: una serie di sensori registra costantemente i movimenti di ciascuna ruota e del corpo vettura, trasmettendoli al computer centrale. L’intelligenza artificiale "interpreta" i dati ricevuti e si adegua, tarando gli ammortizzatori con interventi sulle elettrovalvole, il tutto a una velocità dieci volte più veloce di qualsiasi sistema esistente – dichiarano in Maserati.

Brembo firma l’impianto frenante per la massima efficacia in fatto di risposta del pedale e resistenza al fading, grazie a dischi sovradimensionati con pinze a quattro pistoncini, Abs e ripartitore elettronico EBD. La scocca autoportante in acciaio garantisce poi alti livelli di sicurezza passiva.

Sedici le vernici esterne e dieci le colorazioni delle pelli, più cinque tonalità per i tappeti, più il conosciuto programma di personalizzazione Officine Alfieri Maserati. Prezzi non pervenuti, per il momento.


Pubblicato da Ronny Mengo, 15/12/2001
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