Concept Car

Lamborghini Urus


Avatar di Luca Cereda , il 23/04/12

9 anni fa - Le prime immagini del suv del Toro

Carrozzeria estrema, seicento cavalli di potenza e un abitacolo da supersportiva vera. Arriva la Lamborghini Urus, il suv secondo il Toro.

RAZZA BOVINA  Urus come l’ uro, una razza estinta di tori che oggi rinasce con quattro ruote e un motore. Si chiama così il nuovo suv di Lamborghini, alla prima uscita pubblica in quel di Pechino. Un debutto che non ha tradito le attese: la Lamborghini Urus appartiene a un genere quasi inedito per il Toro (ricordate la LM002?) ma, stando a queste prime immagini, appare stilisticamente coerente al design di Sant’Agata, una tradizione fatta di spigoli e matite scorbutiche, estreme.

QUASI PRONTA? Guardando la Lamborghini Urus si percepisce (non solo per l’ampio ricorso a materiali costruttivi come il Cfrp) una continuità con lo stile della Aventador, chiaramente adattato alle forme più “popolari” del suv. Se, come dicono le malelingue, Volkswagen dovesse vedersi davvero costretta a scegliere quale progetto portare avanti tra la Urus e la Bentley EXP 9 F, per gli inglesi al momento non c’è partita. Ma questo è solo retropensiero. A Sant’Agata a un’eventuale competizione manco ci pensano e vanno dritti per la loro strada: si parla già di una produzione di 3000 pezzi l’anno.

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SUPERCAR DENTRO La macchina. Lunga un’unghia meno di 5 metri (4,99 m), larga 199 cm e alta 166, la Lamborghini Urus è suv fuori, ma supersportiva dentro. Lo ribadiscono gli interni con sedili singoli (per quattro) in carbonio e una cabina di comando volante minimale con palette per cambiare le marce manualmente, mentre gli altri comandi sono tutti stipati sulla consolle centrale e le funzioni secondarie (dalla navigazione all’infotainment) delegate a un monitor touchscreen posto al centro della plancia.

SEICIENTO Parlando di prestazioni, per la versione di serie si punta ad arrivare a quota 600 cavalli di potenza massima. Non si sa ancora con che tipo di motore. La Lambo Urus è a trazione integrale e adotta un cambio a doppia frizione. Per il futuro promette – con notevole coraggio- emissioni di CO2 da record per la categoria.           


Pubblicato da Luca Cereda, 23/04/2012
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