Autore:
Paolo Sardi

INCOMPRESA

Sino ad oggi non è riuscita a fare breccia nel cuore degli italiani. Intendiamoci, dal punto di vista dei contenuti alla Stream non è mai mancato nulla, anzi. A farle un po’ da palla al piede e a impedire alle sue vendite di decollare ci si è messa una linea troppo austera, di quelle che viste per strada è difficile che catturino lo sguardo e facciano voltare la testa.

METAMORFOSI

Capita l’antifona, ora la Honda aggiusta il tiro e presenta una seconda edizione della Stream, che arriverà nei concessionari subito dopo il Salone di Ginevra, verso la metà di marzo, a prezzi ancora da definire. Gli interventi più importanti toccano il frontale, reso ora più espressivo con l’adozione di fari in cui le tre lampade hanno ora un’identità più precisa. Diversi sono anche il fascione paraurti, più prominente e solcato da un incavo che percorre anche i sottoporta e la zona posteriore, e la mascherina, nobilitata da un fascione cromato.

PORTAFORTUNA Visto che tutto fa immagine, anche i dettagli non sono stati trascurati. La matita dei designer ha così lasciato il segno anche su fendinebbia, prese d’aria e spoiler. Al posteriore la principale modifica riguarda lo spostamento ai lati della targa del retronebbia e della luce della retromarcia. Subisce invece solo un minimo ritocco il particolarissimo arco rosso descritto dai fari che finisce col circondare a mo’di ferro di cavallo il lunotto. Che lo abbiano lasciato per scaramanzia?

FUORI UNO

All’interno dell’abitacolo a fare notizia è la scomparsa del divano a tre posti della fila centrale, che viene rimpiazzato da due poltrone singole separate da un mobiletto. Un posto viene dunque immolato sull’altare del comfort. D’altro canto non ci vuole molto a concordare sul fatto che è meglio stare belli larghi in sei che in sette accalcati. Per il resto si segnalano solo interventi di contorno, a base di nuovi sedili anteriori e di differenti tessuti.

MANCA IL DIESEL

Nessuna novità si registra invece sul fronte della gamma dei motori. A spingere la Stream vi sono infatti due unità a benzina da 1,7 e 2 litri, con potenze rispettivamente di 125 e 156 CV. Si tratta di due ottimi propulsori ma a fare loro compagnia ci vorrebbe proprio un turbodiesel. Di sicuro una buona unità a gasolio farebbe lievitare le vendite molto di più di un lifting…

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