Prova su strada

Volkswagen Golf


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -


Più di vent'anni fa quando apparve la prima generazione della Volkswagen Golf, la compatta tedesca sembrò particolarmente anticonvenzionale rispetto alle tradizioni VW. In Italia dove le concorrenti si chiamavano Ritmo e Alfasud divenne immediatamente un successo. Con la versione GTI addirittura un mito! Oggi dopo quasi 18 milioni di esemplari venduti la quarta generazione della Golf diventa classica e rassicurante come una giacca di tweed, sempre di moda e adatta a ogni occasione. Matura e tremendamente consistente resta il punto di riferimento nella sua categoria

LA NOVITA' Sembrano poche a prima vista le differenze estetiche della nuova Golf con quella della generazione precedente ma, osservandola meglio, ci si rende conto che, al di là della volontà della Casa di non allontanarsi troppo da uno stile collaudato e di successo, gli interventi sono stati numerosi e sostanziali. Restano simili al passato l'andamento verticale e importante del montante posteriore così come lo sviluppo del cofano motore ma, proprio a partire dal muso, iniziano le novità. Ad esempio i nuovi gruppi ottici anteriori conservano una forma ovale ma racchiudono sotto una palbebra trasparente i diversi fari, compresi gli antinebbia e gli indicatori di direzione, con un tocco di originalità e di ricercatezza tecnologica. Cambia anche l'andamento del parabrezza che è più inclinato, ma è soprattutto nel posteriore che la vettura cambia sostanzialmente e in meglio con un aspetto più moderno e gradevole che, se pur ricorda quello della sorellina minore Polo, dona alla nuova Golf maggiore personalità.

MEDIA MULTIUSO L'impressione generale è che alla Golf 4 la definizione di media stia un po' stretta. Cresciuta in modo significativo nelle dimensioni esterne a tutto vantaggio dell'abitabilità, la nuova Golf realizzata sulla nuova piattaforma che condivide con le cugine Audi A3, Skoda Octavia e presto con l'erede della Seat Toledo, è effettivamente una vera berlina solida e sicura che può cambiare utilizzo e personalità grazie alla vasta gamma delle motorizzazioni previste, 5 a benzina e 3 a gasolio, e degli allestimenti offerti che, come consuetudine per Volkswagen sono: Base, Trendline, Confortline e naturalmente GTI per le versioni più potenti.

QUALITA' GLOBALE Di una cosa il management di Volksburg è sicuro, la sfida per le auto di oggi e soprattutto di domani si gioca sulla qualità globale dei modelli e così sotto la nuova e levigata pelle della Golf 4 si sono concentrate le maggiori attenzioni. Nuovi lamierati più rigidi e strutturalmente silenziosi oltrechè garantiti per ben dodici anni contro la corrosione passante in virtù della totale zincatura, nuovi materiali e stile per la realizzazione degli interni davvero pregevoli in relazione alla classe della vettura, nuove tecnologie per gli aspetti fondamentali quali la sicurezza, per la quale sono previsti airbag doppi di serie per la versione base e sidebag per le versioni superiori. Ma anche quattro freni a disco già per la 1.4, e la voglia di intervenire sugli aspetti meno scontati ma comunque importanti prevedendo dettagli come lo specchio retrovisore autoanabbagliante, quelli esterni dotati di vetro blu antiriflesso e persino un sensore elettronico che riconosce la presenza e l'intensità delle precipitazioni regolando automaticamente la funzione dei tergivetro.

BEN DOTATE Tutte le Golf 4 saranno comunque dotate di serie di servosterzo, volante regolabile, sedile di guida regolabile in altezza, filtri antipolvere e antipolline per l'impianto di ventilazione con ricircolo dell'aria, ruota di scorta di dimensioni normali, regolazione elettrica dei fari e inoltre dell'innovativo sistema di fissaggio del seggiolino per i bambini "Isofix" che consente un sicuro collegamento rigido direttamente alla carrozzeria della vettura.

AL VOLANTE Gli allestimenti interni che ricordano molto quelli della nuova Passat, quindi un modello di categoria superiore, sono sobriamente eleganti. Ben fatti e confortevoli i sedili, buona la qualità dei rivestimenti, c'è tutto quanto occorre a portata di mano garantendo una vita a bordo senza fastidi e stress. Molto "vezzosa" ma anche riposante e originale la scelta di illuminare il quadro strumenti con una luce blu davvero d'atmosfera.

1.4 16 valvole benzina da 75 Cv, si è dimostrato perfettamente all'altezza di questa nuova Golf. Silenzioso e progressivo muove la compatt" tedesca con fluidità e, pur senza pruriti sportivi, non è privo di brillantezza e progressività. Un ottimo lavoro di affinamento è stato realizzato sui motori. Il 1.400, per esempio dispone già di 128 Nm di coppia massima a 3.300 giri, con il 90% della coppia disponibile già tra 2.000 e 5.000 giri.

1.6 da 101 Cv e 1.8 da 125, due ottimi propulsori che confermano CON DISTRIBUZIONE A CINQUE VALVOLE PER CILINDRO le conosciute doti di elasticità e silenziosità unite a consumi contenuti senza rinunciare a prestazioni interessanti, 188 kmh per la 1.6 e 201 per la 1.8 che si distingue tra l'altro per essere la prima equipaggiata con motore a cinque valvole per cilindro.

LA GTI Gli amanti delle prestazioni sportive non potranno restare insensibili al fascino della nuova GTI che in questa quarta generazione della Golf segna una autentica rivoluzione. Abbandonato il precedente 2 litri 16V aspirato la GTI guadagna il nuovo 1.8 turbo da 150 Cv che già equipaggia numerosi modelli del Gruppo VW a partire dalla cugina Audi A3. Il pur breve test sulle strade e autostrade intorno a Berlino ha consentito di apprezzare le nuove doti della GTI che si candida ancora una volta come punto di riferimento della categoria. Corposa e senza buchi l'erogazione del 1.8 turbo offre una rimarchevole progressione unita a doti di scatto e di ripresa davvero notevoli, bastano 8,5" per passare da 0 a 100 km/h, e la velocità massima di 216 km/h viene raggiunta rapidamente con facilità (ovviamente sulle autostrade tedesche senza limiti di velocità). Già avvertibili sulle versioni meno potenti della Golf 4, sulla GTI si apprezzano le superiori doti di tenuta di strada, stabilità e frenata con in più la piacevole sensazione offerta da uno sterzo assai preciso che consente inserimenti in curva veloci e sicuri.

LE TDI Sorprendente, sempre in termini di brillantezza, la versione dotata del propulsore 1.9 Tdi da 110 Cv . Grande coppia, facilità nel prendere i giri, elasticità e silenziosità uniti a consumi particolarmente bassi rendono molto attraente questa motorizzazione che a dispetto dell'alimentazione a gasolio consente persino una conduzione sportiva. Solo un po' meno pepato ma comunque brillante e consistente l'altro turbodiesel sempre 1.9 da 90 Cv rinuncia a un po' di prestazioni ma si dimostra molto parco nei consumi e confortevole nella guida.

di Maurizio Toma
25 agosto 1997


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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