Prova su strada

Suzuki <BR>Wagon R+ 1.3 GL


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

A quattro anni dal suo debutto sul mercato europeo, la piccola Suzuki si ripropone alla clientela occidentale tutta nuova, con nuove forme, nuovi contenuti, una nuova motorizzazione e rinnovato appeal. Anche il prezzo è minimal, come le sue dimensioni esterne, mentre la dotazione è maxi.

LA NOVITA’

Il cubo magico di Suzuki si rinnova ed ecco che la geisha formato tascabile si diverte a mascherare un’abitabilità interna da prima della classe sotto una carrozzeria più seducente di quella della spigolosa antenata. Senza rinunciare a dimensioni esterne minimaliste, a una motorizzazione da 1300cc, a una dotazione completa e a un prezzo anoressico (19,9 milioni). In vendita dal maggio 2000, la versione 1.3 GL verrà affiancata a luglio dalla più spartana GA, a settembre dalla versione 1.0 e a ottobre dalla 4x4.

CUBO MAGICO

Con una lunghezza di soli 350cm (10cm in più rispetto alla precedente versione), una larghezza di 160cm (+4,5cm) e un’altezza di 166cm, la nuova Wagon R+ mantiene la caratteristica forma a "cubo" e gli ingombri di un dado, ma il lavoro svolto dai designer ha migliorato sensibilmente l’immagine della giapponesina e l’ospitalità degli interni.

ARRIVA IL DESIGN

Gli spigoli lasciano il posto a lamiere tondeggianti, i cerchi da 14 pollici migliorano le proporzioni e l’insieme guadagna in eleganza. Il frontale sfoggia una calandra cromata che richiama immediatamente quella delle sorelle maggiori, i fari anteriori diventano extra-large e lo spoiler inferiore con fendinebbia integrati (optional) contribuisce a rendere più sportiva l’immagine della geisha.

W LA PRATICITA’

Ma gli interventi di maquillage non sono finiti e la Wagon R+ si distingue anche per le ampie superfici vetrate, per i bordi ricurvi, i profili lisci e i fascioni laterali che proteggono le portiere dai piccoli urti durante le manovre di imbarco. Quest’ultimo è un dettaglio importante, perché le portiere della piccola Wagon R+ non si aprono, ma si spalancano letteralmente consentendo una facilità di accesso a bordo a prova di donna cannone. Anche il portellone di carico posteriore rinuncia alle forme squadrate dell’antenata e si ripresenta impreziosito dalle linee curve del lunotto, dai fari tondeggianti e dal paraurti posteriore avvolgente e bombato.

SPAZIO E LUCE

La Wagon R+ è tutta nuova, l’estetica della nuova giapponese guadagna parecchio in appeal, ma gli interventi dei tecnici di casa Suzuki non si fermano alle apparenze e la Wagon R+ nasconde ancora molte sorprese. Una volta a bordo, infatti, si apprezzano gli interni luminosi, le sedute leggermente rialzate, la visibilità panoramica, la rassicurante sensazione di non trovarsi a bordo di una scatola e l’abbondanza di spazio per tutti i passeggeri, i bagagli, e i piccoli oggetti.Meno originale dell'esterno è, invece, la plancia: le plastiche impiegate sono di buona qualità e i comandi sono posizionati ergonomicamente, ma le forme della Wagon R+ meriterebbero qualche tocco di altrettanto caratterizzante anche per gli interni.

MINIFURGONE

Certo, avendo a disposizione solo 3,5 metri da sfruttare in lunghezza, gran parte del merito di tanta abitabilità va alla notevole altezza della carrozzeria e anche se i più sportivi troveranno qualche cosa da ridire, il risultato in termini di versatilità è da pole position. All'interno della Wagon R+ si possono caricare 4 persone e 300 litri di bagagli coperti da una tendina che pare di garza. I sedili posteriori si possono piegare anche singolarmente e la capacità di stivaggio raggiunge così il picco di 1.250 litri. Il portellone con soglia di carico bassa facilita le operazioni di imbarco e la voglia di shopping aumenta. 

VANI E VANETTI Anche l’abitacolo nasconde numerosi e pratici gavoni, gli immancabili portalattine diventano tre, le tasche dietro i sedili tengono in ordine le cartine stradali e non mancano due cassettini estraibili nascosti sotto i sedili anteriori che vengono infelicemente raffigurati come in grado di contenere due paia di scarpe da tennis.

TUTTO DI SERIE, O QUASI 

Completa la dotazione di serie che comprende il servosterzo, il doppio airbag, i fendinebbia, i cerchi in lega, il climatizzatore, gli alzacristalli elettrici anteriori e la chiusura centralizzata. Restano optional soltanto l'Abs (1,8 milioni) e la vernice metallizzata (500mila lire).

NUOVO 1300cc

Promosso a pieni voti il piccolo e leggero 1300cc in alluminio imbullonato sotto il cofano, versione depotenziata del motore che equipaggia la minifuoristrada Jimny. La potenza dichiarata è di 76Cv (56kW) a 5.500 giri con una coppia massima di 115Nm a 4.250 giri e un consumo contenuto in grado di garantire percorrenze nell’ordine dei 16,4 km/litro. Le prestazioni sono soddisfacenti per una miniauto pensata soprattutto per la città: velocità massima 155Km/h e accelerazione da 0 a 100Km/h in 12,8 secondi. Certo raggiungere i 155Km/h con un’auto più alta che larga può lasciare inizialmente perplessi e allora nasce spontanea una domanda: come si comporta la Wagon R+ nella prova su strada?

AL VOLANTE

La posizione di guida rialzata consente un’ottima visibilità in tutte le direzioni, il sedile è ben dimensionato e anche le persone più alte possono sistemarsi comodamente e correttamente al volante. Volante che ha un design a tre razze, si impugna facilmente e offre un raggio di sterzata di soli 4,9 metri in grado di consentire una manovrabilità a prova di posteggio di centro storico.

DOCILE AI COMANDI

, lo sterzo elettrico della giapponese non tradisce neppure alle alte velocità, le reazioni non sono mai improvvise e il pilota ha sempre la situazione sotto controllo. Giudizio meno positivo, invece, per la pedaliera: lo spazio tra i pedali non abbonda, i comandi sono troppo piccoli e la frizione si è rivelata poco progressiva ed eccessivamente leggera.

MEGLIO AUTOMATICA

Molto meglio eliminare del tutto il pedale e rivolgersi alla versione con cambio automatico che, accoppiata alle ridotte dimensioni della Wagon R+, consente un’agilità invidiabile e una vocazione allo shopping stress-free. Una volta in movimento, infatti, la piccola geisha di casa Suzuki rivela immediatamente le sue qualità sfoggiando una guidabilità nel traffico a prova di videogame.

SCOOTER COPERTO

Il motore è sufficientemente insonorizzato e la vita di bordo non è disturbata da fastidiose vibrazioni, sibili o scricchiolii. Le buone doti di accelerazione e le dimensioni anoressiche consentono di scivolare nel traffico con l’agilità di uno scooter e i posteggi diventano un piacere. Anche la versione con cambio manuale si è comportata bene e il comando si lascia manovrare senza impuntamenti, ma la seccatura di dover continuamente cambiare marcia non giustifica il leggero miglioramento nelle prestazioni, soprattutto in un’auto che fa del traffico cittadino il suo territorio di caccia ideale

OK ANCHE IN AUTOSTRADA Tirando il collo alla giapponesina, invece, si intravedono i limiti di una carrozzeria votata al comfort, ma il motore sfoggia una buona progressione, il telaio non fa una piega e anche le trasferte autostradali vengono affrontate con disinvoltura.

LIMITI PSICOLOGICI

Certo, l’altezza della Wagon R+ non invoglia ad aggredire i curvoni autostradali in discesa con il pedale del gas a fondo corsa, ma bisogna dire che i limiti sono più che altro psicologici. L’impostazione "stretta, alta e con le ruotine", infatti, non riempie di gioia gli amanti delle staccate al limite, ma il comportamento della giapponese rimane sempre molto prevedibile, sincero e privo di pericolose oscillazioni.

FRENI MEGLIO CON ABS

E i freni? Con un solo paio di dischi anteriori e due freni a tamburo posteriori si raggiunge la sufficienza, mentre i pieni voti sono un traguardo riservato alle versioni equipaggiate con ABS. La resistenza all’affaticamento e la progressione del comando sono infatti esenti da critiche, ma la possibilità di avere l’ABS con EBD integrato migliora notevolmente il controllo e la direzionalità della Wagon R+ nelle frenate di emergenza.

di Chris Winters
10 marzo 2000


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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