Prova su strada

Su strada con: Lancia Lybra


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Dopo anni e anni di attesa, di lanci annunciati e subito smentiti, da settembre sarà disponibile la nuova media Lancia, con un design originale e una cura del dettaglio mai vista sulle auto del Gruppo Fiat. Tra le sue armi per sfidare l'agguerrita concorrenza tedesca ha un grande comfort, interni elegantemente italiani e potenti motori turbodiesel.

LA NOVITA'

Una novità ormai annunciata da anni, da tanto tempo il progetto entra e esce dai cassetti dei progettisti. Se fosse uscita nei tempi dovuti, avrebbe ottenuto il primato dei fari tondi ormai conquistato da Mercedes. Quelli della Lybra sono un po' sporgenti, come quelli delle vecchie Lancia e incorniciati da un profilo cromato come i piccoli e tondi indicatori di direzione. Non manca la calandra a scudetto cromata, ma i richiami al passato si fermano qui, se non per altri piccoli dettagli. Lo stile è moderno, come è sempre stato per le vere Lancia.

MEGLIO DAL VIVO

Lybra non è fotogenica: le foto ne appiattiscono un disegno che è invece elaborato, con tante nervature, tagli e curve. La più riuscita è la piega che corre sulle fiancate, piuttosto aggressiva. Originali sono le cornici massicce dei finestrini, le grandi maniglie cromate da tirare e le luci posteriori, piuttosto elaborate, a sciabola per la wagon e triangolari per la berlina. Design personale e riuscito per la prima, con i mancorrenti che si prolungano fino alle luci, liscio e anonimo per la berlina. A entrambe donano i colori scuri, anche perché sono disponibili un blu e un verde scurissimi e metallizzati inediti e bellissimi. Le dimensioni, più generose rispetto alla Dedra (12 centimetri più lunga, 4 più larga, cioè 446x 174cm), sono ben dissimulate dalle rotondità del disegno e anche la wagon non dà mai l'impressione del vagone ferroviario, anzi da sport-wagon grazie a al lunotto inclinato e al finestrino posteriore basso e lungo.

EFFETTO SALOTTO

Dove Lancia non ha mai mancato di stupire è nello stile degli interni, massima espressione dell'eleganza made in Italy. Purtroppo gli stilisti non sono riusciti a fare a meno di inserire profili (sottili) di "legno ecologico", cioè di sfruttatissima plastiradica perfino intorno agli strumenti: l'abitacolo sarebbe già stato sufficientemente prezioso, con cuciture a disegno per i sedili, pulsanti e levette in plastica nero lucida con effetto Mont-Blanc e con la consolle centrale simil-titanio. Splendidi i pannelli delle portiere e riuscito il disegno della plancia, con una grande palpebra che incorpora cruscotto e consolle centrale.

CURA PER IL DETTAGLIO

È vero che di tempo per pensare bene a tutto ce n'è stato, ma è anche stato messo a frutto. In ogni particolare si trova uno studio attento, dalla zigrinatura dei pulsanti degli alzacristalli elettrici ai piccoli e invisibili led nascosti dietro lo specchio retrovisore che illuminano la plancia di notte senza dar fastidio, dalla carenatura della base dei sedili al vellutino che riveste tutte le tasche, dal tasto che (finalmente) consente di regolare senza fatica il poggiatesta al laccetto per tenere sollevato il piano di carico. Di buona volontà se ne trova ovunque.

LA QUALITA'

Va detto che le auto provate sono di preserie, con particolari ancora non definitivi. Così, un esemplare aveva un profilo di plastiradica mal rifinita o l'effetto Mont-Blanc era già bello rigato su una maniglia delle portiere. Peccatucci da relegare all'effetto preserie, poiché la sensazione è di buona qualità, con bei materiali utilizzati per la plancia e le portiere, tessuti di gran classe (Alcantara per le LX) e dettagli ben realizzati. Qualche plastichina malferma appartiene ancora alle vecchie generazioni.

CONTROLLO INTEGRATO

Come l'Alfa 166, anche la Lybra adotta di serie l'ottimo sistema integrato di controllo con il luminoso visore da 5 pollici con cui si comanda l'impianto stereo e si controllano le informazioni del computer di bordo. Con sovrapprezzo (e solo per l'allestimento LX) può fornire anche le indicazioni del navigatore satellitare e funzionare come telefono veicolare. È in alto, ben visibile e facile da comandare grazie ai tasti che permettono di accedere direttamente alla funzione desiderata.

LO SPAZIO

Chi sale davanti non ha una idea di grande spazio a disposizione, soprattutto dal lato del passeggero a causa del sedile troppo alto. In realtà, è soltanto una sensazione, anche perché lo spazio sopra la testa non manca anche agli alti, si stendono bene le gambe e le spalle non hanno problemi di spazio.
Dietro, lo spazio per le gambe sembra limitato, ma è colpa del divano che ha una seduta molto profonda e quindi anche ingombrante visivamente, dando l'impressione di avere poco spazio per le gambe, ma in realtà molto comoda anche su viaggi lunghi. I sedili sono piacevolmente imbottiti, una via di mezzo tra le mollezze francesi e il rigore tedesco.

DUE, BEN DOTATE

Due gli allestimenti disponibili: Lybra e Lybra LX. Lybra offre l'ABS, gli airbag anteriori frontali e laterali, climatizzatore "dual zone" a regolazione separata, l'impianto stereo, il trip computer, il sistema ICS, gli alzacristalli elettrici anteriori, gli specchietti retrovisori esterni riscaldati e regolabili elettricamente, il telecomando bloccaporte e il bracciolo tra i sedili anteriori regolabile. Lybra LX offre in più il sistema audio Hi-Fi Bose da 300 Watt, i cerchi in lega leggera, i fendinebbia, i rivestimenti in Alcantara, il volante in pelle con i comandi per l'autoradio.I MOTORI Tre a benzina e due JTD: 1.6 16v da 76 kW (103 CV), 1.8 16v da 96 kW (131 CV) e 2.0 20v 5 cilindri da 113 kW (154 CV). E poi 1.9 JTD da 77 kW (105 CV) e 2.4 JTD da 98,5 kW (134 CV), entrambi a iniezione diretta Common rail. I prezzi saranno compresi tra 41 e 54 milioni.

AL VOLANTE

Anche se i sedili sembrano più poltrone domestiche che sedili da auto, nascondono imbottiture differenziate che fasciano bene adattandosi su misura alla propria taglia: sono comodi e trattengono bene il busto nelle curve. Regolabile in altezza e abbinato al volante regolabile in altezza e profondità, il sedile di guida consente di trovare una buona posizione di guida, con il volante sempre un po' alto per non coprire gli strumenti. L'abitacolo cucito addosso tiene i comandi sempre vicini al pilota e comodi da usare: ottimo e ben posizionato è il sistema ICS, con tasti diretti per ogni funzione e un funzionamento facile da capire anche senza istruzioni.

CLIMA DOC

Anche i comandi del climatizzatore sono facili da capire e i tre piccoli visori rendono subito evidente ciò che si sta facendo. Il risultato, poi, è di buon livello con un flusso generoso e ben dosabile di aria a temperatura costante anche passando tra differenti condizioni climatiche: rapido e preciso si è rivelato il sensore di irraggiamento solare che tiene conto della quantità e della direzione dei raggi solari che entrano nell'abitacolo. Oltre che ben climatizzata, l'aria che entra nell'abitacolo è pulita, monitorata da un sensore che attiva automaticamente il ricircolo dell'aria interna, evitando gli effetti della guida dietro a un camion fumoso.

IL SILENZIO

Sulla Lybra è stato eseguito un lavoro capillare per fermare il rumore, alla fonte o quanto meno alle soglie dell'abitacolo. La scocca è molto silenziosa anche su strade accidentate, non si avvertono scricchiolii e anche in velocità la meccanica si sente appena, giusto un rumore di fondo del motore. In autostrada, sulle Lybra provate si sentiva però un fruscio aerodinamico fastidioso intorno alle portiere. Peccato! è stato il primo pensiero, ma si trattava di un problema di preserie: mancavano le guarnizioni esterne delle portiere… Con le sue brave guarnizioni, la silenziosità dovrebbe essere una delle armi imbattibili dalla concorrenza.

GUIDA SICURA

Come sempre, le auto del Gruppo Fiat sono facili da guidare e offrono soddisfazioni al volante. La Lybra adotta il pianale della Fiat Marea, modificato al retrotreno con nuove sospensioni a bracci longitudinali guidati BLG: un sistema che mantiene la ruota nella posizione ideale in ogni situazione e riduce l'impatto con gli ostacoli. Al grande comfort, Lybra aggiunge una guida facile per tutti, con traiettorie impostate istintivamente e soddisfazioni per i piloti più abili che possono mettere alla frusta il telaio senza paura di superare i limiti senza essere avvertiti: fino all'ultimo è possibile cambiare la traiettoria dosando la pressione sull'acceleratore. I freni si sono dimostrati potenti, con il pedale molto pronto in stile Lancia.

I MOTORI

Tra i benzina il 1.8 è il più adatto alla Lybra, pronto a tutti i regimi, con una buona dose di cavalli e di brio che assicura partenze rapide e buone medie. Il 1.6 è adatto a chi si muove lentamente nel traffico e non vuole partire per primo al semaforo. Il 2.0 è invece un motore sportivo, con poca potenza fino a 2.500 giri ma in grado di offrire molta soddisfazione dopo i 3.000 giri, con una bella spinta sottolineata dalla bella voce dei suoi 5 cilindri.
Tra i turbodiesel, l'entry-level 1.9 JTD non è la scelta povera e indolente, ma un bel motore grintoso che spinge la Lybra già da 1.000 giri e fino a 185 km/h. Il 2.4 JTD muove la Lybra con una spinta sempre molto vigorosa e aggiunge il fascino del rumore più pieno del 5 cilindri.
Il cambio è sufficientemente veloce, ma se si manovra in modo sportivo rischia qualche impuntamento.

di M.A.Corniche
22 giugno 1999


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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