Prova su strada

Su strada con la Ford Fusion


Avatar Redazionale , il 23/10/02

19 anni fa -

SUV, MAV, CAV... e chi più ne ha più ne metta! Il panorama dell'auto si sta sempre più riempiendo di sigle e siglette che dette così avranno pure poco significato ma che al loro interno racchiudono tutti i trend del mondo automobilistico contemporaneo. In Ford devono aver pensato che non ne esistevano già abbastanza e, per sfamare le crescenti necessità dei moderni consumatori, hanno sfornato una nuova tipologia di veicoli: gli UAV, gli Urban Activity Vehicle.

COM’E’ L’idea di base è cercare di fondere in un’unica auto tre concetti ben distinti: la flessibilità di un MAV (Multi-activity Vehicle), la presenza su strada di un SUV (Sport-Utility Vehicle) e la manovrabilità di una Small Car. Al primo impatto tuttavia è difficile che il pensiero non vada alla nuova Fiesta, non fosse altro per il fatto che il 55% dei componenti utilizzati nella nuova Fusion è in comune con la sua sorella minore.

FIESTA GRANDE L’altezza da terra invece è sicuramente un punto distintivo rispetto alle altre macchine del suo stesso segmento (è 8 cm più alta) al punto da tranquillizzare anche i più accaniti parcheggiatori da “marciapiede”. Il design a “cubo” della parte posteriore enfatizza la funzionalità della vettura; l’ampio portellone verticale si inserisce nel paraurti posteriore realizzando una soglia di carico più bassa. I gruppi ottici posteriori, in posizione alta e ben visibile, sono sistemati fuori dalla zona di rischio d’urto dei parcheggi. Tuttavia, pur avendo qualche elemento più sfizioso che la renderà sicuramente simpatica agli occhi della clientela, sia davanti che dietro ricorda molto la Fiesta.

DEJA’ VU Seduti al posto guida la sensazione di già visto si fa ancora più marcata: la strumentazione, così come la consolle centrale, il volante e la maggior parte della plancia, è decisamente uguale a quelle montate sulla Fiesta. Ma per fortuna l’effetto dejà vu, almeno per quanto riguarda gli interni, si ferma qui: nella Fusion c’è più spazio, si sta seduti più in alto, la posizione è sicuramente dominante rispetto alle “normali” vetture compatte e l’idea generale è quella di essere in un’auto più grande delle sue effettive dimensioni (è lunga 4,02m, larga 1,708 e alta 1,5).

TANTO NERO Il design degli interni ha un aspetto solido e ben strutturato, anche se, specie nel quadro centrale, è fatto troppo uso di plastica nera che appesantisce decisamente il tutto. I tessuti degli interni sono caratterizzati dall’impiego diffuso di un solo colore, un grigio scuro non troppo giovanile. Il gruppo della strumentazione comprende contagiri e tachimetro elettronici dallo sfondo retroilluminato; il contachilometri totale e parziale così come i misuratori del livello carburante e della temperatura di raffreddamento sono analogici, con un nuovo display LCD. La radio, presente nel quadro centrale, è sicuramente difficile da rubare e molto comodo durante la guida si è dimostrato il telecomando sistemato sul piantone dello sterzo. A richiesta è previsto anche un sistema di navigazione GPS in abbinamento alla radio con CD.

LIBERO SFOGO Due gli allestimenti disponibili per il momento sul mercato italiano. Zetec con tutte le dotazioni di sicurezza ormai immancabili su tutte le auto e Elegance che offre qualche optional in più dal punto di vista del comfort come i cerchi in lega da 15”, il climatizzatore e gli specchi retrovisori esterni elettrici e riscaldati e qualche altro dal punto di vista della sicurezza come gli airbag laterali. Verso Aprile è prevista una terza versione, denominata Fusion Plus, in cui la lista di personalizzazione lascia libero sfogo alle volontà del cliente (schermi DVD che scendono dal cielo della macchina, rivestimenti in pelle e altro ancora).

SICUREZZA Equipaggiata di serie con il Sistema di Protezione Intelligente IPS, che garantisce sicurezza e protezione dei passeggeri, la sicurezza della Fusion inizia dalla robustezza della struttura del telaio, con zone di assorbimento d’energia d’impatto sia nella parte posteriore che in quella anteriore, e da una rigida cella di protezione per i passeggeri. Oltre agli airbag frontali di serie su ogni modello può essere equipaggiata, a richiesta, con quattro airbag aggiuntivi: laterali e a tendina per proteggere la testa dei passeggeri anteriori e posteriori in caso d’impatto laterale. Il telaio inoltre è stato realizzato utilizzando una gran quantità di saldature a misura per rafforzare le zone di sicurezza e la sua struttura. Completano il quadro il pedale del freno collassabile, la struttura del montante centrale e la traversa rigida che ancora il cruscotto, il pannello degli strumenti e la colonna dello sterzo alla parte bassa del montante anteriore. Più avanti sarà disponibile a richiesta su alcune motorizzazioni il sistema ESP per il controllo elettronico della stabilità.

MOTORI Tre motorizzazioni previste fino a questo momento: due a benzina, in linea con le recenti normative antinquinamento Euro IV e un motore Diesel che soddisfa la normativa Euro III.

1.4 DURATEC 16V 80 CV Garantisce una velocità massima di 163Km/h e un’accelerazione 0-100Km/h in 13.7 secondi, a cui si uniscono consumi contenuti (8.5 l/100Km nell’uso urbano, 5.3 in quello extra-urbano e 6.5 in quello combinato).

1.6 DURATEC 16V 100 CV Unitamente al peso contenuto di 1080Kg questo motore assicura alla Fusion prestazioni più brillanti: 180Km/h e un’accelerazione da 0-100Km/h in 10.9 secondi. I consumi salgono leggermente rispetto alla meno potente 1.4, ma solo nel ciclo urbano, e costituiscono una differenza pressoché irrilevabile. I modelli Duratec 16V assicurano anche una notevole autonomia grazie al serbatoio da 45 litri di cui è fornita la Fusion: entrambe le versioni arrivano a quasi 700Km di percorrenza con un pieno.

1.4 DURATORQ TDCi 68 CV L’iniezione diretta con common-rail fornisce a questo modello il più alto valore di coppia rispetto alle motorizzazioni benzina: niente di sconvolgente sia chiaro ma 160Nm tra 1750 e 2500 giri/min è un valore discreto, tenuto conto della piccola cubatura di questo propulsore. Il modello Diesel quindi oltre a far registrare consumi bassissimi (5.2 l/100Km nel ciclo urbano e 3.9 in quello extra-urbano) garantisce prestazioni nella norma con i suoi 159Km/h di velocità di punta e i 15.5 secondi per raggiungere da fermo i 100Km/h.

PREZZI Sicuramente accessibili, in puro stile Ford: si parte dai 12.750 Euro chiavi in mano per il modello base sino ad arrivare ai 15.750 della più cara nel listino. Previsti gli Ecoincentivi Ford per l’usato immatricolato prima del 1° Gennaio 1996. In Ford hanno deciso di offrire allo stesso prezzo le due motorizzazioni a benzina per lasciare al cliente la più libera possibilità di scelta. Sia il 1.4 che il 1.6 benzina costano quindi nella versione Zetec 12.750 Euro mentre per la Elegance il prezzo sale a 14.250 Euro; per quanto riguarda il 1.4 Diesel il prezzo sale a 14.250 nella versione base per salire a 15.750 per la più completa.

COME VA Progettata per quella particolare maneggevolezza che richiede l’impiego cittadino, lo sterzo a cremagliera è molto leggero e preciso alle basse velocità e di sicuro sarà un valido aiuto a chi la macchina intende usarla soprattutto nei centri urbani.

CONFIDENZIALE L’abitabilità è decisamente buona sia nei posti anteriori che in quelli posteriori, facilmente individuabile anche la corretta posizione di guida, grazie soprattutto alle numerose regolazioni offerte dai sedili e dal volante (regolabile unicamente in altezza), dalla leva del cambio più alta rispetto a quella delle vetture compatte, proprio in funzione della posizione di guida più alta. Una volta a bordo la prima cosa che colpisce è la perfetta visibilità di tutto ciò che circonda la vettura, con la piacevole sensazione di averle preso le misure sin dai primi chilometri.

SENSIBILE Le dimensioni compatte determinano un diametro di sterzata di soli 9.9 metri e il volante, rivestito di pelle di serie, richiede 3,4 giri da un estremo all’altro. Il servosterzo idraulico, con una pompa a basso consumo d’energia, assicura una maggiore sensibilità e una buona linearità nella risposta, tuttavia sarebbe stato più opportuno un graduale irrigidimento nella durezza dello sterzo al crescere della velocità.

BASSO PROFILO Le sospensioni fanno dannatamente bene il loro dovere e lo sconnesso centro storico di Milano non sembra nemmeno più così malandato come ci sembrava. La struttura tipo McPherson della sospensione anteriore unitamente alla struttura semi-indipendente con molle a basso profilo e ammortizzatori monotubo garantiscono una buona stabilità anche alle alte velocità, rivelando doti telaistiche decisamente soddisfacenti. Il sistema di sospensioni è stato ottimizzato tenendo conto delle irregolarità tipiche del manto stradale urbano e quindi volte ad accrescere il comfort di guida.

DA 100 A 0 Dotata di un efficace impianto frenante: i freni anteriori, a disco e ventilati, hanno un diametro di 258mm e uno spessore di 22mm e sono azionati da pinze singole con pastiglie a lunga durata. Quelli posteriori sono invece a tamburo e misurano 203mm di diametro con ganasce da 36mm; un dispositivo di auto-regolazione ne compensa il consumo. Il sistema ABS a quattro canali di peso ridotto è qui unito ad un ripartitore elettronico della frenata EBD in dotazione di serie.

MORBIDOSA Come è logico aspettarsi è nei contesti urbani e cittadini che la Fusion da il suo meglio: la versione 1.6 benzina da noi provata si è rivelata particolarmente agile nel caotico traffico milanese. Il motore è sempre pronto e abbastanza elastico, cosa che fortunatamente non ci costringe a continue scalate di marcia; il cambio ha innesti molto morbidi e nell’insieme sembra abbastanza preciso, la sua posizione poi consente una guida comoda e rilassata.

SOUND L’abitacolo isola piuttosto bene dai rumori provenienti dall’esterno e se ciò non bastasse la radio di serie sulla Fusion suona piuttosto bene; anche a velocità sostenuta il rumore del motore e quello aerodinamico non disturbano troppo le nostre conversazioni.

SALTA OSTACOLI I parcheggi non rappresentano un grosso problema, sia che vogliate parcheggiare in maniera normale sia che siate degli adepti del parcheggio selvaggio: la notevole altezza da terra consente infatti anche questa soluzione e probabilmente nei prossimi mesi vedrete parecchie Fusion arrampicarsi sui più alti marciapiedi cittadini.

FRAZIONABILE Molto generoso lo spazio a disposizione dei passeggeri è così come quello per i bagagli; tuttavia se i 337 litri del bagagliaio standard non vi dovessero bastare ci sono un gran numero di soluzioni possibili. I sedili posteriori, con schienale frazionabile 60/40, possono ribaltarsi fino ad appiattirsi completamente e aumentando il volume massimo di carico in questa configurazione fino a 1175 litri.

SALOTTINO Questa abbondanza di spazi è completata dalla possibilità di trasformare il sedile anteriore in un tavolino sotto al quale vi è un comodo vano porta oggetti oltre a quelli già presenti sulla plancia e nelle porte anteriori. Nessun problema dunque a partire con tutta la famiglia per un lungo week-end o utilizzarla per trasportare saltuariamente carichi anche molto ingombranti.


Pubblicato da Max Tosti, 23/10/2002
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