Prova su strada
Rover 45

Rover 45

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Si scrive 45 e si legge fortyfive, e per favore non chiamatela semplicemente "quarantacinque", perché da buona inglese aristocratica potrebbe offendersi. Caratterizzata dal family feeling tipico del nuovo corso Rover, la 45 completa il processo di rinnovamento della gamma, iniziato nel settembre 1999 con la 75 e proseguito, due mesi fa, con la 25.

LA NOVITA’

Come per la sorella minore 25, la 45 è derivata dal precedente modello 400, di cui eredita le forme generali e il concetto di berlina media un po’ aristocratica. Ma il restyling in questo caso è stato molto più efficace rispetto alla 25, rendendo la 45 una copia in piccolo della più prestigiosa 75. Ci sono i quattro fari tondi, il nuovo cofano motore dal disegno più importante, il nuovo paraurti più profilato e tante cromature, dalla grande calandra, ai vistosi ma piacevoli inserti del paraurti, alle maniglie e, sul modello Connoisseur, persino gli specchi. Ora la 45, da lontano, può anche passare per una 75, della quale mantiene lo stile old-fashion delle linee e l’innovazione stilistica (anche se tutte questo brillio di cromature potrebbe non piacere a tutti).

ABITACOLO PIÙ CALDO

La plancia è stata totalmente modificata, con una nuova grafica per gli strumenti e nuovi comandi della climatizzazione, invero dotati di pulsanti e manopole dall’aspetto abbastanza dimesso. Rimangono i piacevoli inserti in legno, che proseguono anche sui pannelli delle portiere, mentre i sedili hanno lo stesso "scheletro" di quelli della 75, e un’imbottitura migliorata (ora sembrano, in particolare nelle versioni con rivestimento in pelle, vere e proprie poltrone). L’atmosfera è sempre Old British, rafforzata anche dagli accostamenti dei colori ampiamente personalizzabili.

CAVALLI INGLESI

Le ottime doti dei propulsori già adottati sulla precedente 400, hanno spinto la Rover a mantenerli anche sulla nuova 45, con la novità del 1.8 16v da 117 CV. Ecco quindi alla base della gamma il 1.4 16v da 103 CV e 123 Nm a 4500 giri, già in grado di raggiungere i 185 km/h e abbastanza parco nei consumi (in media 14,5 km/l). Poi il 1.6 16v da 109 CV e 138 Nm a 4500 giri, che grazie ai 6 cavalli in più raggiunge i 190 km/h consumando come il 1.4 (sempre 14,5 km/l). Il nuovo 1.8 16v non è eccessivamente spinto, per privilegiare la coppia e la regolarità d’erogazione: si ferma quindi a 117 CV, che consentono comunque di toccare i 193 km/h, con una coppia massima di 160 Nm a 2750 giri e un consumo medio di 14,1 km/l. La versione con cambio automatico CVT sequenziale Steptronic (di cui parleremo più avanti), è leggermente meno veloce (185 km/h) e molto più assetata (11,5 km/l). Eccellenti le prestazioni del 2.0 turbodiesel, che pur avendo perso 5 cavalli, ha guadagnato in coppia massima (240 Nm a soli 2000 giri), mantenendo un ottimo risultato in tema di consumi, in media intorno a 18,5 km/l.

DOTAZIONE DA GRANDE

La 45 non nasconde di volersi mettere in competizione con berline anche più grandi e costose, e per far questo può contare su una ottima dotazione di serie, già a partire dalla versione base Classic, disponibile solo con motore 1400: inserti in legno, volante regolabile, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, servosterzo, airbag anteriori, ABS, specchi elettrici e antifurto perimetrale, sono alcuni degli accessori di serie, ovviamente integrabili con una ricca lista di optional (il climatizzatore si aggiunge con 1.500.000 lire). Il costo della 1400 5 porte Classic è di 26.950.000 lire, mentre per la 4 porte si deve mettere in preventivo un aumento di 800.000 lire (l’aumento è valido per tutte le versioni, tranne che per la 1.8 Connoisseur, disponibile solo con carrozzeria a 4 porte). Il livello superiore di allestimento è il Club, disponibile con il motore 1.4 (29.600.000 5p), il 1.6 (31.000.000 5p) e il 2.0 TD (33.850.000 5p), e aggiunge un diverso tessuto per i rivestimenti, il climatizzatore, i poggiatesta posteriori, il bracciolo posteriore e i cerchi in lega da 15 pollici con pneumatici 195/55. Al top la Connoisseur, disponibile solo con motore 1.8 (34.250.000 4p) e 2.0 TD (35.450.000 5p), caratterizzata dai bellissimi rivestimenti quasi interamente in pelle, estesi anche al volante e al pomello del cambio (rimangono in tessuto solo i lati e il retro dello schienale), dagli airbag laterali (disponibili come optional su tutte le altre versioni), dai cerchi in lega da 15 pollici e dagli specchietti cromati.

UN NUOVO MODO DI ACQUISTARE

Oltre alla protezione acquisto, grazie alla quale si può rendere la vettura al concessionario entro 30 giorni o 1.000 chilometri senza motivare la scelta, accettando il rimborso (escluse le spese si immatricolazione) o sostituendola (nel prezzo sono inclusi 3 anni di assistenza stradale gratuita in tutta Europa e l’anno di garanzia offerto di serie può essere esteso a 2 anni e 60.000 km o 3 anni e 100.000 km), per la 45 Rover ha pensato a una nuova proposta di acquisto, Rover Select, che provvede anche al finanziamento. Una formula buy-back, per cui si pagano rate mensili e il valore di riacquisto alla fine del contratto è prefissato: il cliente potrà restituire la 45 senza acquistarne un’altra e senza aggiungere altro denaro, o acquistare una vettura nuova della stessa marca, o ancora tenere l’auto, saldando una maxirata per il resto dell’importo o rifinanziandolo.

 

 

AL VOLANTE

I nuovi sedili, forse troppo imbottiti, possono risultare persino scomodi per i piloti di elevata statura, la cui testa tocca il soffitto, ed è un peccato, perché il piano di seduta è molto comodo e ben sagomato, e trattiene bene il corpo nelle curve. Molto piacevoli alla vista i rivestimenti in pelle, in tinte forse un po’ ardite ma comunque ben coordinate con il colore della carrozzeria. Dietro, lo spazio è abbondante, specialmente in larghezza (2 persone adulte siedono molto comode), così come il bagagliaio, adatto ai bisogni di una famiglia media.

AMMIRAGLIA TASCABILE

Il lavoro svolto per migliorare la vita a bordo ha dato buoni risultati, e il comfort della 45 è di livello (e di segmento) superiore: la 45 galleggia sull’asfalto, e non sembra disturbata dai fondi irregolari o dalle buche. Purtroppo la voce dei motori non è stata soffocata adeguatamente, è così, a disturbare, alla fine sono i propulsori che, quando si tirano le marce, si fanno sentire nell’abitacolo (il turbodiesel è, stranamente, rumoroso quanto i motori a benzina).

NIENTE FRETTA SIAMO INGLESI

Il peso non certo contenuto e la cavalleria non abbondante non consentono alla 45 di eccellere nelle prestazioni pure e alla fine, sotto questo punto di vista, il motore più in forma è il sorprendente 1.4, che nonostante la ridotta cilindrata, è ben dotato di cavalli e si sfrutta con piacere fino alla zona rossa. Il 1.6 invece è un po’ debole, sale a fatica nella parte alta del contagiri e non fa certo sentire i 200 cc in più. Il 1.8 invece è nella media e si apprezza soprattutto per il cambio Steptronic CVT, a variazione continua come quello degli scooter: si può usare come un automatico tradizionale, oppure in modo "automatico sport" che tira le marce sempre al limite, o ancora nella modalità sequenziale, la più divertente, in cui la 1.8 si guida come una Formula 1, senza frizione e con i sei rapporti ben definiti e fissi (non entra in azione il convertitore di coppia). Eccellente invece il 2.0 turbodiesel, ricco di coppia ai bassi regimi (inizia a spingere verso i 1600 giri) e quasi sportivo spingendo a fondo, non disdegnando l’allungo fino a quota (quasi) 5000. E’ sicuramente il motore che meglio si addice alla 45 (e anche quello che si paga più caro…), peccato soltanto per l’insonorizzazione...

GUIDA FACILE

La 45 si guida con un dito e le prestazioni non certo elevate difficilmente faranno perdere la ragione al guidatore medio, che potrà comunque contare su un buon autotelaio, ottime sospensioni e una tenuta di strada sicura in qualsiasi condizione (garantita dai larghi pneumatici e dai nuovi ammortizzatori). Nulla da dire anche sulla stabilità, a prova di imprevisto e di emergenza, situazioni nelle quali i freni, dotati di serie di ABS, rispondono infondendo altrettanta fiducia.

di Marco Zamponi
3 marzo 2000


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