Prova su strada

Lexus IS 200


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Anti-Bmw, anti-Mercedes, anti-Audi, anti-Alfa. La nuova berlina compatta di Casa Lexus mira in alto, senza copiare ma proponendo una formula nuova. Infatti, malgrado il marchio Lexus porti subito il pensiero al lusso, la nuova IS 200 non è una semplice berlina di lusso compatta, ma una berlina sportiva.


LA NOVITA' Evidentemente sportiva al primo sguardo: larghi cerchi da 17 pollici con pneumatici ribassati, paraurti anteriore con grande bocca di ventilazione e spoiler basso, minigonne, antenna sul tetto e fari posteriori da scooter per ragazzini lasciano capire subito le intenzioni della nuova Lexus. Una caratterizzazione estetica anche un po' troppo estrema, troppo marcata a cui avrebbe fatto piacere fosse affiancata una versione più sobria, con fari normali e cerchi meno sportivi.

ABITACOLO SPORTIVO Anche l'interno segue l'impostazione corsaiola, con sedili ben profilati, pomello del cambio tondo e cromato, volante a tre razze e un cruscotto che ricorda un cronografo sportivo. L'interno è comunque sobrio e piacevole, con sedili in tessuto o, con sovrapprezzo, in pelle e tessuto scamosciato come i pannelli delle portiere, ed è anche molto confortevole. Lo spazio è misurato ma ben sfruttato rispetto alle dimensioni esterne (440x172cm) e sufficiente perché quattro persone possano affrontare un viaggio. I cinque per cui è omologata è meglio si ammassino sul sedile posteriore soltanto per brevi spostamenti. Perché il capace bagagliaio (400 litri) riesca a ospitare bagagli per tutti, è bene utilizzare borse morbide, per sfruttare al meglio la sua forma irregolare e per non trovarsi con valigie rigide incastrate nel suo portello un po' piccolo. Sulla consolle centrale trova posto una folta batteria di tasti e di display, con cui si prende subito confidenza per governare l'hi-fi e la climatizzazione: l'impianto stereo offerto di serie è dotato di un geniale cambia-Cd inserito nella plancia, con una fessura che si inghiotte uno dopo l'altro fino a sei dischi.

MECCANICA HI-TECH Il carattere sportivo si ritrova anche nella scheda tecnica della IS 200: motore 2.000cc sei cilindri in linea, 24 valvole, fasatura variabile delle valvole VVT-i, trazione posteriore, differenziale Torsen (optional per la versione manuale), cambio a 6 marce (o automatico adattativo a 4) e grandi freni a disco (lo stesso impianto montato dalla sorella maggiore GS300) in bella mostra dietro le razze sottili dei cerchi da 17 pollici. Potenza massima di 114KW (155CV) a 6.200 giri e 195 Nm a 4.600 giri sono le misure, non da maggiorata ma quanto basta per raggiungere i 215 km/h e raggiungere i 100km/h partendo da fermo in 9,5 secondi.

SUPERDOTATA La dotazione di serie comprende, oltre a quanto già detto, Abs, controllo di trazione (disinseribile…), climatizzatore automatico, airbag anteriori frontali e laterali. Tra gli optional, ottimo è il sistema di navigazione satellitare con display a scomparsa sulla plancia, in posizione facile da consultare e a prova di errore. Molto interessante, in rapporto alla dotazione meccanica, di sicurezza, di comfort e alla garanzia di 3 anni o 100.000 chilometri è il prezzo, per ora indicativo: contenuto in 50 milioni. Un vero prezzo di lancio, inferiore a parità di dotazione a tutte le concorrenti in misura fino a oltre il 30%. Dall'8 maggio, presso le 19 concessionarie Lexus.

AL VOLANTE L'impostazione di guida è sportiva nel senso che è comoda, ben studiata e adatta quindi a consentire al pilota di compiere manovre veloci e sicure. Il volante si regola soltanto in altezza, ma mani e piedi si trovano alla giusta distanza dal volante e dai pedali. I sedili avvolgono e trattengono bene (grazie anche alla fascia centrale scamosciata dell'esemplare provato) pur non essendo troppo fascianti e claustrofobici e riuscendo così ad adattarsi a tutte le taglie. Finalmente, poi, un volante a tre razze, l'unico disegno che consente di avere sempre il controllo di quanto si sta sterzando e di tenere le mani nella posizione corretta in ogni situazione.

CRONOSTRUMENTI Gli strumenti similcronografo disorientano un po' il pilota e i tre piccoli indicatori all'interno della corona del tachimetro (temperatura acqua, consumo istantaneo e voltmetro) sono difficili da leggere a colpo d'occhio e sono fonte di distrazione, dovendo cambiare la messa fuoco dell'occhio come se si stesse leggendo le postille di un contratto di assicurazione.

MOTORE SPORTIVO Ma lo strumento che il pilota attento più terrà sott'occhio è il contagiri, sapendo che dopo i 4.500 giri il sei cilindri darà il meglio di sé. Morbido, con una bella voce corsaiola sapientemente filtrata all'interno dell'abitacolo, il motore non entusiasma ai regimi medio bassi, dando tanta progressione e tanta dolcezza ma poca spinta. Un motore dall'impostazione sportiva, che è necessario tirare fin vicino alla zona rossa per dare soddisfazione. Nella guida fluida risponde sempre bene ai comandi impartiti con l'acceleratore, anche in sesta marcia nel traffico, ma se si affonda sul pedale non si ottiene la risposta sperata se non fino alla fatidica soglia dopo la quale cambia voce e il sedile inizia a premere sulla schiena fino al limite dei 7.000 giri.

DUE CAMBI Il cambio a sei marce consente di godere appieno della progressione del motore e di scegliere il tipo di guida desiderata, utilizzando le marce più corte per giocare al piccolo pilota o quelle più lunghe per la guida fluida da ammiraglia.
Con il cambio automatico
, perfetto come tradizione Lexus insegna, la IS 200 diventa più ammiraglia, con il cambio che tiene il motore al regime più favorevole, dando l'impressione di avere un 3 litri sotto il cofano. Anche il cambio automatico si adatta bene alla guida sportiva, con una ghiera che permette di scegliere facilmente, velocemente e senza errori la marcia desiderata: per passare dalla quarta alla terza, per esempio per un sorpasso, è sufficiente spostare la leva di un centimetro verso sinistra e ottenere una scalata velocissima e quasi impercettibile se non per il cambio di sonorità del sei cilindri.

SPORT E COMFORT In velocità, i 215 km/h dichiarati non si raggiungono in un attimo, si arriva facilmente fino a 180, si allunga abbastanza bene ancora fino a 200 km/h, ma è sufficiente una salitina per fermare la crescita. In compenso, anche a queste velocità (non consentite su strada aperta al traffico) si apprezza il buon livello di comfort, sia acustico, con il bel rombo del sei cilindri che si fa sentire senza disturbare e con pochi fruscii aerodinamici, sia di assorbimento delle sospensioni, sportive ma sufficientemente confortevoli anche su strade sconnesse.

APPAGANTE Anche se non è una furia, la IS 200 è comunque molto divertente e molto piacevole da guidare. È comunque veloce, ma valori assoluti a parte, sono più importanti le sensazioni di buon guidare e di piacevole impegno nella guida che riesce a comunicare. Il rombo del motore, il cambio dagli innesti sportivi, la trazione posteriore, lo sterzo molto preciso e diretto (ottimo anche in manovra con un diametro di sterzata molto contenuto), l'assetto a prova di tornante e i freni potentissimi e dosabili al millimetro rendono la IS 200 un vero giocattolino su cui si vive bene e da cui si scende soddisfatti, anche se non se ne scende volentieri. Un riuscito compromesso tra piacere di guida sportiva e comfort, velocissima sui curvoni affrontati in velocità, la compatta giapponesina dà il meglio di sé nei tratti misti, dove curve e controcurve con staccata da gran premio si affrontano sentendosi piloti veri. Con poche rivali in grado di tenerle testa. Non per nulla il terreno di prova dei collaudatori sono stati i 20,8 chilometri, le 73 curve (33 a sinistra, 40 a destra), le discese, le salite, le curve cieche e i karussel del vecchio circuito del Nürburgring

di M.A.Corniche
25 marzo 1999


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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