Prova su strada

Lexus GS 430 Plus


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Grazie a un rinvigorito V8, non più esclusiva della LS, la vice ammiraglia della divisione lusso Toyota è ora un incrociatore da autostrada che corre velocissimo e in silenzio. Ritoccata appena appena nel look ha un abitacolo tutto pelle e radica, perfetto per finiture e dotazione. L’unica nota stonata è il prezzo, allineato con quello delle più blasonate rivali europee.

COM’È

Un leggero lifting al frontale (la mascherina ha nuovi listelli) e qualche modifica alla coda (i fanali sono più moderni grazie a una differente disposizione delle luci) caratterizzano la rinnovata Lexus GS. Difficile da riconoscere a colpo d'occhio rispetto alla versione precedente, e talmente ricca di prelibatezze da ingolosire anche i palati più raffinati. Sotto il cofano del modello al top della gamma è racchiuso ora un V8 di 4293 cc da 283 CV, evoluzione del 4 litri fino a ieri riservato alla super ammiraglia LS. Un cuore che trasforma la lussuosa giapponese in un salottone semovente con prestazioni da GT purosangue. Il carattere è paragonabile con quello delle più nobili versioni delle concorrenti europee, e lo stesso dicasi per i prezzi.

DETTAGLI CHE CONTANO

Pochi i particolari che distinguono dall’esterno la GS dalla serie precedente. La gradevole linea da 4 porte con le spalle larghe (misura 481x180x145 metri) è pressoché immutata. Per cogliere qualche differenza dalla meno "cattiva" 300, con il sei cilindri in linea da 219 CV sotto il cofano, l'occhio deve correre alle ruote. I bei cerchi a stella in alluminio da 17" con scarpe 235/45 (anziché da 16" con pneumatici 225/55) donano un'ulteriore tocco di sportività ai fianchi della versione più lussuosa che, per l'occasione, ha beneficiato anche di qualche intervento all'assetto.

"ASIAN LOVERS"

Chi ama le bellezze europee, difficilmente resterà estasiato di fronte a una giapponese. La Lexus GS 430 può essere tuttavia un'eccezione. Se il fisico sinuoso di un'Audi A6 per qualcuno è più accattivante, l'eleganza di questa berlinona ha poco da invidiare a una BMW Serie 5 o una Mercedes Classe E. Tant'è che Oltreoceano la GS riscuote grandi successi. Ma in Europa il blasone fa ancora la differenza, specie a parità di prezzo. E tutto ciò nonostante l'abitacolo di questa giapponese sia un tripudio di classe e buon gusto.

IL TRIONFO DELLA QUALITÀ

Una volta all'interno della GS, si respira un'atmosfera di grande sfarzo. Tutto è perfetto: finiture, materiali, qualità dell'assemblaggio. Il volante a tre razze in pelle e legno oltre a donare più eleganza all'abitacolo è gradevolissimo da impugnare. Pelle e radica giocano un ruolo da protagoniste anche su consolle centrale, leva del cambio e pannelli porta. Completano l'opera plastiche e vellutini di eccellente qualità e il cruscotto con strumenti retroilluminati: accendere le luci di notte è un piacere.

GRAN LUSSO DI SERIE

Chi acquista una GS 430 non deve porsi il problema di consultare l'elenco degli accessori a richiesta. La dotazione di bordo è più completa e ricca di qualsiasi rivale del Vecchio Continente. Il climatizzatore automatico, per esempio, vigila automaticamente sulla qualità dell'aria, mentre l'hi-fi da favola ha sette altoparlanti, livellatore automatico del suono, lettore di cassette e caricatore da sei cd nella plancia. È poi un capolavoro il navigatore satellitare con schermo a colori a tecnologia DVD con comandi touch-screen.

MA LE EUROPEE NON SOLO LONTANE...

Certo, tanta opulenza nell'abitacolo e una dotazione così ricca sono una bella tentazione per chi è alla ricerca di una comoda berlina di categoria superiore equipaggiata di tutto punto. I 115 milioni di lire necessari per chiudere nel box questa Lexus non sono comunque pochi. Anzi. Soprattutto perché la differenza rispetto alle più rivendibili e apprezzate Audi A6 4.2 V8 Tiptronic Quattro (126 milioni), BMW 540i Eletta (119 milioni) e Mercedes E430 V8 Elegance (119 milioni) non è gran cosa.

COME VA

Guidare la GS 430 dà un enorme piacere. I chilometri si susseguono uno dopo l'altro e, persino dopo trasferte di svariate ore, si scende dall'abitacolo freschi e riposati. Il merito è del grande comfort di bordo, della perfetta efficienza del climatizzatore e della comodità dei sedili. Divano posteriore compreso, adatto anche per tre adulti.

CHE MUSICA CON IL V8

Rispetto alla GS 300, la 430 guadagna una notevole dose di "cattiveria". Condiviso con la LS, questo bialbero V8 a 32 valvole è un dispensatore di grinta a qualsiasi regime. Il merito è della coppia poderosa (il picco è di 417 Nm a 3500 giri), della fasatura variabile "intelligente" e del comando elettronico dell'acceleratore (ETCS-I), che agisce sulle farfalle a seconda delle esigenze istantanee del guidatore.

IL CAMBIO È INTELLIGENTE

Anche il cambio automatico a 5 rapporti ci mette del suo, adattanto la gestione assecondando i desideri del pilota. L'ETCS-I è infatti collegato anche alla trasmissione e sceglie il rapporto migliore attimo per attimo. Appena prima di una cambiata smorza la coppia per rendere più delicato il passaggio di marcia. Affrontando una discesa, seleziona un rapporto più corto per fornire maggiore freno motore. Nella modalità "Snow" rende docili le partenze anche sui terreni più accidentati. Peccato soltanto che i comandi al volante del cambio siano disponibili solo sulla 300.

A TUTTA BIRRA NEL SILENZIO

A qualsiasi velocità si viaggi sulla GS 430, la silenziosità nell'abitacolo è sorprendente. Nessun fruscio, solo il timbro cupo e sommesso del V8 in sottofondo. Anche sui tratti più sconnessi, le asperità del manto stradale sono assorbite con grande efficacia dalle sospensioni a doppio braccio oscillante accoppiate con ammortizzatori a gas su entrambi gli assi. Persino ad andature ben superiori a quelle imposte dal codice della strada, il motore gira piano e l'impressione è quella di essere a velocità ben inferiori. Un consiglio è quello di tenere sempre sott'occhio il tachimetro. L'autovelox può essere in agguato!

GRINTOSA MA NON SPORTIVA

Seppure dotata di una gran temperamento, ripresa e prestazioni sono quasi da GT (250 km/h di velocità massima e 6,3 secondi per essere catapultati da 0 a 100 km/h), i 1793 kg penalizzano il carattere della GS 430. Perfetta nei lunghi viaggi autostradali è a suo agio anche in città (presa confidenza con le misure!) ma impacciata nei tratti misto-veloci. In curva tende a puntare con il muso e le correzioni con lo sterzo non sono immediate (Audi S6 e BMW M5 sono di tutt'altra pasta). Le scodate del retrotreno sono scongiurate dalla presenza del controllo della stabilità VSC e dal sistema di controllo della trazione. I freni sono ok e dotati dell'intensificatiore di frenata BAS per accorciare gli spazi d'arresto in caso d'emergenza.

David Giudici

9 maggio 2001
Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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