Prova su strada

Lancia K Coupé


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

All'ammiraglia Lancia hanno tolto due porte, abbassato il tetto, accorciato la sagoma di dodici centimetri. Ecco la coupé, non un mostro di bellezza. Assomiglia alla vecchia, splendida Flaminia? Forse con l'aiuto di Pininfarina...


LA NOVITA' Dodici centimetri in meno in lunghezza, 3,7 in altezza, linea di cintura alta e coda con pseudo pinnette laterali tipo Flaminia. Ecco la K coupé, presentata al Salone di Torino 1996 e tenuta nel bozzolo sino a oggi. Forse anche il management Lancia non era convinto di questo prodotto che non brilla certo per bellezza. Il risultato non è dei più filanti ed eleganti: le fiancate sono altissime e la coda, imponente e massiccia, era venuta decisamente meglio sulla Flaminia. Certo non è un prodotto per i giovani, e mai lo è voluto essere, ma anche a chi guida con il cappello non è detto che piaccia.

INTERNI DI CLASSE Dove la K coupé può competere con i suoi avversari di rango è nell'abitacolo, disegnato e realizzato come soltanto gli stilisti italiani sanno fare. Elegante e originale la plancia, con la consolle centrale bombata e rivestita in legno ecologico (è un modo elegante per definire il finto legno) e splendido, oltreché funzionale, il disegno dei pannelli portiera e dei laterali posteriori. Per i sedili Lancia è ricorsa all'intervento congiunto di Recaro e di Poltrona Frau (per chi richiede la pelle, disponibile nella gamma di 12 colori Kaleidos) e non è cosa da poco. I sedili scorrono poi in avanti elettricamente quando si desidera accedere ai posti posteriori. Buona l'abitabilità per quattro (lo spazio per chi sta dietro non è esagerato) e generoso il bagagliaio di 500 litri.

UNICO ALLESTIMENTO La K coupé è disponibile in allestimento unico, dotata di doppio airbag, climatizzatore automatico, chiusura centralizzata con telecomando, cerchi in lega, sedili Recaro, rivestimenti in Alcantara e vernice metallescente. Optional gli interni in pelle Frau, le sospensioni a smorzamento controllato elettronicamente, i fari a scarica di gas e il tetto apribile a comando elettrico. Oltre a Viasat, un sistema di sicurezza e soccorso a localizzazione satellitare e il sistema Route Planner di navigazione.

MENO 12 Oltre all'accorciamento di 12 cm del passo la coupé mantiene l'impostazione della berlina, con sospensioni anteriori e posteriori tipo McPherson, barre stabilizzatrici e ammortizzatori a doppio effetto. La trazione è sulle ruote anteriori, con dispositivo antipattinamento Viscodrive per la 2.0 turbo. I freni sono tutti a disco, autoventilanti gli anteriori, dotati di Abs. Lo sterzo è a cremagliera con idroguida.

TRE MOTORI Si può scegliere tra il collaudatissimo quattro cilindri 2.000cc turbo da 205 cavalli, oppure il cinque cilindri 2.400cc da 175 cavalli, o il V6 3.000cc con cambio automatico di serie da 204 cavalli. Previsto in un futuro prossimo il 5 cilindri, 20 valvole, turbo da 220 cavalli montato sulla Fiat Coupé. Il motore 2.0 è un quattro cilindri in linea, con distribuzione a 4 valvole per cilindro, sovralimentato grazie a una turbina Garrett T25, con scambiatore di calore aria/aria e overboost. Il 2.4 è un cinque cilindri in linea, con distribuzione a 4 valvole per cilindro bialbero e il 3.0 è un V6 sempre con distribuzione a 4 valvole per cilindro con un albero a camme per bancata.

AL VOLANTE Dove la K coupé si fa perdonare qualche peccato di linea è alla guida. Ci si trova sempre a proprio agio sugli ottimi sedili Recaro, anche se alcuni piloti sono costretti a coprire parte degli strumenti per trovare la posizione ergonomicamente più corretta. I comandi sono tutti facili da trovare e riprendono lo schema della berlina.

I MOTORI Ognuno con la propria personalità, sono tutti e tre adeguati allo stile e alle caratteristiche della K coupé. Potente e brillante il quattro cilindri duemila turbo, penalizzato forse da una scalatura delle marce penalizzata da prima e seconda troppo corte. Bella la voce del cinque cilindri e splendida anche quella del V6, motori con potenze adeguate e classe da vendere. Prima e seconda corte anche per la 2.4 che mantiene di potenza anche gli altri rapporti. Ottimo il cambio automatico a controllo elettronico per la V6.
Le voci dei motori entrano seppur filtrate nell'abitacolo, ma non sono fastidiose poiché si ascoltano volentieri.

COMODA Sulla K coupé non manca il grande senso di comfort che regna anche sulla versione berlina: le sospensioni svolgono il loro lavoro con grande disinvoltura e senza far sì che gli ospiti del lussuoso abitacolo se ne rendano conto. Sospensioni nel più puro stile Lancia, affinamento di quel comfort che già la Beta degli anni 70 era capace di offrire. Efficace anche il sistema a smorzamento controllato offerto come optional, consigliato soltanto a chi va sempre al massimo: le sospensioni di serie offrono già notevoli doti di handling e di sicurezza.

PIU' NERVOSA La coupé offre doti dinamiche anche superiori a quelle della berlina: grazie all'accorciamento del passo di 12 cm, la coupé si inserisce in curva con maggiore neutralità, garantendo traiettorie precise e capacità di recupero in condizioni di emergenza. Lo sterzo preciso tiene sempre sotto controllo la situazione e ottimi sono anche i freni, anche se tendono un poco a risentire del peso della K (circa 1.500 kg) quando si cerca il tempo sul giro con continue staccate.

di M.A.Corniche
25 giugno 1997


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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