Prova su strada

Ford Focus TDCI


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Con la Focus TDCI il diesel volta pagina e inaugura una nuova generazione di auto a gasolio. Veloce ed economica, rispettosa dell’ambiente, silenziosa anche a freddo, battagliera e vellutata, la compatta di casa Ford esibisce nuove prestazioni grazie anche al contributo della tecnologia Delphi che ha così messo in discussione il monopolio della Bosch, dominatrice incontrastata del mercato dei sistemi per l’alimentazione diesel.

LA NOVITÀ

Il nuovo è sotto al cofano, e si chiama Duratorq TDCI, acronimo di Turbo Diesel Common Rail. Il nuovo common rail deriva dall’Endura DI attuale e sarà sulla gamma Focus dalla prossima estate. Quattro cilindri, 1800 cc di cilindrata e una potenza di 115 CV sono i dati della sua carta di identità. Il turbocompressore Garrett è a geometria variabile, mentre gli iniettori "intelligenti", con comando a solenoide elettromagnetico, sono in grado di gestire al meglio la portata del gasolio, consentendo la resa ottimale del motore. Il nuovo impianto di iniezione, poi, rende il Duratorq TDCI più silenzioso e capace di performances inedite.

UN TIRO SPECIALE

Ma le sensazioni forti offerte dal motore TDCI arrivano dall’Overboost, ovvero da un sistema che aumenta, ove necessario, sia la pressione del turbocompressore che la portata della pompa di alimentazione. Una funzione questa che fa balzare la coppia del motore da 250 a 280 Nm, consentendo di incrementare il "tiro" del motore lungo un arco di giri particolarmente esteso. Potenza e coppia, quindi, da vettura di classe e cilindrata superiore, ma ad un prezzo che in Ford promettono assolutamente competitivo.

IN TESTA ALLE CLASSIFICHE

La Focus è sempre lei, ma il motore TDCI esalta le doti del prodotto. Della linea non c’è gran che di nuovo da raccontare: del "new edge design" è stato già raccontato tutto, e forse di più. Non possiamo dire se è bella (è un valore relativo, troppo impegnativo da definire con certezza) ma sappiamo con sicurezza che piace, perché è il mercato a decretarlo. Al momento, infatti, Focus è in testa alle classifiche di vendita dei diesel con – udite, udite!- 10mila unità di vantaggio sulla Fiat Punto. E non è poco.

NEL MIRINO C’È LA GOLF

La compatta Ford è arrivata sul mercato con discrezione (e anche questo è nuovo in casa Ford). Sembrava quasi che non riuscisse a farsi accettare, se non per un’innovativa strategia di prezzi. Ma le sue qualità hanno finito per prevalere, portandola quasi ad insidiare un trono irraggiungibile: quello della Golf. Certo, siamo ancora lontani dai numeri della più altezzosa delle popolari, ma nella tecnologia, nella qualità, nell’intelligenza del progetto e, per finire, nel prezzo, ci sono i presupposti perché Focus procuri qualche dispiacere alla due volumi di Wofsburg.

QUALITÀ DA AMMIRAGLIA

. Nel segmento, infatti, non sono molti i modelli costruiti bene come la Focus. Gli assemblaggi dei componenti, sia interni che esterni, sono impeccabili. I materiali sono di qualità e durano nel tempo. Nella Focus, insomma, traspare ovunque una qualità costruttiva rara per il livello del segmento. Gli unici appunti, più estetici che funzionali, vanno al portacenere di "plastichetta" molto povera, al pomello del cambio un po’ demodé, e alle finiture in simil-legno laccato della versione Ghia. Una tradizione appena accennata, ormai in via d’estinzione, legata all’antica passione per il kitsh di casa Ford. Mai come in questo periodo della storia dell’auto, il listino ha fatto la differenza nella qualità e nel comfort di bordo. Ma Focus ha trasgredito la regola, perché il comfort è da ammiraglia: le poltrone anteriori, ad esempio, e il divano posteriore restano comodi e accoglienti, anche quando la strada si fa dura e l’andatura sostenuta. I tessuti, poi, sono piacevoli al tatto e di disegno sobrio.

FLUIDITÀ DI GUIDA

Il nuovo motore TDCI offre un sostanzioso contributo alla qualità del comfort, sia per la silenziosità che per la straordinaria fluidità di funzionamento. Ma soprattutto inaugura una nuova maniera di guidare il diesel. La potenza e la coppia si sposano infatti con un inedito equilibrio di funzionamento, permettendo di avere un tiro vigoroso da 2500 fino a 4000 giri. In parole povere si tratta del range ottimale di utilizzo di un motore a gasolio nella guida su strada. Addio, quindi, alla ben nota ruvidità del diesel. 

AL VOLANTE

Stupiti dalle prestazioni del Duratorq common rail abbiamo cominciato a sperimentare diverse tipologie di guida sulle tormentate e bellissime strade dell’Algarve che un tempo ospitavano il rally mondiale del Portogallo. E la sensazione finale è stata unanime: la Focus TDCI offre il meglio di sé - anche in termini velocistici - limitando l’uso del cambio alla quarta velocità, con qualche puntata in terza solo nelle curve più strette. La coppia portentosa, infatti, coadiuvata dell’intervento del prezioso Overboost, offre un motore pronto e capace di accelerare sempre con grande decisione.

SUPER TOURING

Una nuova via alla guida sportiva, quindi, che consente un’andatura efficace, rapida, eppure in totale souplesse, riducendo drasticamente, fra l’altro, consumi ed emissioni. Con la Focus TDCI, poi, abbiamo divorato chilometri e chilometri su strade tutte curve e dai fondi spesso dissestati. E la sera siamo andati ancora in giro, perché non eravamo stanchi. Segno tangibile che le raffinate sospensioni hanno un comportamento da primato: vellutate sul liscio e sullo sconnesso, ma capaci di regalare, nello stesso tempo, buone prestazioni e un piacevole senso di sicurezza. Una situazione che si verifica, in genere, solo con le vetture alto di gamma. Vivace e sorniona, la Focus TDCI è una vera "super touring" con le carte in regola per aprire la strada ad una nuova generazione di diesel ad elevate performances.

Valerio Monaco


15 marzo 2001

Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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