Autore:
Luca Cereda
Pubblicato il 13/12/2015 ore 12:13

NUMERI CRESCENTI Ora in vendita anche in Italia, SportContact 6  è il nuovo pneumatico UHP (Ultra High Performance) di Continental che sostituisce il ContiSportContact 5P. Promettendo – secondo la Casa - di migliorare l’handling, la precisione di sterzo e la resa alle alte velocità. Okay, ma come?

QUESTIONE DI CHIMICA Per arrivare a tanto i tecnici di Hannover hanno modificato la composizione chimica, ridisegnato il battistrada e rivisitato la struttura stessa del pneumatico. Quasi una gomma sviluppata ex novo, insomma, disponibile in 41 misure differenti per cerchi da 19 a 23 pollici, dalla A di Audi R8 alla T di Tesla Model S. Una gomma i cui segreti si possono riassumere in tre elementi chiave.

BLACK CHILI: è una nuova mescola ad alta rugosità che interagisce meglio con l’asfalto grazie alle speciali lamelle del Continental SportContact 6, sottilissime. Le lamelle si inseriscono nei micro-fori del manto stradale e, sfruttando connessioni atomiche, agiscono come piccole ventose. Tanto lavoro si traduce in maggiore aderenza, con la gomma che riesce a copiare meglio l’asfalto tanto sull’asciutto quanto sul bagnato, migliorando le performance in curva, frenata e accelerazione.

SOSTEGNO RECIPROCO Secondo punto: il battistrada, che sfrutta una nuova tecnologia di vettorizzazione. In centro, lo SportContact 6 ha tre cordoli dai quali l’auto riceve rapidità e prontezza nei cambi di direzione, mentre nelle curve prese ad alta velocità può contare su una spalla esterna dalle nervature asimmetriche, con i tasselli che si flettono in modo tale da appoggiarsi l’uno all’altro. Un disegno e un meccanismo, questi, che servono a ottimizzare il trasferimento delle forze laterali in gioco.      

VIVA LA FIBRA L’altro elemento caratteristico di questa gomma è la particolare composizione della cintura. Sotto il battistrada, infatti, giace una fibra sintetica (Aralon 350) composta da due rigidi filati di aramide intrecciati con uno, più flessibile, di nylon. Questa fibra è in realtà una sorta di prima cintura addizionale che rende la struttura più pronta a sopportare l’enorme forza centrifuga sviluppata dalle ruote ad altissime velocità. Il Continental SportContact 6, per capirci, è un pneumatico omologato per velocità fino a 350 km/h.

SECCO, GRAZIE Volendo tradurre tutto in freddi numeri, Continental ci dice che dal ContiSportContact 5P alla nuova gomma le performance migliorano, in percentuale, anche del 14% (dato riferito, nella fattispecie, alla precisione di guida). Nel passaggio di testimone i tedeschi hanno curato soprattutto l’handling su asciutto (+11%), mentre l’aderenza in pista e la resa su fondi bagnati sono cresciute in misura minore (+4% e +2%) stando alle misurazioni di Continental, che con la nuova gomma promette anche maggiore uniformità di usura (+7%).

MORDENTE Troppo breve l’esperienza sul pistino del Centro Guida Sicura Aci Sara di Arese per confermare sul campo questi numeri. Tuttavia, un primo assaggio è bastato per apprezzare la maggiore reattività allo sterzo dello SportContact 6 rispetto al suo predecessore. Un passo in avanti sensibile, anche in termini di tenuta in curva, apprezzato giro dopo giro (non molti, purtroppo) alternandosi al volante di una Maserati Ghibli (con cerchi da 21’’) gommata ContiSportContact 5P e una omologa equipaggiata SportContact 6. Operazione ripetuta poi su due Giulietta QV (misura 19’’, stavolta), dove le sensazioni di cui sopra, rispetto alla Ghibili, si fanno ancora più nette.


TAGS: Continental SportContact 6 sportcontact 6 prova gomme prova pneumatici