Test drive

Hyundai ix20


Avatar di Luca Cereda , il 07/12/15

5 anni fa - Tanto spazio e versatilità in formato compatto

La ix20 non è trendy ma offre tanta sostanza in formato compatto

AGGIRA LA MODA Anche piccolo, purché sia suv (o crossover): così vuole la moda e così compra la gente, dimenticandosi che le auto più brave a impacchettare tanto spazio in piccoli ingombri sono altre. Le monovolume compatte non piacciono più come una volta ma sono auto tutt’altro che fuori dal tempo. Soprattutto per chi, oggigiorno, fatica a mantenere una prima e seconda auto di famiglia, o semplicemente se ne fa poco o nulla di un’auto che sia solamente tascabile.

X FACTOR Per riscoprirle non c’è niente di meglio di un day-by-day. Una prova, cioè, calata nel tran-tran quotidiano, fatto di casa-lavoro, escursioni al supermercato, processioni ai semafori, parcheggi sudati, fino all’arrivo del tanto agognato weekend. A farmi compagnia c’è una delle poche superstiti della specie, la Hyundai ix20. Recentemente rinnovata da un facelift (Salone di Ginevra 2015) e proposta  in un allestimento top-di-gamma molto completo, l’Xpossible (da 19.300 euro) che non fa rimpiangere una buona berlina.

MINIBUS Il restyling sta tutto, o quasi, nella nuova calandra esagonale cromata, fitta di listelli orizzontali. Così la Hyundai ix20 somiglia di più alle sorelle maggiori e prova a darsi un tono, anche se alla fine continui ad apprezzarla per la tanta sostanza. Prendete la classica mamma che al pomeriggio si ricicla autista del pullmino: se Qui-Quo-Qua e il loro amichetto non hanno hobby particolarmente ingombranti o cartelle degne di uno zaino da Interrail, una ix20 – volendo discretamente comoda anche per cinque adulti -basta e avanza per compiere la missione, complice un bagagliaio che può arrivare a 560 litri in configurazione a cinque posti. Con il vantaggio di non dover sgomitare nella calca del fuoriscuola per trovare parcheggio, perché tutto e tutti stanno in 4,12 metri per 1,77.

MULTIOCCHIO Occhio in manovra, però; la Hyundai ix20 ha una coda sfuggente che ne addolcisce un po’ la forma a uovo, ma la visibilità dal lunotto è discreta e nulla più. Un cruccio relativo se la ix20 è una Xpossible, dove sensori di parcheggio e retrocamera (di serie) sono lì a dare una mano. L’allestimento comprende, tra gli altri, anche cruise control, schermo touch da 6,5 pollici con navigatore, con i comandi tutti concentrati a centro plancia, facilmente a portata di mano.

TRASFORMISTA Cosa manca? I fronzoli. Le plastiche della ix20 sono poco scenografiche e per lo più durette, per quanto solide. Di contro, preparandosi a un viaggio a pieno carico questa piccola monovolume è insospettabilmente collaborativa. La panca posteriore scorre a vostro gradimento: in avanti se vi serve più volume di carico, indietro per accomodare al meglio le gambe degli amici; lo schienale, poi, è frazionato  e può variare d’inclinazione, sempre per aumentare lo spazio nel bagagliaio. Che ha una soglia di carico piuttosto bassa e regolabile su due livelli.

QUALE SCELGO Se il suo destino è diventare la factotum di famiglia, il motore giusto è il 1.4 CRDi da 90 cavalli. Un motore che predilige girare ai medi regimi senza osare granché nell’allungo, ma per il resto sa farsi trovare pronto in ogni situazione. Nel traffico risponde con apprezzabile solerzia e anche in autostrada si trova a suo agio. A differenza del benzina, il cambio, qui, ha una sesta di riposo che aiuta molto a contenere i consumi (si viaggia sui 15/16 km/l di media) e rumori, anche se, in assoluto, la ix20 non è tra le più silenziose. Sempre piuttosto morbida e prevedibile nelle risposte, resta però un’ottima outsider – forse un po’ sottovalutata – per chi cerca un’auto versatile e comoda al giusto prezzo, con cinque anni di garanzia inclusi.   


Pubblicato da Luca Cereda, 07/12/2015
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