Autore:
M.A. Corniche e Marco Rocca

IL FUTURO OGGI Guidare un’auto elettrica non è più per me una grande novità ma mettersi al volante di una Tesla Model X 90D è una esperienza differente, è uno sguardo sul futuro che esiste già oggi, su quello che per molti domani sarà la normalità. La prima cosa che ha capito Elon Musk è che un’auto elettrica non deve essere un’auto da sfigati. Anzi, guidare una Tesla è da persone che guardano al futuro, che non si accontentano dei soliti status symbol scontati. Fighi ed emancipati, in poche parole.

SUV SPORTIVA Seguendo questa filosofia, se già le Tesla Model S non sono niente male nello stile e nelle prestazioni, la Tesla Model X va ben oltre. È una SUV a tutti gli effetti per dimensioni esterne (503 cm di lunghezza per oltre 200 di largezza) e per spazio e funzionalità interne, con soluzioni da 5, da 6 o 7 posti e tanto spazio per i bagagli. Ma la silhouette è quella di una sportiva anabolizzata, con linee veloci e una bella coda sfuggente. 

FALCON WINGS Il pezzo forte dello stile della Tesla Model X sono le sue portieposteriori Falcon Wings. E non solo nello stile ma anche nella tecnologia che le rende particolarmente funzionali. Sono gigantesche, si aprono verso l’alto e vi chiederete se per aprirle sia necessario un hangar intero. In realtà le Falcon Wings Tesla sono porte intelligenti, sono articolate e zeppe di sensori che modulano l’apertura in base allo spazio disponibile intorno alla Model X. Modulano l’apertura anche in base all’altezza disponibile sopra il tetto.

CHE SCENA! Giusto una bella trovata per farsi notare? Non proprio, aprendo anche una parte del tetto, consentono di stare in piedi sotto l’ala, rendendo facile accedere ai sedili della seconda fila ma anche a quelli della terza fila a cui si accede praticamente in piedi, senza doversi esibirsi in contorsionismi da donna nella valigia grazie anche al movimento elettrico in avanti dei sedili in seconda fila. Anche in configurazione sei posti alla Tesla Model X lo spazio per i bagagli non manca: dietro ai sedili posteriori c’è comunque spazio e, sollevando il piano di carico si apre un giga gavone. E non dimenticate che anche il cofano anteriore nasconde un altro bagagliaio. I motori sono tra le ruote e le batterie sotto i sedili, così lascia un sacco di spazio per i bagagli.

PIEDE SUL FRENO E SI CHIUDE LA PORTA Quando mi siedo al volante, mi basta premere il pedale del freno perché la porta si chiuda automaticamente. All’interno, seduto sulla mia poltrona di guida , mi attendono l’ormai famoso display centrale che sostituisce la consolle centrale e un quadro strumenti anch’esso completamente digitale. Il display da 17" è piuttosto scioccante: ha anche un browser e, quando si naviga, sembra di avere un computer desktop infilato nella plancia. Informa, mostra le mappe e dà accesso a tutti i setup della Model X grazie a un software facile facile. L’arredamento interno ha una eleganza sobria e senza fronzoli che mi ricorda lo stile svedese di una Volvo XC90 e anche i materiali sono in linea con il prezzo di acquisto.

LA PULIZIA PRIMA DI TUTTO Giga display a parte, la plancia è completamente sgombra, con la leva per selezionare P, D, R e N dietro al volante, sulla destra. Drive e via, parto e mi muovo in spazi stretti senza difficoltà malgrado le dimensioni grazie a ingombri facili da capire dal posto di guida. Appena mi infilo nel traffico di Milano rimango impressionato dalla parte centrale degli strumenti che mi mostra auto e moto davanti a me in dettaglio. È quanto vedono le 3 telecamere dietro al parabrezza e quanto sentono i 12 sensori a ultrasuoni distribuiti sul perimetro della Tesla Model X. Sembra un night vision a infrarossi.

LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI La 90D (dove 90 sta per i kw/h) è la versione di mezzo della gamma Model X (formata da 75D, 100D e P100D). La scheda tecnica parla di 660 Nm di coppia, 0-100 km/h in 5 secondi netti e 250 km/h di velocità massima autolimitata. Con una autonomia dichiarata di 489 chilometri.

TUTTO IN RILASCIO Non vedo l’ora di uscire dal traffico e provare una drag race semaforica….nel frattempo mi accorgo che la Model X ha molto freno motore quando sollevo il piede dall’acceleratore per ottenere il massimo della ricarica delle batterie in rilascio. Devo abituarmi e dopo qualche chilometro capisco che per rallentare non devo utilizzare il freno ma è sufficiente dosare il rilascio sull’acceleratore.

A ME PIACE IL FISCHIO Esco da Milano e la Tesla Model X si conferma superconfortevole. Il silenzio è d’oro e, in questo caso, costa 116.000 euro, prezzo base della Model X 90D. A me il fischio dei motori elettrici piace, preferisco la voce cupa di un V8 ma tra il rumore noioso di un quattro cilindri e quello di un elettrico preferisco il secondo. Fischia quando si accelera ma è muto e zitto da fermi, quando l’ottimo isolamento dall’esterno dell’abitacolo crea un ambiente ovattato e confortevole. In marcia e in velocità i motori elettrici non producono vibrazioni e il rumore è praticamente nullo e, anche in questa situazione, l’ottimo isolamento acustico si fa apprezzare. La Model X è un bel salottone comodo. Per orientarmi in strade intorno a Milano che non conosco attivo la mappa Google Maps sul giga schermo, con le dita allargo e stringo la visuale, e lo schermo è così grande che non servono quasi le indicazioni, è sufficiente guardare la mappa. Come avere una vecchia cartina aperta sulla plancia..

LIKE A SUPERCAR Volete sapere com’è andata la Drag Race? Ecco ho un po’ di strada libera e provo l’accelerazione massima. Malgrado la coppia fotonica dei due motori, la Tesla Model X 90D scarica a terra tutta la potenza senza indecisioni, senza svegliare il controllo di trazione e la giga SUV elettrica scatta come una moto sportiva, con un sibilo come colonna sonora. Le prestazioni sono sempre state una delle caratteristiche delle Tesla, a partire dalla prima Roadster. La elettrica non solo non è sfigata nell’aspetto ma è anche divertente, facciamola uscire dal ghetto deve aver pensato Elon Musk all’inizio della sua avventura.

ZERO ROLLIO IN CURVA La Tesla Model X non è soltanto divertente per il suo 0-100 da far impallidire sportive due posti secchi ma con il baricentro tenuto bassissimo dai pacchi batterie, i due motori che agiscono di concerto spostando la trazione sui due assi e un bel telaio rigido e ben progettato, è divertente anche quando si tratta di impegnarsi tra le curve, almeno tra le poche che ho incontrato in questo primo contatto. Malgrado massa e dimensioni la Model X 90D si guida precisa e svelta tra le curve, con rollio zero e una leggerezza che non ci si aspetta. I due supermotori contribuiscono a farla sentire più leggera di qaunto sia. Una parte del merito va anche alle sospensioni pneumatiche di serie

SI, MA L'AUTOPILOT? Volete sapere come funziona l’AutoPilot, il sistema di guida autonoma di cui tanto si parla? Ve ne parlerei volentieri ma purtroppo l'esemplare in prova, proprio perchè equipaggiato dell'ultima versione dffusa da Tesla, non è ancora in grado di circolare in Italia.   


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