Roboat sono barche a guida autonoma per pulire i canali: Amsterdam avvia il programma con il MIT di Boston e altre due università
ROBOT BOAT I primi prototipi cominceranno a navigare nel 2017 e la città di Amsterdam si prepara a vararne un'intera flotta: parliamo delle Roboat, imbarcazioni a guida autonoma che nei canali della capitale olandese trasporteranno merci e persone, oppure potranno collegarsi le une alle altre per formare ponti o piattaforme galleggianti.
SPAZZINI HI-TECH Non solo, le Roboat potrebbero provvedere alla raccolta dei rifiuti galleggianti e “Occuparsi delle 12 mila biciclette che ogni anno finiscono nei canali”, dice il professor Arjan van Timmeren, direttore scientifico dell'Amsterdam Institute for Advanced Metropolitan Solutions (AMS Institute). Inoltre le Roboat condurranno analisi ambientali sulla qualità dell'acqua e dell'aria, per identificare sul nascere potenziali infezioni, ed effettueranno rilevamenti sull'inquinamento acustico.
UN CONSORZIO PER LA RICERCA Il progetto varato dall'AMS Institute (www.ams-institute.org/roboat) prevede un programma quinquennale e un budget di 25 milioni di euro, che potrebbe portare a ulteriori ricerche per imbarcazioni sottomarine a guida autonoma. Al programma Roboat partecipano ricercatori del MIT di Boston, guidati dall'italiano Carlo Ratti, capo del MIT Sensable City Lab (http://senseable.mit.edu/roboat/); scienziati della Delft University of Technology (TUD) e della Wageningen University and Research (WUR).
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





