Autore:
Emanuele Colombo

RUOTE RUBATE ALL'AGRICOLTURA Non dorme, non mangia, non ha bisogno di una casa nel senso stretto del termine: il concept del Trattore Autonomo robot di CNH Industrial (la cugina del gruppo FCA che controlla Iveco, FPT, Steyr, New Holland e Case IH) porta la guida autonoma nel mondo agricolo.

GEMELLI DIVERSI Il concept del Trattore Autonomo è proposto in due versioni derivate da piattaforme diverse, con e senza cabina di pilotaggio (derivano rispettivamente dal New Holland Agriculture T8 e dal Case IH Magnum), che condividono gli stessi strumenti per la percezione degli ostacoli: un radar, un sensore laser per rilevare le distanze (LiDAR) e videocamere che perlustrano il percorso del trattore e dell’attrezzo.

LO STATO DELL'ARTE Per chi non è del mestiere può forse sorprendere che, in realtà, la sterzata automatica e alcune funzioni telematiche erano già disponibili sui trattori in commercio, ma la tecnologia del Trattore Autonomo è di livello superiore. Sfrutta GPS ad alta precisione e consente funzioni complete di monitoraggio e controllo a distanza tramite tablet o pc.

CHE COSA SA FARE Il trattore autonomo è adatto per coltivare, seminare, irrorare e falciare: le mansioni che non richiedono particolari interventi di un operatore in carne e ossa. Il sistema gestisce autonomamente i percorsi in funzione dell'ingombro degli attrezzi e di altri veicoli nel territorio. Rifornimenti o modifiche al percorso vanno invece programmate manualmente.

SI USA COSÌ Per far partire il Trattore Autonomo bisogna prima caricare in memoria le mappe con i confini del campo. Successivamente l'operatore in carne e ossa definisce il percorso da seguire tramite il software di pianificazione. Al termine si sceglie la mansione da un menu preimpostato e il gioco è fatto. Secondo CNH Industrial l'operazione richiede una trentina di secondi.

A CONFRONTO CON LE AUTO Rispetto alle automobili il Trattore Autonomo adotta logiche di funzionamento diverse. Infatti, se rileva un ostacolo sul percorso attiva un allarme sul tablet o sul pc di controllo, offrendo all'operatore la possibilità di scegliere: se il veicolo deve rimanere in attesa, se deve aggirare l’ostacolo secondo un percorso programmato (in automatico o manualmente), oppure se deve proseguire, come nel caso in cui l'ostacolo sia un cumulo di paglia o un ramo. Se incrocia un altro veicolo, il Trattore Autonomo si blocca fino a che il percorso non è di nuovo sgombro, per poi proseguire l'attività.

IL FUTURO Terreno di sviluppo per questo concept è la capacità di sfruttare le informazioni che provengono da internet (Big Data) per adeguare i cicli di lavoro. Per esempio spostando l'attività secondo le indicazioni meteo trasmesse in tempo reale dai satelliti, per evitare pioggia o altre condizioni avverse. Chissà se un domani le fattorie diventeranno luoghi popolati solo da robot...


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