Autore:
Massimo Grassi

A PROVA DI MANOMISSIONE Tutti voi che mi state leggendo in questo momento avete un computer, un tablet o uno smartphone. E tutti voi avrete quindi un antivirus installato sul vostro device (si ok, se avete Apple non avete bisogno, anche se…) per paura che un qualche malintenzionato possa entrare in possesso dei vostri file o installare software maligni in grado di provocare danni. Un problema che ci accomuna e che sta facendo preoccupare anche FCA, pronta a correre ai ripari per evitare problemi sui propri modelli.

PROBLEMA NOTO Forse vi ricorderete del caso con protagonista una Jeep Cherokee, il cui software è stato bucato da due hacker che ne hanno preso possesso, guidandola da remoto tramite un semplice computer portatile. La colpa era del sistema Uconnect e di una falla al suo interno, sfruttata dagli hacker (chiamati da FCA). Era il 2015 ed FCA mandò, tramite chiavetta USB, un aggiornamento software a tutti i proprietari di Cherokee per ovviare al problema. Un problema sollevato poi addirittura dall’FBI, preoccupata che auto sempre più connesse possano essere vittime di hacker e malintenzionati.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE Ora il colosso italo-americano guidato da Sergio Marchionne ha deciso di prevenire ulteriori problemi software chiedendo agli hacker di tutto il mondo di lavorare per cercare eventuali bachi all’interno dei programmi che gestiscono le diverse funzioni delle auto.

CHI TROVA GUADAGNA La regola è semplice: se si trova un problema all’interno di un qualsiasi software di un qualsiasi modello FCA, lo si segnala alla Casa la quale, dopo tutti i controlli del caso, ci ringrazierà con un premio compreso tra 150 e 1.500 dollari, a seconda della gravità del problema segnalato. Se siete degli smanettoni e pensate di essere meglio di Neo in Matrix, questa è la vostra occasione.

 


TAGS: fiat jeep cherokee chrysler infotainment fca uconnect software