Autore:
Federico Maffioli

CAL SAVE THE QUEEN Cal Crutchlow lascia l’Australia con la sua seconda vittoria in MotoGP, dopo una gara  asciutta e corsa con un metronomo nel casco, giro dopo giro. Marquez, cadendo, gli regala la vittoria, ma grazie a lui Honda allunga le distanze in classifica costruttori e si porta adesso a 341 punti e 33 lunghezze dalla Yamaha. Per trovare un’altra Honda in classifica oggi, bisogna arrivare fino alla decima posizione di Jack Miller, con le altre due RC 213 V di Rabat e Hayden rispettivamente in penultima e ultima posizione. L’inglese è il primo britannico nella storia del Motomondiale a salire sul gradino più alto del podio australiano, guida una moto che ha tanto il sapore di una ufficiale su una pista in cui Crutchlow ha sempre fatto bene. Il numero 35 oggi dimostra grande maturità, confidenza nelle proprie capacità e concretezza. Dal secondo posto in Germania, con un’eccezione a confermare la regola, il vecchio Cal, generoso, ma spesso par terra, sembra un lontano ricordo. Voto 9,5

VALE FORZA OTTO Valentino Rossi passa secondo sotto la bandiera a scacchi dopo una rimonta che lo vede risalire la corrente dalla quindicesima casella in griglia di partenza. Il nove volte iridato consolida, con 24 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo, la seconda posizione in Campionato e all’età di 37 anni con 220 podi in carriera, ancora una volta risponde con una prestazione fantastica al diretto rivale Marc Marquez, portando a otto pari le gare in cui ha messo le ruote davanti allo spagnolo in sella alla Honda numero 93, al lordo delle sue quattro cadute contro una di Marquez. Questa è l’ennesima dimostrazione che, senza i quattro zeri collezionati dall’italiano quest’anno, il Titolo sarebbe ancora tutto da giocare. In un fine settimana dove il Dottore sembrava in crisi profonda, Domenica reagisce, è l’unico in pista a tenere i tempi di Marquez nelle fasi iniziali, e mette in scena una gara ancora una volta fenomenale. Immenso come il mare, quello “forza otto”! Voto 9

MAIUSCOLO Maverick Vinales chiude terzo il GP a Phillip Island, anche per lui dopo una pessima qualifica e una gara tutta in rimonta partita dalla tredicesima casella. Lo spagnolo in sella alla Suzuki numero 25 inizia meno aggressivo la gara, ma poi è incontenibile fino al traguardo. Se fosse partito più convinto e più avanti, come ha dichiarato, avrebbe potuto lottare per posizioni anche più alte. Di fatto, per lui questo è il secondo podio consecutivo in terza posizione e adesso è a meno 11 punti dal terzo posto in Campionato di Lorenzo. Con due gare e 50 punti ancora in palio, con Jorge così poco costante, tutto è possibile! Voto 8

INTELLIGENTE Andrea Dovizioso, sulla carta, non era sicuramente tra i più favoriti qui a Phillip Island. L’italiano in sella alla Ducati numero 4, invece, è autore di un’ottima gara e chiude il GP in quarta posizione, evitando errori e guidando sopra i problemi, ma con l’aiuto di un gran motore, della sua moto. Il forlivese lotta per la terza posizione, poi, dopo la caduta di Aleix Espargarò, capisce che è meglio accontentarsi e non rischiare troppo. Voto 8

GIVE ME FIVE Pol Espargarò passa quinto sotto la bandiera a scacchi dopo un fine settimana da protagonista, con tanto di partenza dalla prima fila in griglia davanti alla Suzuki del fratello Aleix e top five finale davanti alla Yamaha ufficiale di Jorge Lorenzo, a cui rifila ben sei secondi. Voto 8

CHAPEAU Nicky Hayden qui in Australia sale sulla moto lasciata libera da Dani Pedrosa e torna a correre per il Team con cui vinse il Mondiale. L’americano, senza conoscere né moto né gomme lotta tutta la gara per la settima posizione, poi il contatto con Miller all’ultimo giro lo costringono a tagliare ultimo il traguardo in diciassettesima posizione, negandogli una top ten meritatissima. Corre con la tuta che usa in Superbike, come dire, poca apparenza e tanta manetta! Idolo, voto 7,5

TROPPA FOGA Sulla pista australiana Marc Marquez porta a casa il suo primo zero di questa Stagione, ma con il Titolo già in bacheca è decisamente un dettaglio. O meglio, lo è solo per lui, perché se non avesse vinto Crutchlow, avrebbe permesso alla Yamaha di ridurre a pochi punti lo svantaggio in Classifica Costruttori. La Honda numero 93 è costantemente davanti tutto il fine settimana, velocissimo sia in pista, sia ad analizzare e prendere decisioni, come la scelta di usciere subito con le slick in Q2 che gli vale la pole. Poi, però,  in gara corre con una foga senza apparenti ragioni che lo induce all’errore. In generale, per lui, voto 6 perché impossibile dare un’insufficienza ad uno che scende in pista già laureato Campione del Mondo 2016

ZONA ROSSA Jorge Lorenzo in Australia chiude l’ennesimo GP di quest’anno da dimenticare. La qualifica nelle Q2 del Sabato è l’unico cenno di vita che lo spagnolo manda questo weekend, poi è autore di una gara con sesto posto finale nettamente al di sotto del suo (enorme) potenziale. Il maiorchino arriva in Australia per provare a giocarsi la seconda posizione in classifica generale con il suo compagno di squadra, ma lascia Phillip Island con la prospettiva di dover difendere la terza da un Vignales sempre più arrembante. Dichiara di non riuscire a trovare il feeling con l’anteriore quando piove o le temperature sono molto più basse del solito, ma l’impressione è che i fattori del suo scarso rendimento siano anche altri. Al caldo di Sepang l’ardua sentenza. Per il momento, voto 5

TUTTO DA RIFARE Aleix Espargarò anche qui in Australia sembrava poter vincere il derby di Casa Suzuki, ma cade e non porta a casa nemmeno un punto iridato. Lo spagnolo è tra i migliori del Sabato e conquista la quarta casella in griglia, poi fa una gara maiuscola lottando per la terza posizione con Dovizioso, ma con Vinales alle spalle sbaglia, cade e gli lascia pista libera per il terzo gradino del podio. Voto 5,5

DELUDENTE Danilo Petrucci chiude nono il Gp australiano dietro al compagno di squadra Scott Redding (voto 6,5) e a Bradley Smith (voto 6). L’italiano si gioca la fiducia per salire in sella alla terza Ducati ufficiale dell’anno prossimo, ma, anche se solo per 4 decimi, perde ancora il confronto con il compagno di squadra. Sembrava poter ambire a posizioni migliori, ma così non è stato e adesso è quindicesimo in classifica a sei punti da Redding. Occasione sprecata, voto 4,5

TUTTI GLI ALTRI Jack Miller, decimo al traguardo e per la quinta volta a punti quest’anno, escluso il contatto con Hayden, voto 7; Stefan Bradl e Alvaro Bautista, undicesimo e dodicesimo, visto il fine settimana e una pista come Phillip Island, voto 6 a tutta la squadra Aprilia per il netto miglioramento; Hector Barberà, la top ten era alla sua porta, ma è ancora per terra, voto 5;

COSI AL TRAGUARDO Questo l’ordine di arrivo della sedicesima gara 2016 di MotoGp a Phillip Island: 1) Cal Crutchlow, Honda; 2) Valentino Rossi, Yamaha; 3) Maverick Vinales, Suzuki; 4) Andrea Dovizioso, Ducati; 5) Pol Espargarò, Yamaha; 6) Jorge Lorenzo, Yamaha; 7) Scott Redding, Ducati; 8) Bradley Smith, Yamaha; 9) Danilo Petrucci, Ducati; 10) Jack Miller, Honda; 11) Stefan Bradl, Aprilia; 12) Alvaro Bautista, Aprilia; 13) Yonny Hernandez, Ducati; 14) Eugene Laverty, Ducati; 15) Mike Jones, Ducati; 16) Tito Rabat, Honda; 17) Nicky Hayden, Honda. NON CLASSIFICATI: Hector Barberà, Ducati; Aleix Espargarò, Suzuki; Marc Marquez, Honda; Loris Baz, Ducati.

COSI’ IN CAMPIONATO CLASSIFICA PILOTI: 1) Marc Marquez (SPA), 273 punti;2) Valentino Rossi (ITA), 216 punti; 3) Jorge Lorenzo (SPA), 192 punti; 4) Maverick Vinales (SPA), 181 punti; 5) Dani Pedrosa (SPA), 155 punti; 6) Cal Crutchlow (GBR), 141 punti; 7) Andrea Dovizioso (ITA), 137 punti; 8) Pol Espargaro (SPA), 117 punti; 9) Andrea Iannone (ITA), 96 punti; 10) Hector Barbera (SPA), 84 punti; 11) Aleix Espargaro (SPA), 82 punti; 12) Eugene Laverty (IRL), 73 punti; 13) Scott Redding (GBR), 71 punti; 14) Alvaro Bautista (SPA), 67 punti; 15) Danilo Petrucci (ITA), 65 punti; 16) Stefan Bradl (GBR), 60 punti; 17) Bradley Smith (GBR), 53 punti; 18)  Jack Miller (AUS), 48 punti;19) Michele Pirro (ITA), 36 punti; 20) Tito Rabat (SPA), 29 punti; 21) Loris Baz (FRA), 24 punti; 22) Yonny Hernandez (COL), 20 punti; 23) Katsuyuki Nakasuga (JPN), 5 punti; 24) Alex Lowes (GBR), 3 punti; 25) Hiroshi Aoyama (JPN), 1 punto; 26) Nicky Hayden (USA) 1 punto; 27) Mike Jones (AUS), 1 punti. CLASSIFICA COSTRUTTORI: 1) Honda, 341 punti; 2) Yamaha, 308 punti; 3) Ducati, 220 punti; 4) Suzuki, 187 punti; 5) Aprilia, 86 punti. 


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