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LAST BUT NOT LEAST È l'ultima arrivata sul mercato, deve farsi ancora conoscere bene e ha tutte le carte in regola per fare quei numeri che finora non ha ancora fatto (870 pezzi, ma le vendite sono anche partite in ritardo). La Suzuki Gladius rappresenta di sicuro uno sforzo importante per la casa di Hamamatsu ed è la conferma di come in Suzuki siano capaci di costruire ottime moto. In passato il loro punto debole era proprio il design, ma con la Gladius il gap con le avversarie sembra essere colmato, anche se qualche caduta di stile in qualche plastica un po' troppo cheap c'è ancora.

MOTORE PERFETTO Dove però la 650 Suzuki fa la voce grossa è nella guida: il V2 da 650 cc (aggiornato per l'occasione in parecchi dettagli) è da sempre il miglior motore del segmento e anche in questo caso non si smentisce. Elasticissimo ai bassi, ha medi consistenti e un ottimo allungo agli alti regimi; insomma, un temperamento pacato quando serve e sportivo quando si vuole un ottimo compromesso. Oltretutto ha anche un bel rumore, il più "gasante" di tutti.

SODDISFAZIONI PER TUTTI Un motore perfetto per questo genere di moto, che deve assecondare il principiante e soddisfare l'esperto. In più la Gladius aggiunge la ciclistica migliore del lotto, è piccola e leggera, bassa di sella, in una parola facilissima, ma le sue sospensioni (è l'unica ad aver la forcella regolabile) sono tarate in modo impeccabile. Così, quando si alza il ritmo, la ciclistica tiene botta e alla fine si riesce ad andare davvero forte così forte che Suzuki con la Gladius ci ha organizzato perfino un trofeo.

FRENI SOFT Solo dai freni ci aspetteremmo qualcosa in più in cattiveria, lo sforzo richiesto alla leva è un po' superiore alla media. Ah, il comfort non è il massimo, per farla così bassa in Suzuki hanno ridotto ai minimi termini l'imbottitura della sella… il vostro fondoschiena se ne accorgerà in fretta e non ci metterà molto a farvelo capire..