Autore:
Stefano Cordara


VIRUS ARANCIONE
Forse dovrei smettere di scrivere di KTM, forse dovrei anche smettere di provarle, perchè quando guido queste moto mi piacciono al punto da farmi diventare poco obiettivo. E da quello che leggo, sento, vedo pare che il virus arancione sia molto contagioso e per lui non c'è vaccino. Basta andarsi a leggere i commenti alla nostra prima prova per capire come chi ha scelto le arancioni venga preso dal raptus, e finisca per esserne completamente ammaliato. Fine del pistolotto.

PIACIUTA DA SUBITO Adesso andiamo al sodo. Fin dalla presentazione, nel Chianti (location scelta ad hoc dagli austriaci perché ti puoi "ubriacare" non solo di vino ma anche di curve) la KTM mi ha conquistato, guidarla in quei percorsi era proprio "la morte sua". Ho pertanto lasciato trascorrere un po' di tempo per far decantare l'entusiasmo e l'ho riprovata, questa volta nel day by day la nostra prova di uso quotidiano, che comprende tutti i tipi di percorsi dalla città all'autostrada. Bene, dopo un paio di settimane a stretto contatto con lei, il morbo mi ha ripreso. Io, non lo nego, sono un estimatore dei progetti stradali KTM.


RINGHIOSA
Non so perché ma le moto austriache hanno una alchimia che mi prende, sono le moto della stupidera, quelle con cui, per me, è praticamente impossibile andare a spasso, perché hanno una capacità di istigare il pilota incredibile. Con quel motore che ringhia, e spara cavalli e coppia come un ossesso ad ogni apertura del gas resistere a giocare con la moto è quasi impossibile.

FUN-AMBOLICA Lo stesso succede con la Supermoto, ovviamente, la 950 KTM non è la moto perfetta, anche lei non è esente da difetti, ma ha personalità da vendere. Vibra un po' a livello pedane, d'estate caccia un gran caldo sulle gambe (soprattutto quando partono le ventole) e la conformazione della sella e dei convogliatori fanno sì che non si riesca a sedersi avanzati come si vorrebbe (infatti per questo è nata la Supermoto R). E poi protegge poco, in autostrada ti prendi un sacco di vento in faccia perché è una motard vera, non un ibrido stradale cammuffato da supermoto. Insomma, se cercate comfort e guida a cuor leggero lasciate pur perdere. Ma se da una moto cercate il lato fun, il lato divertente, allora non provate una KTM, potreste non voler più scendere.


CARBURATA
Più o meno è quello che succede con la 950, una di quelle moto che ti fa andar a cercare le curve anche per andare a prendere il pane. Perché di curve lei vive. Qui il bicilindrico LC8 è ancora in versione 950 carburatori, omologazione Euro 2. Un V2 farcito di carattere e pienissimo ai bassi, a poco più di 2.000 giri, c'è già un mare di coppia a stuzzicare i pruriti più sportivi. I carburatori gli donano quella "pastosità" che manca ai fratelli ad iniezione, più secchi e pronti nel rispondere alle sollecitazioni del gas, ma questo è un punto a favore della Supermoto.

SELLA ALTA La sella è, come per tutte le KTM, alta da terra, la Supermoto da fermo non dà molta confidenza, è come salire su una motard gonfiata dagli estrogeni, la zona centrale è un po' larga e, come già detto, i corposi convogliatori non aiutano ad avanzare come si vorrebbe. Ma bastano un paio di curve e si stacca il biglietto per il luna park.


ASSETTO PERFETTO Assettata alla perfezione
(più rigida che morbida, comunque) la 950 KTM trasmette una sensazione di rigore ciclistico incredibile. Maneggevole, reattiva, con un anteriore che esegue alla lettera e molto celermente i comandi impartiti, la Supermoto non impiega molto a mettere alla frusta le pur ottime P irelli scorpion Sync arrivando presto a rigare l'asfalto con le pedane. Ad ogni apertura del gas spinta e rombo sono coinvolgenti, ed è facile lasciarsi prendere la mano, soprattutto se la moto monta gli Akrapovic proposti dal catalogo power parts.
Il manubrio, alto e largo, offre un braccio di leva ottimale e la grinta del motore stimola ad aggredire l'asfalto su qualsiasi percorso. Insomma fa niente se prendi aria o se vibra un po', guidarla è talmente bello che tutto passa in secondo piano.

NON PER TUTTI Casomai è lei a richiedere un pilota che la sappia condurre fino dove può arrivare. Se prima avete guidato solo un Ciao, forse è meglio fare un po' di apprendistato. Non è una moto complicata o difficile intendiamoci, ma come tutte le KTM è una moto che va molto forte in poco spazio. Per cui una minima esperienza è da consigliare e guidarla significa avere sempre riflessi pronti e occhio attento. Oltretutto la posizione di guida un po' centrale porta a caricare poco l'avantreno che così è un po' leggero, pur non dando segni di insofferenza o di instabilità nemmeno quando si viaggia a velocità proibite in autostrada.


FRENI RACING
Lo stesso dicasi per i freni, l'impianto completamente radiale montato sull'avantreno è quello di una buona Superbike. Offre potenza in esubero e in perfetto stile KTM ha un attacco piuttosto violento. Li davanti però non c'è una gomma racing, meglio tenerlo sempre ben presente, soprattutto quando il fondo non è perfetto.

Poco più di 11mila Euro e si entra in possesso di una delle moto più divertenti sul mercato, la cifra è ok perché la KTM quei soldi li vale, grazie anche ad una dotazione tecnica di primo livello. Si potrebbe criticare la mancanza del contagiri, ma... Ma chissenefrega del contagiri se quando scendi dalla moto ti resta un sorriso ebete stampato in faccia per almeno due ore?


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