Autore:
Stefano Cordara


RICETTA SEMPLICE
Monocilindrico quattro tempi, 250 cc, iniezione elettronica, bassi consumi, bassi costi di gestione, basso peso. Sono queste le carte della YBR 250, una delle novità proposte da Yamaha ai recenti Saloni di Colonia e di Milano, ma passata praticamente inosservata, oscurata dal luccicare delle altre novità dei tre diapason. Una moto alla portata di tutti, con la città come habitat ma anche in grado di offrire una guida facile e disimpegnata, grazie ad un motore dalla buona potenza, alla leggerezza e alla sella a soli 805 mm di altezza.

RADDOPPIA L'OFFERTA Dopo aver rivitalizzato la classe 250 con la Tricker (quasi 1.200 pezzi venduti in Italia fino a novembre, alla faccia di chi dice che le piccole cilindrate non interessano), Yamaha raddoppia l'offerta proponendo una stradale pura. La YBR esisteva già nella cilindrata 125, e con la 250 Yamaha va a caccia di tutti quei potenziali acquirenti che sono attratti dalla moto a marce ma non inseguono prestazioni esagerate. La YBR è in grado di accontentarli, e nella sua razionalità risulta anche piacevole da vedere, con una linea moderna e pulita, senza troppi fronzoli. Idealmente è l'erede della Suzuki TU 250 che quando arrivò fece un discreto successo anche sul nostro mercato.


MONO A INIEZIONE Per l'occasione Yamaha ha dotato il suo monocilindrico a quattro tempi dell'iniezione elettronica. Rispetto alla Tricker, il motore della YBR assicura il rispetto della normativa Euro 3 e anche un leggero aumento di potenza, da 19 a 21 cv. Anche la coppia aumenta leggermente (da 18,8 a 20,5 Nm) il che, grazie alla leggerezza della moto (138 kg a secco, molto meno di uno scooter di pari cilindrata), dovrebbe consentire prestazioni interessanti.

SI VA SUL CLASSICO Il telaio è un razionale doppia culla in acciaio, mentre le sospensioni sono con una forcella da 37 mm e l'ammortizzatore azionato da un sistema di leveraggi progressivi. Stesso discorso per l'impianto frenante, con un singolo disco da 282 mm all'avantreno che trova supporto in un tamburo posteriore da 130 mm, il minimo sindacale per una moto del genere.

CISTERNA Impressionante per la cilindrata il serbatoio, che farebbe invidia a più di una moto di grossa cilindrata. Con i suoi 19,2 litri e il consumo sicuramente ridotto del mono quattro tempi l'autonomia della YBR promette percorrenze record. In Italia arriverà a primavera a un prezzo non ancora definito.


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