Autore:
Stefano Cordara e Paolo Sardi

NEL CUORE DEL MERCATO Negli ultimi mesi non c'è stata moto più chiacchierata nel web. La Triumph Tiger 800 ha sicuramente avuto la forza di attirare su di sé molte attenzioni e questo fa capire anche quanto sia importante il segmento dove va a operare. Un settore sicuramente "caldo" per l'anno prossimo, dove probabilmente arriverà anche Honda con la sua crossover e dove Triumph può recitare un ruolo da protagonista. Sparite le sportive, in crisi le naked, saranno queste le moto più vendute del 2011? Non sbaglieremo di molto dicendo che di sicuro conquisteranno molte quote di mercato.

LA SOSTENIBILE LEGGEREZZA Venendo in concreto alla moto, le foto della Tiger 800 mostrano come a Hinckley siano un po' "stati addosso" alla BMW, con cui questa Tiger condivide alcune scelte stilistiche, soprattutto all'anteriore. Nel complesso, tuttavia, la Tiger 800 appare esteticamente più equilibrata della rivale tedesca, oltre che più leggera nella vista d'insieme. E la leggerezza trova riscontro anche sulla bilancia, con la Casa che dichiara una massa di 210 kg in ordine di marcia.

HYDE & JECKILL La 800 è declinata in due versioni, una base e una chiamata XC (sigla che si dovrebbe poter interpretare come Cross Country), caratterizzata da una maggior vocazione all'avventura e al fuoristrada, evidenziata dal parafango anteriore alto e dai paramani. A fare da denominatore comune alla cucciolata dei "tigrotti" c'è un motore a tre cilindri da 799 cc, con schema a corsa lunga, per il quale si parla di una potenza massima di 95 cv e di un picco di coppia di 79 Nm. Identico è anche il telaio, in tubi d'acciaio, mentre le differenze più importanti emergono a livello delle sospensioni e delle ruote.

19 O 21 POLLICI La Tiger  stradale monta infatti una forcella upside-down con steli da 43 mm, in fondo alla quale c'è una ruota da 19". Per la XC ci sono invece un cerchio da 21" e un più raffinata forcella da 45 mm, regolabile nel precarico e nella frenatura idraulica in estensione, così come il monoammortizzatore posteriore (quello della base si regola solo nel pecarico). Al posteriore la scelta cade in entrambi i casi su una misura di 17", con pneumatico 150-70.

SU MISURA E a proposito di regolazioni, le Tiger  permettono al pilota di cucirsi addosso la posizione di guida come se fosse un abito di sartoria. Tutt'e due danno infatti la possibilità di regolare la distanza del manubrio dalla seduta e di regolare l'altezza della sella su due posizioni : 810 e 830 mm da terra per la base, 845 e 865 per la XC. Della dotazione standard fanno parte anche il trip computer e l'alternatore da 550W, capace di supportare all'occorrenza gli eventuali gadget elettrici acquistabili come accessori, dal navigatore GPS alle manopole riscaldabili, passando per i fari alogeni supplementari. La lista degli optional non si ferma però qui e comprende, tra le altre cose, anche l'ABS, un assortimento di borse, morbide e rigide, il cavalletto centrale e il parabrezza maggiorato.


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