Autore:
Michele Losito

GIU’ LA MASCHERA La lunga attesa fatta di teaser e anticipazioni in pillole è conclusa. A Monaco i tedeschi hanno finalmente tolto il velo dalla loro Husqvarna Nuda 900 R, della quale pubblichiamo le prime foto ufficiali. In Baviera la definiscono una naked, ma a ben guardarla sembra più strizzare l’occhio al segmento delle maxi motard, dove se la vedrà con le varie Ducati Hypermotard, Aprilia Dorsoduro e KTM SM 990 R. A dirla tutta la linea è un po' una via di mezzo tra una naked e una motard, un po' come quella della KTM Duke 690, per fare un esempio, che pur con una cilindrata differente sembra sposare lo stesso progetto.

ATLETICA LEGGERA Per accorgersene basta guardare il codino di entrambe: l'impressione è che la matita di Gerald Kiska - designer della Duke 690 - abbia fatto scuola. Per il resto, il colpo d’occhio ci regala un’Husqvarna Nuda 900 R dal fisico atletico, disegnata con tagli netti e dalle forme scolpite. Un’impressione che trova riscontro anche nei dati tecnici; in primis quello del peso, inferiore ai 175 kg, poi in quelli dei “muscoli”: il bicilindrico da 900 cc dichiara infatti 100 cv di potenza e 100 Nm abbondanti di coppia, complice il lavoro oscuro di una valvola allo scarico, dal canto suo ornato da molti dettagli in carbonio. In queste foto, poi, a differenza da come arriverà nelle concessionarie, la neonata di Husqvarna è ritratta senza specchietti, frecce e portatarga: tre assenze che le conferiscono un aspetto ancor più aggressivo.

GRIFFE DI PRESTIGIO Quanto poi alla ciclistica, la Husqvarna Nuda 900 R vanta una componentistica di alto livello, all'altezza della tradizione racing del marchio. Il monoammortizzatore posteriore è griffato Öhlins ed è completamente regolabile nel precarico e nell'idraulica, così come la forcella a steli rovesciati Sachs da 48 mm. Dalla Brembo arrivano invece le pinze anteriori monoblocco a quattro pistoncini e ad attacco radiale.

CILIEGINA SULLA TORTA Per comprendere l’importanza del nuovo modello Husqvarna per il 2012 basta dare un giudizio su questo evento BMW a Monaco: l’Innovation Day 2011. Andando a memoria, infatti, mi pare sia la prima volta che lo storico marchio di Cassinetta venga “coinvolto” in un evento della proprietà bavarese e ne rappresenti, in un certo senso, la ciliegina sulla torta. È come se BMW avesse voluto farci vedere il futuro prossimo della sua produzione e delle innovazioni che inserirà in gamma, sottolineando tuttavia che il presente è già significativo e ha anche i colori nero, rosso e bianco della nuova Nuda 900R.

SUPERSTAR L’ingresso della moto nell’atrio del Museo BMW di Monaco ha il sapore delle première più esclusive: un’apparizione fugace per sentire come “suona” il nuovo bicilindrico di 900 cc derivato da quello utilizzato su tuta la serie F BMW e per vedere le proporzioni della moto con il pilota a bordo. E allora via con le impressioni, per poi passare a guardare la moto da vicino, anche se in versione puramente statica.

SUONO CATTIVO La prima cosa che si nota è proprio il tono di scarico, che non è molto dissimile da quello di una F800R, sebbene sembri all’orecchio un po’ più secco e cattivo, come quando si passa dal grosso silenziatore di serie a un più smilzo e sonoro terminale after market. Anche la capacità di prendere giri sembra più agile, per cui la potenza di oltre 100 cavalli dichiarata in conferenza stampa dovrebbe essere accompagnata anche da un carattere meno “gentile” di quello della nuda bavarese.

PICCOLA MA NON TROPPO Guardare una moto con in sella un tedescone come il Direttore Husqvarna Klaus Allisat o le lunghe “leve” di Martino Bianchi – responsabile della comunicazione per il marchio – può essere fuorviante e far sembrare la Nuda 900R molto più piccola di quanto non sia. Intendiamoci, la nuova “nuda-motard” Husqvarna è effettivamente quanto di più attillato possiate immaginare, ma una persona di altezza media noterebbe più facilmente la sella alta da terra e il manubrio decisamente largo. A giudicare poi dal video mostrato in conferenza stampa, la moto sarà anche molto più agile e veloce di quanto abbia mostrato salendo e scendendo goffamente da una pedana improvvisata e “scappando” via da fotocamere e videocamere sullo scivoloso pavimento del museo…

SOVRAPPOSIZIONI Purtroppo per la scheda tecnica vera e propria bisognerà attendere dopo l’estate, perché la presentazione ufficiale (e dinamica) pare sia prevista per ottobre. Per capire qualcosa di più, allora, abbiamo tentato di sovrapporre in Photoshop la Nuda 900R e la BMW F800R, con la quale la nuova Husqvarna condivide poco più del motore e di alcune utenze accessorie ma che sembra la più vicina per destinazione d’uso. Quel che si nota da questa sovrapposizione è che le due moto hanno il motore montato praticamente nella stessa posizione all’interno della ciclistica, ma la Husky dovrebbe avere un passo leggermente più corto.

ALTA E LEGGERA La moto varesina è in effetti molto più “corta” e compatta della nuda bavarese in termini generali, grazie al faro anteriore incastonato negli steli della forcella e il codone molto slanciato verso l’alto ma decisamente più corto del posteriore della BMW. Peserà anche molto meno, dato che per la Nuda 900R si parla di circa 175 kg contro i 200 in ordine di marcia della BMW. In compenso, la sella della Husqvarna pare praticamente al “secondo piano” rispetto alla comoda nuda di Monaco e anche il manubrio della Nuda è decisamente più alto e rivolto verso il cielo rispetto a quello della F800R. Che tanto lavoro sia stato dedicato al motore è poi evidente dal diverso giro dei collettori, che sulla Nuda 900R corrono vicinissimi al motore seguendone quasi le forme e terminando con un silenziatore corto e sparato verso l'alto, con il fondello in carbonio. Quello della F800R è più lungo di almeno 15/20 cm...

SPOILER E PRESE D’ARIA In generale, come detto, le sovrastrutture sono molto sottili e asciutte. Pur ricordando in qualche taglio le ultime realizzazioni KTM (soprattutto la RC8 nella coda “carenata”), l’originalità di questa Nuda 900R non è comunque in discussione, grazie ad accorgimenti come il parafango anteriore che sembra fungere da spoiler come nelle F1, oppure come le ampie “ali” che si aprono ai lati del serbatoio: queste celano anche le prese d’aria dell’airbox e rappresentano il legame estetico più forte con la tradizione off road del marchio di Cassinetta.

NON OMOLOGATA La moto è ancora a livello di prototipo e le mancano accessori indispensabili per l’omologazione come le frecce, gli specchietti e il porta targa. Per quest’ultimo il responsabile del design Raffaele Zaccagnini ci ha parlato di una soluzione simile a un… tanga, per cui presumiamo capace di valorizzare le terga della moto piuttosto che sembrare il solito elemento di disturbo. Per quanto riguarda la strumentazione, poi, l’elemento montato sulla moto non era ancora quello definitivo, ma dovrebbero essere confermati il segnalatore di marcia inserita e i led per l’approssimarsi del limitatore.

TRACTION CONTROL Fra i particolari più apprezzabili nella vista dal vero ci sono poi il gran lavoro di personalizzazione fatto sui carter motore e la testa verniciata in rosso e perfetta per dare valore al telaio a traliccio che praticamente l’abbraccia. Fra le cose da rivedere, invece, alcune saldature in corrispondenza di piccole fazzolettature sul telaio stesso e la finitura lucida dei piedini della forcella, che poco s’intonano al tono racing delle pinze monoblocco Brembo e degli steli forcella Sachs in anodizzazione nera. Fra le curiosità, infine, la ruota fonica solo sulla ruota posteriore: con ogni probabilità, quindi, la moto monterà il controllo di trazione, ma non l’ABS. Non possiamo esserne certi perché da qui a EICMA, dove la moto verrà mostrata al grande pubblico più di una cosa potrebbe cambiare. Quel che è certo è che la Husqvarna Nuda 900R diventerà presto un vero osso duro per le motard bicilindriche concorrenti e attualmente in vendita.


TAGS: nuova husqvarna 900 r