Autore:
Stefano Cordara

OBBIETTIVO TT Vincerà? Non vincerà? Questo non lo possiamo sapere, di sicuro la Mission R un premio se lo merita ed è quello di moto elettrica più bella mai prodotta fino a oggi. La Factory, con sede a San Francisco, che per prima ha prodotto una moto sportiva elettrica superveloce (la Mission One di cui abbiamo già parlato) deve aver mal digerito la sconfitta al primo TTXGP all’isola di Man e per questo si è rimboccata la maniche per preparare una moto ancora più veloce e non dare scampo agli avversari. Ecco quindi nascere la Mission R la moto elettrica più avanzata del momento.

CURIOSITÀ Se la MIssion R sarà in grado di riuscire nell'impresa lo vedremo più avanti, la tecnologia in questo campo galoppa veloce e anche i concorrenti si daranno da fare, tanto che quest’anno al TT sarà interessante vedere le medie fatte dai piloti “elettrici”. Per il momento, la Mission è una moto che colpisce perché è davvero "racing dentro" e, soprattutto, è davvero bella. Chi pensa che batterie e motori elettrici mal si sposino con il design motociclistico butti un occhio alla gallery e dica se una linea così non è degna di una sportiva a pistoni.

COPPIA MONSTRE In ogni caso, estetica a parte, le prestazioni dichiarate per la Mission R sono davvero impressionanti. La potenza è di 141 cv e la coppia di ben 155 Nm sempre disponibili da 0 a 6400 giri. A spingere la MissionR sono due motori elettrici a corrente alternata raffreddati a liquido, gestiti da un controller “fatto in casa” battezzato Mission EVT 100 kW, che è in grado di gestire una serie enorme di mappature che vanno dall’erogazione del motore, al freno motore alla quantità di ricarica delle batterie in frenata. La velocità massima dichiarata supera le 160 miglia all'ora, 260 km/h.

GESTIONE WIRELESS Per concludere la chicca che fa tanto new age, tutti i dati della moto e tutta l’acquisizione dati sono accessibili con una connessione Wireless o 3G. Interessante la scelta per la ciclistica, in un certo senso innovativa per le moto elettriche perché il telaio è un traliccio di tubi che unisce i motori al cannotto di sterzo. I motori stessi quindi sono elemento stressato e, infatti, fungono anche da supporto per il monobraccio. Non solo, anche l'alloggiamento delle batterie (realizzato in carbonio) ha funzione strutturale.

ROBA BUONA Ohlins firma le sospensioni (la forcella è la FGR-000 TTX25 pressurizzata, il mono l’ormai classico TTX36), Marchesini i cerchi forgiati (da 17 pollici), Brembo l’impianto frenante racing. Interessante anche la compattezza della moto. Ovviamente non l’abbiamo vista dal vero ma Mission dichiara che le dimensioni sono quelle di una sportiva 600, molto compatte quindi nonostante il pacco batterie capace di immagazzinare un totale di 14,4 kWh. Sarà interessante vederla in azione. Se va bene quanto è bella…


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