Autore:
Stefano Cordara

QUESTO NOME NON MI È NUOVO Non è la prima volta che parliamo della CRP, la piccola factory italiana: dopo anni di corse “a scoppio” si è buttata anima e corpo nell’avventura elettrica e con ottimi risultati, visto che Alessandro Brannetti ha portato la eCRP (che abbiamo anche provato) più volte alla vittoria.

DALLA PISTA ALLA STRADA Ora per la piccola azienda di Modena è giunto il momento di spostarsi dalla pista alla strada. Le moto elettriche sembrano essere sempre meno prodotti di supernicchia create da qualche cervellone della Silicon Valley, ma stanno diventando sempre più di attualità, come dimostra l’interesse di colossi quali KTM con la Freeride e di Honda con il fantastico concept RC-E presentato da poco.

MADE IN ITALY In questo contesto la CRP pensa di avere buone carte da giocarsi, con la sua Energica, di fatto la prima “full electric” totalmente italiana ad arrivare sul mercato. La CRP Energica è ovviamente ancora in fase di sviluppo, ma, sebbene ancora sotto forma di prototipo, la moto è già perfettamente funzionante e sfoggia numeri di tutto rispetto: potenza 100 kW (136 cv), autonomia 150 km, velocità di punta 220 km/h. Numeri quindi degni di una media cilindrata con motore a scoppio, con l’unica differenza nel tempo necessario per il rifornimento.

ROBA BUONA Niente da dire per la ciclistica, in CRP non hanno badato a spese affidandosi a materiali di prima qualità. Telaio perimetrale e forcellone sono in alluminio, Ohlins firma il monoammortizzatore regolabile in ogni direzione (interasse compreso), e per i freni troviamo le ormai immancabili pinze Brembo radiali che per l’occasione agiscono su dischi a margherita. La CRP Energica non è ancora in vendita, ma è possibile prenotarla sul sito internet www.energicasuperbike.com.


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