Autore:
Stefano Cordara

CHI VA PIANO... Il debutto dell'anno scorso è avvenuto in punta di piedi, in perfetto stile Beta, niente voli pindarici e niente promesse da marinaio ma tanta solidità. "vedremo cosa dirà il mercato" disse Lapo Bianchi al momento del lancio, e i 2500 esemplari di RR venduti fino ad oggi, possono considerarsi già una risposta più che positiva. Per essere quelli che entravano in punta di piedi il risultato ci pare molto positivo. Insomma, coma al solito i toscani sanno il fatto loro, e anche per il 2006 hanno riconfermato integralmente la squadra delle RR.


CINQUE PER TUTTI

Una squadra composta da cinque giocatori 250, 400,450, 525 per accontentare un po' tutte le esigenze. Il progetto delle RR è nato bene, il cuore è di quelli con il pedegree, arriva direttamente da Mattinghofen, e a Rignano sull'Arno lo montano così com'è adeguando solo la carburazione al nuovo scarico realizzato in casa.

MOTORI 2006

E la collaborazione con gli austriaci è così stretta da permettere alla Beta di avere il materiale di prima scelta, così le RR 2006 montano gli stessi motori delle KTM 2006, ricevendo quindi le stesse modifiche che si riassumono in un nuovo carburatore e in un limitatore di coppia sulla ruota libera dell'accensione che ne aumenta l'affidabilità.

CAMBIA POCO

Le modifiche al resto sono veramente di dettaglio, con nuove tarature per le sospensioni e qualche particolare cambiato giusto per offrire una maggiore robustezza, come ad esempio le protezioni telaio in carbonio. Il buon lavoro si conclude con componentistica di prim'ordine come testimoniato dalle pinze freno Nissin, o dai dischi Braking.

IN MEDIO STAT VIRTUS

La prova dinamica ha confermato la bontà delle scelte fatte. Le RR, soprattutto nelle versioni 400 e 450 si sono rivelate molto a punto e adatte a qualsiasi tipo di uso e di capacità. La morbidezza di erogazione del motore in versione toscana (ricordiamo lo scarico e la cassa filtro differenti) portano ad avere una guida se possibile ancor più facile di quella delle KTM. Il 250 paga ormai lo scotto di un progetto non più avanzatissimo (arriverà nel 2007 il bialbero?) mentre la 525 con la sua esuberanza si conferma come moto da grandi spazi o da manette di gran pregio.

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